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Archive del 20 ottobre 2013

Sul reato di “Negazionismo”. di F.M. Agnoli

Sembra che il sistema escogitato dai nostri parlamentari  per introdurre  nuove fattispecie penali  in contraddizione con principi fondamentali della Costituzione sia di procedere attraverso aggiunte e modifiche a norme già esistenti. Così per il reato di “omofobia” si è utilizzata la legge Mancino (quella che punisce la discriminazione razziale). Per il cosiddetto “negazionismo” si fa ricorso all’art. 414 del codice penale, che punisce con la reclusione da uno a cinque anni chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più  delitti o chi ne fa pubblicamente l’apologia. Il 15 Ottobre la Commissione Giustizia del Senato ha approvato a larga maggioranza l’inserimento  di un  nuovo comma, che aumenta la pena fino alla metà “se  l’istigazione o l’apologia di cui ai commi precedenti riguarda delitti di terrorismo, crimini di genocidio, crimini contro l’umanità, o crimini di guerra”, e prevede che la stessa pena “si applica a chi nega l’esistenza di crimini di genocidio o contro l’umanità”.

Evidente l’intento di diminuire l’impatto sull’opinione pubblica con l’evitare, in apparenza, la creazione di un nuovo reato. La stessa funzione silenziatrice aveva la proposta, avvallata dal presidente del Senato Grasso, che la Commissione procedesse in sede deliberante. Manovra fallita per l’opposizione dei senatori 5stelle (anche loro a volte fanno qualcosa di buono). Ci sarà, quindi, il dibattito in aula e, per fortuna, già si sono levate le prime autorevoli voci contrarie, provenienti soprattutto dal mondo dei giuristi, che ben conoscono le conseguenze cui portano le derive del diritto penale. Leggi il resto di questo articolo »

La IV F di un liceo fiorentino invece di okkupare ha imbiancato la propria aula. di D. Del Nero (tratto da Totalità.it)

Bellissima ed esemplare risposta di una classe dello scientifico Leonardo da Vinci che di fronte alle inutili e demagogiche chiacchiere dei politici ha utilizzato così il tempo dell’autogestione

Ogni anno lo stesso, stanco, inutile rituale: autogestioni (nella migliore delle ipotesi), “okkupazioni” nella peggiore. Sotto il pretesto di una protesta sovente fine a se stessa, che non sfiora neppure di sfuggita i grandi problemi e i grandi temi della nostra epoca, tra ottobre e novembre la rete degli studenti decide di prendersi un’ulteriore settimana di vacanza, trasformando gli istituti scolastici, che spesso e volentieri  stanno già in piedi per scommessa, in sudici bivacchi in cui succede di tutto, dalla fumata rituale alla sbronza collettiva con relativa conseguenza imbrattante. E a essere ulteriormente imbrattata è la scuola: non tanto e non solo il singolo edificio ma l’istituzione nel suo complesso.

Quando poi le istituzioni, che dovrebbero tutelare il patrimonio pubblico e la convivenza civile, si mettono a fare il tifo per gli “okkupanti” (sovente ragazzetti viziati, figli  biologici e ideologici del peggior  sessantotto ormai irrancidito e imbolsito, che ha messo l’erre moscia alla rivoluzione nell’illusione di aggiungere un soffio di vitalità alla propria assoluta e vacua inutilità)  il quadro è davvero … naif. Leggi il resto di questo articolo »

LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELL'UNIONE EUROPEA. di Borgognone Paolo*

Vladimir Vladimirovic Putin, presidente della Federazione russa, è attualmente il politico [...]

SANTA MARTA: “QUELLA PERSECUZIONE ‘EDUCATA’ TRAVESTITA DI MODERNITA' E PROGRESSO”.*

Nella Messa mattutina, il Papa afferma che “le persecuzioni sono pane quotidiano della Chiesa”[...]

SUL PARTITO CATTOLICO. di Francesco Mario Agnoli

Lo riferisce La Croce quotidiana.it., adesso c’è anche un programma, ispirato alla Dottrina soci[...]

LA LEZIONE DI BRUXELLES. di Adolfo Morganti.

A botta calda e fumi ancora in aria. Mentre i canali radio bollono di analisi approssimative e di [...]

CULTURA E POLITICA NEL MONDO MUSULMANO DI OGGI. di Franco Cardini

Altro che “aureo libretto”, come si sarebbe detto una volta. Il libro che vi consiglio di legg[...]

 
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