Crisi planetaria dell’export: è l’ora della democrazia. di Adolfo Morganti

I recenti sconvolgimenti che hanno riportato il Mediterraneo al centro del mondo, e la discussione attorno alla realtà o meno delle cosiddette “primavere arabe” ha riportato all’attenzione un tema che sembrava scomparso, seppellito sotto le sabbie irachene e le pietraie afgane: l’esportazione della democrazia.

Non abbiamo abbastanza spazio per ricapitolare nomi e testate di coloro che, non appena i popoli dal Marocco allo Yemen hanno iniziato a protestare contro i propri governanti corrotti, hanno riattaccato il vecchio disco e re innalzato peana all’esportazione della democrazia liberale, come se le masse arabe fossero insorte per questo.

Sulle rivolte arabe in breve condividiamo l’analisi che Lucio Caracciolo ne ha fatto sull’ultimo numero di Limes, compendiabile nel celebre verso della canzone di Battiato «quant’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire». Si tratta degli ultimi sconvolgimenti (in ordine di tempo) causati dal crollo del muro di Berlino prima, dell’unilateralismo USA poi e non di un sussulto di vitalità del modello di democrazia liberale occidentale, prova ne sia che un movimento del tutto simile (contro la incapacità di un intero ceto dirigente di garantire un minimo di giustizia sociale per correr dietro a fantasmi bellicisti) è sorto in tempo reale anche in Israele. Continue reading

VACANZE SI… MA NON DAL PENSIERO! di Adolfo Morganti

CON L’AUGURIO DI UN SANO E FELICE AGOSTO!

Agosto, si sa, è tempo di ferie ed è sinonimo di vacanze. Eppure, il discorso non è così scontato come potrebbe apparire prima facie; almeno se non ci si vuole limitare ad un generico e sostanzialmente vacuo augurio.

Perché se è vero che ognuno di noi ha bisogno di periodi di “riposo”, non è poi così ovvio che la modernità “occidentale” riconosca – ed anzi abbia lasciato sopravvivere – quello che i latini chiamavano otium e che il Medioevo cristiano riuscì a trasformare in vita contemplativa.

Quello che infatti cerca mediamente oggi un lavoratore più o meno giovane – comunque figlio dei tempi – è il c.d. “svago”, o un generico e non ben definito “divertimento”.

Cosa naturale si dirà. Falso. Perché essi sono figli della modernità, così come lo è il concetto di “tempo libero”: tanto è vero, che quest’ultimo è stato fortemente promosso dai regimi totalitari al fine di costruire l’uomo nuovo anche nei momenti in cui l’essere umano non si adoperava sul lavoro.

Si obietterà che oggi non ci sono più, almeno in Europa, totalitarismi. Politicamente forse no, ma culturalmente siamo bombardati ogni giorno dalla dittatura della società dei consumi. Continue reading

Il nostro ultimo addio all’Imperatore di Adolfo Morganti

Sua Altezza Imperiale e Regia l’Arciduca Otto d’Asburgo, figlio primogenito del Beato Imperatore Carlo I d’Austria-Ungheria, Presidente d’Onore dell’Unione Paneuropea Internazionale, è morto il 4 luglio scorso, presso la propria magione bavarese, all’età di 98 anni.

Identità Europea, assieme alle altre Associazioni che ci aiutano ad organizzare l’Università d’Estate di San Marino ha immediatamente deciso di dedicare all’illustre figura dello scomparso il 16° Corso dela stessa, che si svolto da Venerdì 15 a Domenica 17 luglio 2011 sul tema “Europa 2011: il ritorno dei piccoli Stati. Autonomie, piccole patrie, processi di sussidiarietà”, nel corso del quale a più riprese diversi relatori hanno avuto la possibilità di ricordare e commentare il ruolo dell’Arciduca all’interno della grande storia dell’Europeismo novecentesco, ma anche nella storia più piccola del nostro lavoro di militanza e testimonianza culturale. Continue reading

Intervento del Presidente al XVI Congresso di Identità Europea

Rimini, 30 aprile-1 maggio 2011

Cari Soci e Socie di Identità Europea,

 

tredici mesi fa un nostro impegnativo Congresso ha eletto me come terzo presidente di Identità Europea, per la prima volta (fatto non trascurabile) non in maniera unanime, e nel contempo abbiamo cambiato anche il nostro Statuto, la nostra organizzazione interna (ad es. accettando l’abolizione dei nostri Uffici, non tutti a quel tempo inefficienti, e sacrificando quindi alcune nostre “eccellenze”), per reagire ad una sfida profonda: ne andava – e ne va ­del senso, e quindi dell’esistenza dell’ Associazione, e nello stesso tempo dei principi e dei valori per affermare i quali Identità Europea è sorta.

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