11 TESI DOPO LE ELEZIONI 2020.

Terminata la tempesta di chiacchiere, finite le analisi televisive… è forse ora di iniziare a riflettere. Assieme. Apriamo quindi la discussione…

1. Indire un referendum sul taglio dei parlamentari è esattamente come proporre all’elettorato il reddito di cittadinanza: dopo aver solleticato il peggior assistenzialismo parassitario (Volete denaro senza lavorare? E io ve lo do’!) è bene solleticare le forme più basse di invidia sociale e di ceto (dàgli alle poltrone e ai corrotti!). Come se i politici, con tutto il loro arrivismo, paura di perdere il posto, povertà culturale e conformismo non fossero l’esatto specchio del popolo che nel contempo li elegge, li sfrutta e gli sputa addosso. Leggersi ancora una volta il Libro X della Repubblica di Platone, in dettaglio i passaggi sulla democrazia. Et de hoc, satis.
2. In alcuni sport di squadra esiste il “sacrificio”: si sceglie coscientemente di perdere per ottenere un risultato su un piano differente. In tutt’Europa i “partiti dei comici”, tipici della periferia del continente (Italia, Romania, Ucraina) e prodotto di influssi esterni ricorrenti (prima di tutto FMI-Nato), condividono storicamente alcune cose: mirabolanti voltafaccia una volta comprata la vittoria promettendo soldi, cibo e sesso a tutti, e cosciente suicidio elettorale in pochi anni; anche se Di Battista ancora non l’ha capito, coloro che maneggiano Casaleggio e Grillo vogliono vedere il lavoro finito. Continue reading

CORONAVIRUS: ‘CHE FARE?’, ECCO IL ‘TESTAMENTO’ DI GIULIETTO CHIESA.

Secondo il giornalista nella storia del caso ci sono state responsabilità gravi e il governo italiano ora deve svolgere ‘compiti urgenti’ “L’Italia è stato il paese tra i più duramente colpiti. Riteniamo che vi siano fondate responsabilità di gestione, che hanno aggravato la situazione creata dal virus Covid-19. Il Governo, infatti, a fronte delle informazioni di cui disponeva, ha tardato di circa 50 giorni ad avvalersi del Piano Nazionale per la Prevenzione (2014-2018) e soprattutto di attivare il Piano nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale, pubblicato nel 2007 e aggiornato nel 2016”. In un documento scritto da Giulietto Chiesa prima della sua morte, avvenuta il 26 aprile scorso, il giornalista e politico ricostruisce le vicende legate al coronavirus ritenendo che vi siano state responsabilità di Governo, europee e mondiali. Si sofferma poi sullo scenario attuale: cosa è opportuno fare perché l’Italia risorga. Continue reading