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Articoli marcati con tag ‘libia’

La questione in Libia è solo il petrolio o la Banca Centrale Di Ellen Brown

Asia Times – Aprile2011

Diversi scrittori hanno notato il fatto strano che i ribelli libici prese una pausa a marzo nella loro ribellione per creare la propria banca centrale – questo prima ancora della formazione di un governo. Robert Wenzel ha scritto sulla Economic Policy Journal:

Non ho mai sentito parlare di una banca centrale  creata nel giro di poche settimane da una sollevazione popolare. Questo suggerisce che siamo in presenza di un qualcosa di più di un gruppo rag tag di ribelli che girano intorno e che perciò ci sono alcune influenze molto sofisticati.

Alex Newman ha scritto nel New American:

In una dichiarazione rilasciata la scorsa settimana, i ribelli hanno riferito sui risultati di una riunione tenutasi il 19 marzo. Tra le altre cose, il presunto rag-tag  dei rivoluzionari ha annunciato la designazione della Banca Centrale di Bengasi  al ruolo di autorità monetarie competente nelle politiche monetarie in Libia e la nomina di un governatore della Banca Centrale della Libia, con sede provvisoria in Bengasi “. Leggi il resto di questo articolo »

Libia, Strauss-Kahn e North Dakota di Giovanni Lazzaretti

San Martino in Rio, 19 giugno 2011 – 9 luglio 2011

Quando sento la frase “il popolo libico geme” mi sale il nervoso e mi chiedo cosa sta pensando il mio interlocutore.
Siamo infatti d’accordo che il popolo libico geme: coi ribelli cirenaici appoggiati, finanziati e armati dall’occidente, con la guerra civile in casa, coi bombardamenti della Nato, con la paralisi economica, con la prospettiva di perdere l’autonomia economica e finanziaria, certamente il popolo libico geme.
Ma al 31 dicembre 2010 il popolo libico non gemeva.
Com’era la Libia
Quando i nuovi padroni comanderanno in Libia, faranno come tutti i vincitori: divisione del bottino e revisione della storia. Ci saranno frotte di giornalisti a farci vedere la Libia in macerie, e saranno, ovviamente, “le macerie di Gheddafi”. Fissiamo allora la situazione al 31 dicembre 2010, per ricordarci come era davvero la Libia. Leggi il resto di questo articolo »

La libia e la politica italiana di F.M. Agnoli

Non gli capita spesso, ma questa volta  Pierluigi Bersani ha avuto certamente ragione nel  definire  la mozione Lega-Pdl-Responsabili una grande pagliacciata. In realtà la sconfitta è soprattutto della Lega che  ha, più che annacquato, tolto di mezzo proprio quello che doveva costituire  il pezzo forte della sua iniziativa: la fissazione di una data finale certa per l’intervento italiano in Libia. La Lega, difatti, non chiedeva  la fine della guerra libica, una decisione al di fuori dei poteri del  Parlamento italiano, ma  la data finale della partecipazione dell’Italia all’impresa,  cioè un provvedimento di esclusiva pertinenza  della nostra sovranità nazionale. Invece la mozione proposta  e approvata in   parlamento,  prevedendo che la data venga  stabilita “in accordo con le Organizzazioni internazionali e i Paesi alleati“, si è ridotta ad un  semplice  auspicio per una sperata, sollecita fine  delle operazioni militari,  che tuttavia proseguiranno finché piacerà alla Nato e agli “alleati”.

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Quello che ho visto in Libia di Paolo Sensini

Pubblichiamo uno scritto di Paolo Sensini in cui è descritto un suo recente viaggio in Libia, dove ha preso parte alla The Non-Governmental Fact Finding Commission on the Current Events in Libya.

La redazione

«La guerra è pace. La libertà è schiavitù. Lignoranza è forza»

George Orwell, La teoria e la pratica del collettivismo oligarchico, in 1984 (parte II, capitolo 9)

Sono ormai trascorsi più di due mesi da quando è scoppiata la cosiddetta rivolta delle popolazioni libiche. Poco prima, il 14 gennaio, a seguito di ampi sollevamenti popolari nella vicina Tunisia, veniva deposto il presidente Zine El-Abidine Ben Ali, al potere dal 1987.

È stata poi la volta dell’Egitto di Hosni Mubarak, spodestato anch’egli l’11 febbraio dopo esser stato, ininterrottamente per oltre trent’anni, il dominus incontrastato del suo Paese, tanto da guadagnarsi l’appellativo non proprio benevolo di faraone. Eventi che la stampa occidentale ha subito definito, con la consueta dose di sensazionalismo spettacolare, come «rivoluzionegelsomino» e «rivoluzione dei loti». Leggi il resto di questo articolo »

Libia di F.M. Agnoli

LibiaMi rendo conto che insistendo  sulla Libia finirò col passare per partigiano di Gheddafi e (forse il rischio peggiore) coll’annoiare i lettori. Eppure quanto sta accadendo sul campo in Libia e  nelle ovattate sale degli incontri  fra i Grandi della terra (l’Italia  metà dentro e metà fuori con buona pace del ministro Frattini, che  per il fatto stesso di dire che non soffre di complessi di esclusione, dimostra di soffrirne eccome) riguarda l’ordine internazionale e, quindi, il nostro paese e, quindi, tutti noi.

Esattamente  il giornalista e politologo Miguel Martinez  scrive che gli eventi libici  pongono due problemi: le cause dell’insurrezione cirenaica (spontanea insofferenza popolare per il regime o  complotto?); la necessità di capire  perché  una coalizione delle principali potenze mondiali abbia deciso di attaccare militarmente la Libia. E conclude “la prima è una questione importante per tutti i libici, la seconda per tutto il mondo”. Non essendo un esperto di politica internazionale non  ho la pretesa  di rispondere (al massimo posso tentare -come ho cercato di fare – di proporre qualche ipotesi fondata sul buon senso), mi limito a prendere  atto del fatto innegabile  che le principali potenze mondiali  hanno deciso di attaccare militarmente la Libia. Leggi il resto di questo articolo »

LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELL'UNIONE EUROPEA. di Borgognone Paolo*

Vladimir Vladimirovic Putin, presidente della Federazione russa, è attualmente il politico [...]

SANTA MARTA: “QUELLA PERSECUZIONE ‘EDUCATA’ TRAVESTITA DI MODERNITA' E PROGRESSO”.*

Nella Messa mattutina, il Papa afferma che “le persecuzioni sono pane quotidiano della Chiesa”[...]

SUL PARTITO CATTOLICO. di Francesco Mario Agnoli

Lo riferisce La Croce quotidiana.it., adesso c’è anche un programma, ispirato alla Dottrina soci[...]

LA LEZIONE DI BRUXELLES. di Adolfo Morganti.

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CULTURA E POLITICA NEL MONDO MUSULMANO DI OGGI. di Franco Cardini

Altro che “aureo libretto”, come si sarebbe detto una volta. Il libro che vi consiglio di legg[...]

 
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