Elezioni di Francesco Mario Agnoli

L’avere previsto per tempo il non felice esito elettorale del centro-destra non mi rallegra particolarmente, anche perché, almeno per quanto riguarda  Berlusconi e  il Pdl, non pochi  erano i segnali in tal senso anche per chi non aveva accesso ai sondaggi  pre-elettorali, che una assurda e antidemocratica cautela proibisce  (a tutela  non si sa bene di chi) di rendere noti ai cittadini.

Qualche maggior vanto  potrei  accampare per avere previsto, in questo caso in contrasto con l’opinione dominante,  che la Lega Nord non solo non avrebbe intercettato i voti perduti dal Pdl, ma avrebbe stentato  a conservare i propri (difatti non c’è riuscita).  Una previsione azzeccata tutt’altro  che gratificante  e che  tuttavia  desidero ricordare perché  l’avevo motivata con l’eccessivo  appiattimento del partito di Bossi sul bellicismo di Berlusconi e dei suoi ministri della guerra e degli esteri.

Non metto in dubbio  che, soprattutto per il Pdl, abbiano contribuito all’insuccesso  altri e prevalenti fattori, ma comunque mi ha stupito che nei dibattiti e negli incontri fra politici, giornalisti ed esperti, che lunedì hanno affollato fino a ora tarda  gli schermi televisivi, nessuno (a quanto ho captato) abbia accennato all’influenza negativa  esercitata sull’esito  dalle impopolari, anticostituzionali  e costose  spedizioni militari  del nostro paese nelle varie parti del mondo.  Sono persuaso che, molto o poco, questa influenza vi sia stata e che, autorizzando il bombardamento di Tripoli,  Berlusconi abbia colpito anche le proprie casematte elettorali. Continue reading

La Scozia verso l’indipendenza… trionfa lo Scottish National Party

Il partito indipendentista guiderà per 5 anni un governo monocolore, già annunciato il referendum per l’indipendenza
Colpo di scena alle elezioni del 5 Maggio per il rinnovo della Holyrood Assembly di Edimburgo (il parlamento scozzese) dove lo Scottish National Party ha ottenuto la maggioranza assoluta con 69 seggi su 129.
Per la prima volta dall’istituzione del parlamento, avvenuta nel 1999, l’Snp può governare da solo, avendo battuto i Laburisti e i LibDem che perdono, rispetto alle consultazioni del 2007, rispettivamente 9 e 11 seggi.
Il premier Alex Salmond, liberatosi dalle costrizioni della politica di coalizione, ha già annunciato la sua intenzione di indire il referendum per l’indipendenza entro tre o quattro anni.

Un risultato che sbugiarda i sondaggi di alcuni mesi fa che ipotizzavano un forte calo del partito nazionalista, addirittura a rischio di esclusione dalla compagine di potere a causa della crescita Laburista.
Di seguito i parlamentari conquistati dai vari partiti nell’assise scozzese.