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Archivio di marzo 2014

A riguardo delle elezioni francesi e della disfatta socialista. di F. M. Agnoli

Non ho né il tempo, né la voglia di leggere tutti i giornali che si stampano in Italia e, ancor meno, di assistere a tutte le tavole rotonde e a tutti i dibattiti che infestano la tv. Tuttavia, per quelle scorribande che sono pur costretto a farvi per tenermi, come suol dirsi, aggiornato, ho l’impressione di una singolare deficienza nei commenti sull’esito delle recenti elezioni amministrative francesi. Débacle socialista (del resto quale persona normale può affidarsi a un ometto come Hollande? Altroché il Berlusconi, venditore di automobili usate!), trionfo del Fronte Nazionale della Le Pen figlia. D’accordo, sono dati di fatto. Ma le cause sono davvero solo quelle economiche, l’insofferenza per i diktat della Banca Centrale Europea, il desiderio di recuperare autonomia e sovranità nei confronti della burocrazia eurocratica di Bruxelles?

Certamente hanno influito, ma sono convinto che moltissimi voti, forse il flusso più consistente, siano stati fatti trasmigrare da sinistra a destra, assai più che dagli infuocati e patriottici comizi di Marine Le Pen, dalle affermazioni e dai programmi, già in buona parte attuati, del governo socialista e in particolare del ministro dell’educazione Vincent Peillon, che ha garantito ai suoi concittadini che la Rivoluzione francese non è finita e deve continuare, che i figli non appartengono ai genitori, ma allo Stato e che questo ha il diritto, anzi il dovere, di sottoporli, fin dalle materne e dalle elementari, all’insegnamento della morale laica, che deve sostituire definitivamente quella cattolica, per strappare gli allievi a tutti i determinismi, familiari, etnici, sociali e farne dei perfetti cittadini repubblicani, estirpando dai loro cuori e dalla loro mente il cattolicesimo. Insomma il ritorno in grande stile dello Stato etico, un mostro che ci si illudeva di avere definitivamente cancellato, se non proprio dalla faccia della terra, almeno in Europa e in Occidente assieme alle dittature del XX secolo.

Con buona pace dei nostri mass-media, che osservano al riguardo un prudente silenzio, forse perché non vogliono incorrere nelle ire di quei partiti che già stanno lavorando per trapiantare il progetto francese in Italia, non posso evitare di chiedermi quanti voti avrà procurato, oltre che al Fronte Nazionale, ai partiti della Destra moderata, la pretesa di sostituire “père et mère”, “maman et papa”, con “parent un et deux”, e quanti i matrimoni e le adozioni gay. E quanti ancora l’imposizione della ideologia del “gender”. Sono convinto che fra i maggiori procacciatori di voti per Marine Le Pen vadano collocati i poliziotti, quelli in divisa e quelli (dall’aria molto sovietica) in borghese col bracciale rosso, che arrestavano in piazza i cittadini colpevoli di partecipare alle manifestazioni a difesa della famiglia naturale o anche solo di indossare la maglietta o la felpa con l’immagine simbolica di quella famiglia (un uomo, una donna, un bambino). Senza dimenticare i zelanti commissari di polizia che, dopo averli tenuti qualche ora o qualche giorno in cella, rinnovando i fasti rivoluzionari della legge dei sospetti, li torchiavano per il reato di incivismo.

Quanti sono i francesi che hanno approfittato del voto, anche soltanto amministrativo, per ribellarsi al governo socialista, che ha collocato la Francia fra i paesi che violano le fondamentali libertà di coscienza, di espressione e di religione?

Francesco Mario Agnoli

“From the Demolition of Communism to Present Perspectives 10 years in the European Union. Budapest, 24 maggio 2014

We are pleased to announce, that Paneuropa Hungary will organise a celebrating conference on

Saturday, May 24th 2014 – Hotel Gellért, Budapest.

“From the Demolition of Communism to Present Perspectives.
10 years in the European Union”

 

25th Anniversary of the Reestablishment of Paneuropa Hungary and the Paneuropa Picnic


El águila bicéfala, el arcano imperial y la Tercera Roma. di Germán Spano.

“La santa Iglesia apostólica, la de la Tercera Roma, la de tu reino, irradia bajo los cielos más ampliamente que el Sol. Y que tu potencia lo sepa, ¡oh! Zar bendito, que todos los reinos de fe cristiana se han fundido en el tuyo; que tu eres bajo los cielos el solo Zar cristiano. Mira, escucha, ¡oh! Zar bendito, esa cosa, que todos los reinos cristianos se han fundido en tu reino único; que dos Romas han caído; que la tercera existe, y que no habrá una cuarta. Tu reino cristiano no pasará a otro”. Carta del monje Filoteo a Basilio lll de Moscú.

Occidente, monstruo enfermo que goza de buena salud, merece morir. Desencantado y cínico, esta parte del mundo nos encuentra errantes y sin justificación. A fin de cuentas, ¿quienes somos nosotros para dar lecciones de moral y buenas costumbres? Autoproclamados como el “Imperio del Bien”, nuestra bondad bien merece un bostezo cuando no un vómito

Desprovistos de dioses y destino, ya no hay misión que nos conmueva. Ninguna conquista podrá ya saciar nuestras naderías, y ello porque carecemos de absoluto. Difícil tarea le toca al Occidente atlantófilo, al querer jugar al imperialismo careciendo de horizontes metafísicos contra zares de fuste.

Desvitalizado y en plena fase nihilista ¿qué resistencia podrá desplegar Occidente a la muda voracidad del Imperio ruso? ¿no será que a las puertas de Moscú sucumbirán las fuerzas del “bien” para retroceder y caer en sus propias capitales? Por otra parte, ¿acaso, de alguna manera, ya no fuimos testigos de ello? En cualquier caso, está claro que este no es tiempo de utopías. De uno y otro bando ya estamos demasiado avispados. La decepción hizo lo suyo y la apocalíptica parece ser que llegó para quedarse por un buen tiempo. Y si de apocalípsis se trata… los rusos tienen las mejores notas. Además aquí ya ni el Papa resiste en la Cruz.

Cansado de lo transitorio, el apetito ruso por lo absoluto engendra en su espíritu la necesidad de revancha. La Santa Rusia, mesiánica por convicción profética, asume su misión en la historia y le declara la guerra a los herejes. Imperio escatológico al fin, Rusia no duda en incendiarse en un rapto de afirmación y autoaniquilación. Fiel sin más, Rusia esta sujeta a los designios katechonticos que le impone la presencia del Príncipe Vladimir, su heráldica, su bautismo y su cristocentrismo. La caída de Bizancio y el ridículo que exhibe la Ciudad Eterna no parecen más que confirmar la profecía del monje Filoteo, que hace de Rusia la Tercera Roma. Leggi il resto di questo articolo »

La questione morale oggi Tra verità ed opinione. Rieti, 28 Marzo – ore 15.30

 

 

L’Associazione Culturale Identità Europea vi segnala la


Conferenza sul tema

La questione morale oggi

Tra verità ed opinione

 

 

 

28 marzo 2014 – Ore 15.30

Auditorium Varrone

Via Terenzio Varrone – Rieti

 

Relatori Leggi il resto di questo articolo »

“Tra San Francesco e Tolkien: una lettura spirituale del Signore degli Anelli”. Sarmeola di Rubano (PD), Sabato 5 aprile 2014 – Ore 21.00

 

L’Associazione Culturale Internazionale Identità Europea vi segnala l’interessante iniziativa


“Tra San Francesco e Tolkien: una lettura

spirituale del Signore degli Anelli”

 

Sabato 5 aprile 2014 – Ore 21.00
Domus Familiae Padre Daniele o.n.l.u.s.
Via Rolandino 2 – 35030 Sarmeola di Rubano (PD)

Presenta:

Padre Guglielmo Spirito


Sono pochi gli appassionati di Tolkien che non conoscono Padre Guglielmo Spirito, egli è un sacerdote francescano di nazionalità argentina, docente di Mistica Comparata e Storia delle Religioni presso il Sacro convento di Assisi.
Ci accompagnerà alla scoperta dei personaggi de “Il Signore degli Anelli”, nonché all’interno della spiritualità che J. R. R. Tolkien ha infuso nella sua opera più famosa…un percorso umano e spirituale da non perdere che, secondo Padre Guglielmo, spesso si intreccia con la spiritualità francescana.

Appello per un’informazione corretta ed equilibrata. di A. Piscitelli (tratto dal sito Russia.net)

A SEGUITO DELL’ADESIONE DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE IDENTITÀ EUROPEA, PUBBLICHIAMO IL SEGUENTE ARTICOLO TRATTO DAL SITO RUSSIA.NET

 

Intendiamo rivolgere questo appello a tutti coloro che non ritengono di dover odiare il popolo russo… La precisazione è doverosa dal momento che ormai da tempo – ancor prima che scoppiasse la crisi ucraina – alcuni mass media dedicano alla Russia e al presidente Putin quella dose quotidiana di “cinque minuti d’odio”, che ricorda da vicino la “Settimana d’odio” indetta ogni anno contro il fantomatico “nemico” nel romanzo 1984 di Orwell.

Questa informazione “di guerra” che tende a descrivere Vladimir Putin come un nemico del bene comune singolarmente contrasta con ciò che accade in maniera sempre più intensa nelle relazioni tra italiani e russi: caduta la cortina di ferro i due popoli si sono avvicinati, le loro economie si stanno integrando, i flussi turistici si incrementano. Italia e Russia – per ragioni strutturali – si scoprono ogni giorno di più “partner preferenziali”. E non è solo questione di merci e petrolio, ma anche di tradizioni, di affinità nel sentimento comune e di prospettive geopolitiche.

Per tale ragione, ci appelliamo a tutti coloro che hanno la responsabilità grave di diffondere informazioni: non vogliamo contrapporre slogan a slogan, ma invocare il senso di equilibrio e di giustizia.

Nella sua classica raffigurazione, la Giustizia è una bilancia, con due piatti che necessariamente devono essere in equilibrio. Quando si giudica una questione bisogna valutare il peso e il contrappeso e sempre inserire il singolo fatto nel contesto generale.

 

 

Chiediamo pacatamente a coloro che oggi parlano di “invasione della Crimea”: cosa scrivevate e cosa dicevate nei telegiornali quando fu invaso, sulla base di prove artefatte, l’Irak? O quando è stata invasa la Libia, producendo un caos spaventoso alle porte dell’Italia? In confronto a questi eventi luttuosi non si può non notare che nella presunta invasione della Crimea le pistole non fumano e i fucili non sparano, neppure a salve.

 

 

Coloro che parlano di illiceità del referendum di autodeterminazione della Crimea, cosa dissero quando da parte occidentale si promosse l’autodeterminazione del Kosovo? Oggi il territorio del Kosovo è diventata stazione di passaggio del narcotraffico mondiale. Stiano sereni i severi censori del referendum del 16 marzo: ben diverso sarà il destino futuro della Crimea dopo che sarà cancellato l’atto arbitrario di Kruscev e la regione sarà reintegrata nella sua patria storica.

Stupisce dolorosamente che nei telegiornali Vladimir Putin venga definito dittatore e che la democrazia russa sia considerata una sorta di truffa. In Russia si tengono libere elezioni e le opposizioni sono agguerrite. E siccome nessuno è perfetto, le critiche, che esse rivolgono all’attuale governo sono pungenti. D’altra parte, se Vladimir Putin è di nuovo Presidente della Federazione russa il motivo è che una ampia maggioranza lo sostiene.  Le critiche al sistema presidenziale russo (introdotto ventuno anni fa a seguito di referendum popolare) stupiscono ancor di più quando vengono enunciate da commentatori solitamente “benevoli” verso le istituzioni europee.  Leggi il resto di questo articolo »

Sull’ “Italicum” e sulle “Quote rosa” – di F.M. Agnoli

A dispetto delle solenni proclamazioni di principi e dei toni aulici, con l’intervento anche del Presidente della Repubblica, che l’hanno accompagnata, trasformandola nel punto centrale dell’approvazione alla Camera della nuova legge elettorale, il cosiddetto “Italicum”, la questione della parità di genere nelle liste elettorali a numero chiuso si è rivelata per quello che è: una volgare contrapposizione di contrapposti interessi ed egoismi.

Se le riforme prospettate e sostenute dal governo Renzi, a cominciare dall’abolizione del Senato, andranno in porto il ceto politico vedrà una consistente diminuzione del numero delle poltrone da occupare. Di conseguenza, la sua componente femminile, tradizionalmente minoritaria aspira ad assicurarsi, per legge, quindi obbligatoriamente, la metà di quanto rimane, pur essendo disposta ad accontentarsi anche del 40% (una disponibilità alla trattativa e al compromesso la dice lunga sulla vera natura di motivazioni che ben poco hanno a che vedere con la posizione dell’altra metà del cielo, delle donne nella società, ma riguardano esclusivamente quelle di loro che vivono di politica).

All’opposto la componente maschile era ben decisa ad impedire un ulteriore dimezzamento delle poltrone disponibili.

Una volta tanto non si può non condividere la posizione della “pitonessa” Santanché, che si è rifiutata di vestirsi di bianco e di partecipare all’ipocrita tenzone.

In ogni caso le “quote rosa” hanno fornito ulteriore dimostrazione dell’inadeguatezza e probabilmente della incostituzionalità dell’ “Italicum”, che continua a negare, esattamente come il suo disprezzato predecessore “Porcellum”, ai cittadini-elettori la facoltà di scegliere col voto di preferenza il proprio rappresentante. L’ostinazione dei partiti a preferire agli “eletti” (dal popolo) i “nominati” (dalle segreterie) da un lato complica la questione della “parità di genere”, dall’altro diminuisce ulteriormente la già minima possibilità di scelta dei cittadini. Difatti se venisse ripristinato il vecchio e democratico voto di preferenza non vi sarebbe nessun problema ad inserire in una lista di trenta o quaranta nomi un ugual numero di uomini e di donne, lasciando piena libertà agli elettori di scegliere il proprio rappresentante in base alla merito e alla fiducia e non al sesso. Leggi il resto di questo articolo »

“From the Demolition of Communism to Present Perspectives 10 years in the European Union 25th Anniversary of the Reestablishment of Paneuropa Hungary and the Paneuropa Picnic”. Hotel Gellért, Budapest. Saturday, May 24th 2014

 

 

From the Demolition of Communism to Present Perspectives 10 years in the European Union

 

 

25th Anniversary of the Reestablishment of Paneuropa Hungary and the Paneuropa Picnic”

Saturday, May 24th 2014 – Hotel Gellért, Budapest

 

It is our pleasure to inform you, that Paneuropa Hungary will celebrate the historic events that took place in Hungary 25 years ago.

In 1989, in the last days of communist dictatorship, after forty years of prohibition, the Hungarian Paneuropean Union had been reconstructed. The very same year, the Pan-European Picnic took place on the Austrian-Hungarian border, paving the way to the fall of the Iron Curtain and the reunification of Europe.

We are pleased to announce, that Paneuropa Hungary will organise a celebrating conference on Saturday, May 24th 2014

The one day conference will take place at Hotel Gellért, Budapest.

The program will be finalized by the beginning of April. Detailed information will be distributed not later than April 20th.

Best regards,

Dr. Gábor Andrássy

President

Paneuropa Hungary

San Patrizio Milano Festival. 14-16 marzo 2014 Milano Congressi FieraMilanoCity – un invito

 

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE IDENTITÀ EUROPEA COMUNICA LA PROPRIA PRESENZA AL 

SAN PATRIZIO MILANO FESTIVAL


MILANO 14 – 16 MARZO 2014

MILANO CONGRESSI FIERAMILANOCITY – PADIGLIONE 0  INGRESSO EGINARDO

CON LA MOSTRA

 

SAN COLOMBANO


ABATE D’EUROPA

 

INOLTRE
SARÀ PRESENTE UNO STAND CON I TESTI DE “IL CERCHIO S.R.L.”

ORARI APERTURA AL PUBBLICO

Venerdì 14 marzo – dalle 17.00 alle 00.00

Sabato 15 marzo – dalle 11.00 alle 00.00

Domenica 16 marzo – dalle 11.00 alle 00.00

GIORNALIERO

INTERO: EURO 13.00
RIDOTTO STUDENTI (con libretto scolastico o universitario fino ai 25 anni): EURO 10.00 Leggi il resto di questo articolo »

LA LOTTA LITUANA PER L’INDIPENDENZA: La resistenza armata e l’esperienza delle deportazioni. Milano, 15 marzo 2014 – ore 11.00

 

L’Associazione Culturale Identità Europea


vi invita all’incontro:

LA LOTTA LITUANA PER L’INDIPENDENZA:
La resistenza armata e l’esperienza delle deportazioni.


L’evento, organizzato in occasione della Giornata della Restaurazione dell’Indipendenza della Lituania (11 Marzo 1990), si terrà 

il 15 Marzo 2014 alle ore 11 presso la Sala Consiliare della Provincia di Milano (Corso Monforte, 35, Milano).


La resistenza antisovietica armata in Lituana (1945 – 1953) è stata unica nella storia d’Europa sia per la durata, sia per l’universalità della guerra partigiana e può essere paragonata solo alla resistenza dell’Ucraina dell’ovest. Per entrambi popoli due eventi pongono, infatti, le basi per un forte senso di patriottismo.

Durante l’occupazione sovietica, mentre i cittadini lituani subirono violente deportazioni, migliaia di uomini, “i fratelli della foresta” si opposero all’occupante combattendo per la libertà della patria nei boschi.

Le recenti tensioni politiche nelle relazioni di Russia e Ucraina evidenziano come, purtroppo, il tema della disgregazione sovietica sia ancora quanto mai attuale, seppure sembrasse una vicenda ormai risolta.

Durante l’evento saranno presentati l’edizione italiana del libro “La guerra sconosciuta” e il progetto della gioventù lituana “Missione Siberia”.

 

Ore 11.00 Conferenza


All’evento interverranno:

· Birutė Burauskaitė - Direttrice del Centro Studi sul Genocidio e Resistenza Lituana (Vilnius, Lituania);

· Adolfo Morganti – Presidente dell’associazione “Identità Europea”, editore de “Il Cerchio”; Leggi il resto di questo articolo »

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