Monti svende l’Italia per tutelare gli interessi delle banche d’affari e delle multinazionali

di Massimo Ragnedda
L’avevamo detto sin da subito: Monti tutelerà gli interessi di chi l’ha voluto al governo di uno stato, ovvero le banche d’affari e le multinazionali. È un dato di fatto ed è inutile prenderci in giro o far finta di non vedere. Monti è l’uomo delle banche, membro della Trilaterale, del gruppo Bildeberg, proviene dalla Goldman Sachs, presidente di Università privata che sforna manager per multinazionali, il figlio lavora alla Morgan & Stanley con la quale lo stato italiano lo scorso 3 Gennaio ha negoziato la chiusura di un contratto di strumenti finanziari derivati pari a 2.567 milioni di euro, più o meno i soldi risparmiati, per il 2012 dalla riforma delle pensioni. Continue reading

Monti e i poteri forti di F.M. Agnoli

Dopo che il Corriere della Sera, vero organo della Confindustria, ha preso le distanze  dalla sua folle politica di austerità  senza ripresa Mario Monti  si è  rammaricato di essere stato abbandonato dai poteri forti. Sembrerebbe una inattesa confessione da parte dell’uomo che sette mesi fa, presentandosi al  Parlamento e al popolo italiano, rivestito del laticlavio conferitogli da Napolitano, aveva ironizzato sui complottisti che lo stavano presentando  come l’emissario di potenze  economico-finanziarie mondialiste e di oscuri circoli para-massonici.

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Università d’estate | Identità e memoria: Integrazione, sovranità e ruolo strategico dell’Europa unita al tempo della crisi.

XVII Corso, 20-21 luglio 2012.

Aula Magna dell’antico Monastero di Santa Chiara

Contrada Omerelli – San Marino Città (RSM)

 

“Identità e memoria”:

Integrazione, sovranità e ruolo strategico

dell’Europa unita al tempo della crisi.

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Siria: la verità sotto la propaganda occidentale di F.M. Agnoli

La strage di civili e di bambini nella città siriana di Hula ha offerto al governo tecnocratico di Roma (così come a  quelli di Londra, Parigi e Berlino) il pretesto per seguire l’esempio degli Stati Uniti espellendo l’ambasciatore  della Siria come “persona non gradita”. In altri termini si è voluto per forza credere all’ “Osservatorio siriano per i diritti umani con” sede a Londra, che ha attribuito la strage ai cannoni e ai carri armati del governo Assad, dimenticando che si tratta di una organizzazione al servizio dei ribelli, esattamente come gli “attivisti”, che inviano notizie dalla Siria e che le Potenze occidentali hanno eletto al ruolo  di indubitabili testimoni.
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