GIOVANNI PASCOLI: LA MAGIA DELLA PAROLA, LA MUSICA DEL MISTERO
L’associazione culturale Identità Europea, l’Istituto Statale della Santissima Annunziata e il Magazine online Totalità
in occasione del centenario della morte del poeta:
GIOVANNI PASCOLI: LA MAGIA DELLA PAROLA, LA MUSICA DEL MISTERO
Conversazione su tematiche pascoliane.
FIRENZE,LUNEDI’ 7 MAGGIO ORE 15,00 – VILLA DEL POGGIO IMPERIALE – SALA BIANCA.
Il Pellegrino delle Stelle
COMUNE DI SALUDECIO
Assessorato alla Cultura
in collaborazione con l’Associazione Culturale “Identità Europea”
con il patrocinio ed il contributo della Provincia di Rimini
Il Pellegrino delle Stelle
Terza edizione
Saludecio, 12-13 Maggio 2012
La finanza scommette sulla nostra rovina
Quello che il mondo chiama “crisi”, per loro è il paradiso: “loro” sono quelli che moltiplicano favolosi profitti, proprio mentre noi stiamo affondando. Mai come oggi la casta finanziaria del pianeta ha realizzato guadagni stellari, puntualmente sorretta dalla Federal Reserve che negli Stati Uniti ha pompato dollari nei serbatoi di Wall Street salvando dalla bancarotta tecnica la contabilità speculativa delle super-lobby. Peggio ancora in Europa, dove i tecnocrati di Bruxelles – non eletti da nessuno e nominati di fatto dalle grandi corporation – impongono il rigore a tutto il continente, per proteggere i privilegi della finanza. Che intanto galoppa indisturbata tra oceani di miliardi di carta, frutto della speculazione: oggi l’economia virtuale delle banche d’affari vale 14 volte più dell’economia reale, quella che produce beni e servizi. Leggi il resto di questo articolo »
150°: si commemora lo scandalo della Banca romana? di F.M. Agnoli
Si sia trattato di mera casualità o della maligna intenzione di qualche dirigente Rai non sufficientemente coeso alle direttive del presidente Napolitano, Rai Premium ha scelto proprio la ricorrenza della chiusura delle celebrazioni del 150° unitario (17 marzo) per riproporre ai telespettatori, attraverso le due puntate della omonima miniserie televisiva del 2010 (protagonista principale Giuseppe Fiorello), lo scandalo della Banca Romana, uno degli episodi-clou del neonato Stato unitario e tuttavia poco o nulla ricordato nel corso delle celebrazioni.
Episodio clou, ma tutt’altro che unico, dal momento che lo avevano preceduto (per limitarsi ai più famosi – e tuttavia a loro volta trascurati dai celebranti dei riti unitari -), a unificazione politica appena raggiunta, gli scandali delle Ferrovie Meridionali e della Manifattura Tabacchi. Anche di questi, come di quello della Banca Romana, che coinvolse tre presidenti del consiglio e sfiorò la persona del Re, furono protagonisti, oltre a potenti uomini d’affari, numerosi parlamentari ed altri esponenti di quella classe politica risorgimentale che, come scrisse Gramsci, dopo avere fatto l’Italia si era affrettata a passare all’incasso. Leggi il resto di questo articolo »
Lo “sbilancio” della BCE e il Fiscal Compact: Helga Zepp-LaRouche chiede un referendum
L’ex “falco” della BCE Jurgen Stark, principale oppositore della politica di espansione monetaria della BCE quando ne era il chief economist, si è tolto un sassolino dalla scarpa alla vigilia della conferenza stampa mensile dell’Istituto di Francoforte l’8 marzo. Parlando ad un convegno di compagnie d’assicurazione e altri istituti finanziari, Stark ha detto: “Il bilancio dell’Eurosistema non solo è di dimensioni gigantesche, ma anche di qualità spaventosa”, riferendosi al collaterale offerto dalle banche. I prestiti illimitati degli ultimi tre anni, in particolare i due rifinanziamenti a tre anni (LTRO) offerti alle banche a dicembre e febbraio per un totale di oltre mille miliardi, hanno gonfiato il bilancio della BCE a ben tremila miliardi di euro, ha ricordato Stark. Due giorni prima il presidente della Bundesbank Jens Weidmann aveva scritto una lettera alla BCE esprimendo preoccupazioni sull’esposizione della banca centrale tedesca nell’ambito del sistema dei pagamenti dell’Eurozona chiamato “Target 2″. Leggi il resto di questo articolo »
BRUCIARE I LIBRI: INTOLLERANZA O LIBERTA’? di Franco Cardini
Da che mondo è mondo, càpita che si brucino i libri, così come càpita che si mutilino o si abbattano le statue. Qualcuno ha pure bruciato la biblioteca di Alessandria, anche se quella che sia stato un conquistatore musulmano è una leggenda. Durante il medioevo, i libri venivano talvolta sottoposti al “Giudizio di Dio”, al pari degli uomini: e si narra, ad esempio in un miracolo di san Domenico, che durante una disputa fra lui e gli eretici ci si affidò a un’ordalìa gettando nel fuoco sia il Vangelo, sia i libri dei suoi avversari: il primo rimase ovviamente illeso, gli altri finirono in una fiammata.. Ma, anche senza ricorrere ai miracoli, la Santa inquisizione usava organizzare degli allegri falò durante i quali si ardevano gli scritti degli eretici: magari insieme con chi li possedeva. Leggi il resto di questo articolo »
Presentazione de “Il turco a Vienna” di F. Cardini a Pescara
Area Abruzzo
in collaborazione con l’associazione culturale CITY LIGHTS
ORGANIZZA PRESSO
la Libreria-Caffè City Lights (Einaudi) Via del Porto 18 – Pescara
alle ore 18 di domenica 4 marzo 2012
la presentazione del libro
“IL TURCO A VIENNA”
di Franco Cardini
ordinario di storia medioevale presso l’Istituto di Scienze Umane dell’Università di Firenze
introdurrà il dott. Alessandro Angelucci
sarà presente l’Autore
Seguirà una
” Cena con l’autore”
che si terrà presso il ristorante ” La corte del sale” via Corfinio 27 Pescara (nei pressi di Corso Manthoné) alle ore 21 (è necessaria prenotazione entro il 29 febbraio 2012 al 08568665 o info@libreriacaffe.it)
L’Europa delle banche, l’Europa degli europei. Un dibattito, a cura di Identità Europea..
PUBBLICHIAMO UN DIBATTITO SVILUPPATOSI TRA I SOCI E SIMPATIZZANTI DI IDENTITÀ EUROPEA IN ORDINE ALLE RECENTI VICENDE POLITICHE ED ECONOMICHE CHE HANNO VISTO L’ITALIA E L’EUROPA SOTTO L’ATTACCO DELLA FINANZA SPECULATIVA
A cura della Redazione
Sent: Wednesday, January 04, 2012 6:37 PM
Subject: Telefoni bianchi, di Francesco Mario Agnoli
L’aspetto più preoccupante della notizia dello Wall Street Journal a proposito della telefonata della cancelliera Merkel al presidente Napolitano per una sollecita sostituzione di Berlusconi in quanto dal punto di vista dell’Europa inadeguato al ruolo di presidente del Consiglio è che sia sembrata del tutto attendibile, fino alla smentita ufficiale di Roma e di Berlino. In realtà queste smentite, proprio perché inevitabili, lasciano il tempo che trovano, tanto più quando come in questo caso, quella del governo tedesco appare formulate in termini piuttosto sfumati e tutt’altro che convincenti. Tuttavia anche a prestare la massima fede alla smentita italo-germanica, resta il fatto che la notizia è apparsa e continua ad apparire perfettamente verosimile. E non tanto perché nel mese di ottobre una telefonata, quale che ne fosse il contenuto, vi è realmente stata, quanto per le modalità con le quali in Italia si è proceduto all’avvicendamento fra un presidente del consiglio scelto dagli elettori e uno comparso sulla scena come un coniglio estratto dal cappello di un abile prestigiatore. Leggi il resto di questo articolo »
I FOLLI PENSIERI DI ERASMO DA ROTTERDAM
TRASPARENZA – Cosa pensare di un partito (La Margherita) il cui tesoriere ((Luigi Lusi, senatore del PD, fresco fresco di espulsione) può appropriarsi di 13 milioni di euro (dicesi milioni) senza che nessuno per parecchi anni si accorga di nulla, e che per difendersi non trova di meglio che dire che il bilancio presentava singolarità e opacità fin dal 2007 senza che vi sia stato posto riparo?
DE MORTUIS… – D’accordo “nihil nisi bonum”. Ma, dal momento che in occasione della dipartita di Oscar Luigi Scalfaro, già presidente della Repubblica, le prefiche ufficiali hanno voluto celebrarlo anche come “integerrimo magistrato” sarebbe stato necessario fornire qualche notizia sulla sua attività giudiziaria. La permanenza di Oscar Luigi Scalfaro nei palazzi di Giustizia fu assai breve, ma non priva di importanti risultati. Divenuto magistrato ancora in epoca fascista (1943), nell’aprile del 1945 entrò a far parte, dietro sua richiesta, delle Corti d’Assise straordinarie, istituite per i processi contro i fascisti, venendo poi incaricato delle funzioni di pubblico ministero. In tale veste nel luglio del 1945 chiese e ottenne la condanna a morte dell’ex-prefetto di Novara Enrico Vezzalini e dei militi Arturo Missiato, Domenico Ricci, Salvatore Santoro, Giovanni Zeno, Raffaele Infante, accusati di “collaborazione con il tedesco invasore”. Tutti fucilati. In seguito il brillante pubblico ministero mise in carniere anche la condanna capitale del milite Stefano Zurlo, che tuttavia la scampò perché la sentenza venne annullata dalla Corte di Cassazione. In effetti un magistrato efficientissimo. Forse nemmeno in Cina o in Iran (certamente non negli Stati Uniti) sono molti i magistrati in grado di vantare tanti successi in in così breve periodo. Leggi il resto di questo articolo »
Schiavo della finanza, lo Stato non può più spendere per noi
Può sembrare un’eresia, ma non lo è: dalla crisi si può uscire in un solo modo, e cioè aumentando la spesa pubblica. Si aggraverebbe il debito? Inizialmente, sì. Ma investire in settori strategici per produrre lavoro risolleverebbe l’economia, la domanda, le entrate fiscali. Servirebbe una piena sovranità statale e monetaria, che gli Stati europei hanno perduto: costretti a farsi prestare denaro dalla finanza privata, vengono dissuasi dall’indebitarsi ulteriormente, pena la crescita esplosiva dei margini speculativi. Lo Stato, unico soggetto nato per spendere a deficit per il benessere reale dei cittadini, è stato imbrigliato: il grande capitale pretende che si comporti non come uno Stato, ma come una famiglia o un’azienda. Neutralizzata la capacità finanziaria dello Stato, i cittadini sono indifesi di fronte alla crisi.



