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Rassegna Stampa

Presentazione del testo “La Vera Calliope. Tracce Indoeuropee nell’opera di Omero”. Macerata, 9 dicembre 2016

A due secoli dal Congresso di Vienna: dalla fine della Repubblica di Venezia all’Unione Europea. Venezia, 10 novembre 2016

Presentazione: La Vera Calliope di Arianna Parissi. Padova, 21 ottobre 2016

 

Presentazione: La Vera Calliope di Arianna Parissi

Interviene con l’autrice il maestro Pierpaolo Marini


Venerdì 21 ottobre – ore 17.30

Mondadori Bookstore – P.zza Insurrezione 3, Padova

 

 

Presentazione: La Vera Calliope di Arianna Parissi
Interviene con l’autrice il maestro Pierpaolo Marini Leggi il resto di questo articolo »

Presentazione del testo “Delirium Tremens” di J. Pjetri. Vicenza, 28 maggio 2016.

 

ITALIA-RUSSIA: SUPERARE LE SANZIONI, DIFENDERE I NOSTRI VALORI. Trento, 14 febbraio 2016.

 

 

L’Associazione culturale “Anthropos” in collaborazione con le Associazioni “Provita”, “La Torre” ed il “Coordinamento Famiglie Trentine”, organizza una conferenza pubblica che si svolgerà domenica 14 febbraio 2016 alle ore 18.00 presso la “Sala Rosa” del Palazzo della Regione di Trento (Via Gazzoletti, 2). Il titolo della conferenza è “Italia-Russia: superare le sanzioni e difendere i nostri valori”. Leggi il resto di questo articolo »

Convegno: L’Islam e la violenza. Precisazioni necessarie. Resoconto (Roma, 23 gennaio 2016).

 

Sabato 23 gennaio 2016, nell’ambito delle attività collegate ai Corsi di Laurea e Laurea magistrale in Studi Politici e Internazionali, l’Università degli studi Link Campus University e il Centro studi internazionale  Dimore della Sapienza hanno presentato congiuntamente e promosso  il convegno: “L’ISLAM E LA VIOLENZA. Precisazioni necessarie”.

Dopo i Saluti iniziali di Vincenzo Scotti (Presidente Università degli studi Link Campus University) e  Carlo Corbucci (Presidente onorario Centro Studi Internazionale “Dimore della Sapienza”) hanno proseguito il dibattito l’Hujjatulislam Abulfazl Emami (Associazione Islamica “Imam Mahdi”), Omar Camiletti (Centro Culturale Grande Moschea di Roma), Anna Maria Cossiga (Antropologa, docente di Geografia e Geostrategia, Università degli studi Link Campus University), Ghorban Alì Pourmarjan (Direttore Istituto Culturale dell’Ambasciata della R.I. dell’Iran), Mario Polia (Archeologo, storico delle religioni), Pietrangelo Buttafuoco (giornalista e saggista) e Tiziana Ciavardini (Antropologa e giornalista).

Il Centro Studi Internazionale “Dimore della Sapienza” e Link Campus University, in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, hanno voluto organizzare tale evento insieme per fornire delle precisazioni sul valore della parola ISLAM e sulla sua relazione con la questione della violenza, cercando di chiarire dubbi e confusioni, al di là del linguaggio spesso pregiudiziale dei media.

La partecipazione del pubblico è stata notevole, sia dal punto di vista numerico, sia per l’interessamento e lo sviluppo di un dibattito su vari aspetti della relazione tra Islam, religione e violenza.

MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA FAMIGLIA. ROMA, 30 GENNAIO 2016.

Il cattolico renzi e le lobbies omosex. di F.M. Agnoli*

 

Matteo Renzi e Debora Serracchiani hanno dato  la parola d’ordine “avanti a tutta forza per l’approvazione del disegno di legge Cirinnà nel testo attuale e senza compromessi”. Si tratta, ormai lo sanno tutti, del disegno di legge che  istituisce le unioni civili per le coppie omosessuali, definite   “specifiche formazioni sociali” nel tentativo di trovare un aggancio di legittimità costituzionale  nell’art. 2 Cost., secondo cui “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”. In particolare nessun compromesso  sulla “stepchild adoption” (in inglese “adozione del figliastro”) cioè l’adozione del figlio del partner, particolarmente contrastata dalle opposizioni e ritenuto invece dai sostenitori un punto qualificante e irrinunciabile della legge.  In effetti se  i componenti della  famiglia omosex non possono condividere nemmeno la genitorialità del figliastro che famiglia è? Certo  è singolare che in un momento in  cui la famiglia è sotto attacco politico-culturale, gli omosessuali ci tengano  tanto a formarsene una e, ancor più,  che siano proprio i nemici  e spregiatori della famiglia tradizionale ad impegnarsi  a fornirgliela  con tutte le garanzie di istituzionalizzazione, ma così è. Naturalmente si può sempre pensare a un secondo fine. Difatti quale modo migliore per screditare e scardinare la famiglia che contrabbandare per tale quella che famiglia non è?

Con l’approvazione dell’ “unione civile fra persone dello stesso sesso” (questa seconda parte, “fra persone dello stesso sesso”, è ossessivamente  ripetuta in tutto il testo  del disegno di legge nonostante la sua palese inutilità giuridica dal  momento che, al contrario di quanto lascia supporre, nell’ordinamento giuridico italiano non esistono  unioni civili fra persone di sesso diverso) l’Italia  muove i primi passi istituzionali per adeguarsi all’esempio della Francia (in realtà anche  della Spagna e di altri paesi, ma è la Francia che conta, perché, in Europa,  è di questo paese  – e, un gradino più sotto, della Germania -  che l’Italia è da almeno due secoli culturalmente  e ideologicamente subalterna). Leggi il resto di questo articolo »

IL CALIFFATO E L’EUROPA.

 

 

Crociata, jihad, guerra di religione, scontro di civiltà, sono parole che sembravano appartenere, ormai, ai libri di storia, e a epoche spaventose molto lontane dalla nostra. Eppure, nell’escalation di tensione e di allarme mediatico incominciata con l’attentato delle Torri Gemelle di New York l’11 settembre del 2001, e rinfocolata oggi dagli orrori perpetrati in Francia e nel mondo dai terroristi dello Stato Islamico, queste parole sono tornate drammaticamente attuali. Ma esiste davvero un conflitto tra culture e civiltà incompatibili? E, se davvero siamo in guerra, quando è iniziata, chi l’ha dichiarata, e perché? Davvero l’Occidente incarna i valori di democrazia, libertà e tolleranza in cui tutti noi sosteniamo di identificarci? La storia dei rapporti tra Europa e Islam, dal Medioevo all’età contemporanea, è lunga e complessa, in un’alternanza di paci e di guerre, e persino di alleanze e di strettissimi rapporti diplomatici e commerciali. Eppure, al giorno d’oggi i media raccontano quotidianamente la cronaca di una coesistenza impossibile, di uno scontro di cui è sempre più difficile individuare le cause. In un libro che muove dagli albori della religione islamica per arrivare fino ai giorni nostri, Franco Cardini esplora le diverse fasi della storia di amore e odio tra l’Europa e il Vicino Oriente, soffermandosi sui momenti chiave dell’Illuminismo, dell’orientalismo ottocentesco, delle trame britanniche negli anni delle grandi guerre del secolo scorso, per gettare luce sulle troppe ombre delle vicende degli ultimi decenni. Dalla nascita di Israele e dall’Egitto di Nasser, passando per le periferie della Guerra fredda, Cardini fa luce su un drammatico susseguirsi di errori politici, di governi bugiardi e di guerre ingiuste, che hanno dato forma agli anni carichi di paura e d’incomprensione in cui stiamo imparando a vivere.

SULLA COSTITUZIONALITA’ DELLA “SENTENZA 229″. di Francesco Mario Agnoli

La Corte costituzionale è stata chiamata a decidere su ricorso del Tribunale di Napoli, che stava giudicando due operatori della fecondazione in vitro, della legittimità costituzionale di alcune superstiti norme della legge 40/2004. Di conseguenza, con la sentenza n. 229/2015 ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l’art. 13, commi 3 lettera b) e 4 della legge n.40/2004 “nella parte in cui contempla come ipotesi di reato la condotta di selezione degli embrioni anche se finalizzata esclusivamente ad evitare l’impianto nell’utero della donna di embrioni affetti da malattie genetiche trasmissibili”. Ha invece respinto, in quanto infondata, la questione riguardante l’articolo 14, commi 1 e 6, della legge 40, che punisce la “soppressione degli embrioni soprannumerari”.
Dal punto di vista della logica giuridica la motivazione della pronuncia di incostituzionalità si presenta ineccepibile alla luce della situazione normativa conseguente all’opera di radicale smantellamento cui è stata sottoposta dalla giurisprudenza la legge 40. E’ ben vero che l’attuale testo di questa legge (quel poco che ne rimane) è frutto dei precedenti interventi della Corte costituzionale, ma, dal momento che il nostro ordinamento giuridico attribuisce de facto alla Corte (e, indirettamente, anche ai giudici ordinari) una forma di potere legislativo, qualunque cosa si pensi della compatibilità democratica di questo potere, non resta che prendere atto della situazione e dei suoi prodotti. Leggi il resto di questo articolo »

LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELL'UNIONE EUROPEA. di Borgognone Paolo*

Vladimir Vladimirovic Putin, presidente della Federazione russa, è attualmente il politico [...]

SANTA MARTA: “QUELLA PERSECUZIONE ‘EDUCATA’ TRAVESTITA DI MODERNITA' E PROGRESSO”.*

Nella Messa mattutina, il Papa afferma che “le persecuzioni sono pane quotidiano della Chiesa”[...]

SUL PARTITO CATTOLICO. di Francesco Mario Agnoli

Lo riferisce La Croce quotidiana.it., adesso c’è anche un programma, ispirato alla Dottrina soci[...]

LA LEZIONE DI BRUXELLES. di Adolfo Morganti.

A botta calda e fumi ancora in aria. Mentre i canali radio bollono di analisi approssimative e di [...]

CULTURA E POLITICA NEL MONDO MUSULMANO DI OGGI. di Franco Cardini

Altro che “aureo libretto”, come si sarebbe detto una volta. Il libro che vi consiglio di legg[...]

 
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