ANDERS BREIVIK O DELLA “TENTAZIONE MAURASSIANA” di Luigi Copertino

La recente vicenda dell’attentato di Oslo e della strage di Utoya necessita di qualche riflessione.

Solo alcune brevi considerazioni, suggerite all’istante, perché è evidente a tutti che l’attentatore è a lungo vissuto in un clima spirituale e culturale avvelenato da una neo-ideologia, quella che abbiamo imparato a chiamare “cristianista”, la quale riduce la fede ad uno strumento di lotta e di dominio politico.

E’, quello nel quale ha vissuto Anders Behring Breivik, il clima culturale artificiosamente creato da “atei devoti” e neoconservatori (anche nella loro versione teoconservatrice), per i quali il Cristianesimo sarebbe la religione dell’Occidente neo-liberista e come tale legittimante fondamento delle “nuove crociate” per la liberazione dell’Europa dal dominio islamico e l’esportazione globale della democrazia. Continue reading