IL PENTAGONO E IL LAVORO SCHIAVISTICO NELLE CARCERI USA di Sara Flounders

The 4th Media
I prigionieri delle carceri federali che guadagnano ventitre centesimi di dollaro l’ora stanno producendo componenti high-tech per missili Patriot a lunga gittata, rampe di lancio per i missili anti-carro TOW (Tube-launched, Optically tracked, Wire-guided) e altri sistemi missilistici. Un articolo, pubblicato lo scorso marzo dal giornalista e ricercatore finanziario Justin Rohrlich di World in Reviews, merita una lettura attenta per capire tutte le implicazioni di questo inquietante sviluppo (minyanville.com)

La diffusione dell’utilizzo di carceri-fabbriche, che pagano salari da schiavi, per incrementare i profitti dei giganti corporativi militari, è un attacco frontale ai diritti di tutti i lavoratori.

Il lavoro carcerario, senza garanzie sindacali, straordinari, vacanze, pensioni, benefit, garanzie sulla salute e sicurezza o la Social Security, fabbrica anche componenti per i caccia bombardieri F-15 della McDonnell Douglas/Boeing, per gli F-16 della General Dynamics/Lockheed Martin e per gli elicotteri Cobra della Bell/Textron. Il lavoro carcerario produce occhiali per la vista notturna, giubbotti antiproiettile, mimetiche, strumenti radio e di comunicazione, sistemi d’illuminazione, componenti per i cannoni antiaerei da 30 mm a 300 mm insieme a spazza-mine e materiale elettro-ottico per tracciatori laser della BAE Systems Bradley Fighting Vehicle. I prigionieri riciclano il materiale elettronico tossico e revisionano i mezzi militari. Continue reading

La strategia delle Comunità per costruire un’Europa unita: la CECA e la CED di Pietro Scoppola

Trattato di Parigi

In una conferenza tenuta a Bruxelles il 20 novembre 1947 De Gasperi affermava:

“Lo spirito di solidarietà europea potrà creare in diversi settori diversi strumenti di salvaguardia e di difesa, ma la prima difesa sta nello sforzo unitario che, comprendendo anche la Germania elimini il pericolo della guerra di rivincita e di rappresaglia”.

Dunque unità per evitare una terza guerra mondiale. In questo quadro si colloca il tenace impegno di De Gasperi e dei partiti democratico-cristiani in favore del reinserimento della Germania nel contesto europeo, dopo il secondo conflitto mondiale superando la iniziale tenace ostilità francese. E’ un campo oggetto di ricerche recenti ad opera di giovanissimi studiosi.
Nel quadro di questa preoccupazione iniziale di evitare un terzo conflitto mondiale si colloca la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), il primo passo verso l’unificazione, che tendeva proprio a eliminare uno degli oggetti storici della contesa franco-tedesca. Continue reading

Usa, Paul Craig Roberts: “Bin Laden e’ morto ma dieci anni fa”

WASHINGTON – Osama bin Laden e’ morto quasi dieci anni fa, dopo aver trascorso qualche tempo in uno ospedale americano a Dubai.
Lo ha detto Paul Craig Roberts , ex funzionario del Segretario del Tesoro degli Usa. “Fox News, che è il neoconservatore americano, molto, molto conservatore, la stazione molto patriottica dei media, ha riportato nel dicembre 2001, che i talebani hanno annunciato la morte di Bin Laden”, ha detto Roberts. “Osama soffriva di una malattia renale, che gli richiedva la dialisi. E’ meno noto che aveva una malattia genetica che non consente una lunga vita … Nel 2001, forse nel luglio e prima degli attacchi dell’11 settembre, mentre si trovava in un ospedale a Dubai sottoponendosi ad una cura per un’infezione cronica al rene, Bin Laden ha incontrato un importante funzionario della Cia, presumibilmente il capo della stazione. La riunione, tenutasi nella suite privata di Bin Laden, si è svolta all’ospedale americano di Dubai, in un momento in cui Osama era un fuggitivo ricercato per i bombardamenti di due ambasciate statunitensi e per l’attacco all’Uss Cole. Bin Laden poteva essere condannato a morte, secondo una pronuncia dell’intelligence del 2000, controfirmata dal presidente Bill Clinton prima di uscire dalla carica a gennaio .. Osama e’ stato creato dagli americani per combattere i sovietici in Afghanistan”, ha concluso.