La padania e la secessioni di F.M. Agnoli

Il Presidente Napolitano ha indubbiamente ragione quando nega l’esistenza di un strumento legittimo per realizzare la secessione della Padania dall’Italia.   L’art. 5 della Costituzione dichiara  la Repubblica  una e indivisibile e invano si cercherebbe una norma che consenta di incidere su questa unità e indivisibilità. A tutto concedere si dovrebbe preliminarmente procedere alla revisione costituzionale  nelle forme di cui all’art. 138 per modificare l’art. 5, espungendone “unità e indivisibilità” quali essenziali caratteristiche della Repubblica italiana. E si tratterebbe solo del primo passo, della base indispensabile  per avanzare poi  legalmente la proposta di secessione.

Si potrebbe è vero evocare il diritto all’autodeterminazione dei popoli, come ha fatto l’on. Calderoli,  ed è anche vero che, a differenza di un  tempo, la scienza giuridico-costituzionale ritiene che le singole Costituzioni nazionali non siano sempre la più alta fonte del diritto e debbano a volte  cedere di fronte  a più elevate  normative di carattere universale, come, ad esempio, la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo. Tuttavia le Corti costituzionali oppongono una, per altro giustificatissima, resistenza a troppo estese applicazioni di questi nuovi principi  principi e certamente quella italiana bloccherebbe qualunque tentativo  di utilizzare il grimaldello dell’autodeterminazione per aggirare l’ostacolo posto dall’art. 5 a qualunque legale procedura secessionista. Continue reading