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Intervento del Presidente al XVI Congresso di Identità Europea

Rimini, 30 aprile-1 maggio 2011

Cari Soci e Socie di Identità Europea,

 

tredici mesi fa un nostro impegnativo Congresso ha eletto me come terzo presidente di Identità Europea, per la prima volta (fatto non trascurabile) non in maniera unanime, e nel contempo abbiamo cambiato anche il nostro Statuto, la nostra organizzazione interna (ad es. accettando l’abolizione dei nostri Uffici, non tutti a quel tempo inefficienti, e sacrificando quindi alcune nostre “eccellenze”), per reagire ad una sfida profonda: ne andava – e ne va ­del senso, e quindi dell’esistenza dell’ Associazione, e nello stesso tempo dei principi e dei valori per affermare i quali Identità Europea è sorta.

Questo XVI Congresso è quindi un primo bilancio di quanto ci siamo proposti l’anno scorso di fare. Un saluto particolare va al nostro primo Presidente, Franco Cardini, attualmente a Parigi, che ci ha inviato il testo dell’intervento che avrebbe voluto fare qui e che trovate in cartellina: un intervento severo e amaro, che tuttavia va al cuore del nostro lavoro futuro. Possiamo anche smentire – per una volta – una sua recente ed amichevole battuta su questo nostro incontro: siamo più di sei, l’Associazione quest’oggi dimostra di esserci, di poter e voler crescere e – soprattutto – di voler continuare a lavorare concretamente.

 

Ringrazio pertanto dal profondo del cuore tutti i presenti, che anziché andare al mare o stare in famiglia hanno “sacrificato” (nel senso etimologico del termine) due giorni per Identità Europea. I Soci e gli Amici presenti vengono un po’ da tutt’Italia, e malgrado alcune assenze per cause di forza maggiore, sono significativi del nostro radicamento in un discreto numero di regioni italiane.

E veniamo a noi. Anche quest’ anno ho seguito la maggior parte possibile delle Assemblee e degli incontri di Area: tutte tranne una.

Da qui ho tratto una prima conferma: lavorando, spendendosi nei rapporti con i Soci e con gli Enti Locali, faticando nel proporre e riproporre i temi e le battaglie della Associazione ovunque sia possibile, Identità Europea ha dimostrato non solo di esserci, ma di essere utile, e forse indispensabile per non far morire ancora di più in un ‘Italia ed un’Europa stanche e perse il senso critico, i valori profondi, la nostra tradizione spirituale e culturale.

Senza di noi, nella nostra pochezza e povertà, l’Italia e l’Europa sono ancora più povere.

Da qui, forse, i risultati ottenuti in quest’anno, che Vi elenco.

 

1. Forza ed Autonomia dell’Associazione

Identità Europea conta ad oggi, a norma di Statuto, 31 Soci ordinari e 56 Soci Aderenti. Non tutti in regola col pagamento della quota annuale del 2011, per cui i presenti sono pregati di provvedere e far provvedere i Soci loro prossimi; inoltre l’Area Autonoma Emilia dell’Associazione ci ha comunicato i suoi rinnovi.

Dal 1 gennaio 2010 ad oggi sono stati a norma di Statuto ammessi n°7 Soci Ordinari – segno di una vitalità reale, in quanto come ben sapete abbiamo deciso (discutendone quanto basta) di ammettere a questa dignità solamente coloro che hanno dimostrato negli anni di voler impegnarsi ed operare in favore del nostro lavoro nazionale – l’ultimo è Francesco Paderi di Piacenza, a noi ben noto per il suo prezioso Altrotesto sull’Africa e la sua partecipazione all’Università d’estate .

Rispetto all’anno scorso si tratta di un numero in crescita, ma diciamo che i margini di miglioramento sono ancora ampi.

Per quanto concerne l’Autonomia dell’Associazione, che è prima di tutto autonomia economica, il 2010-2011 è stato veramente un anno di svolta. Ci siamo detti nel Congresso dell’anno scorso che Identità Europea, una macchina organizzativa che costa veramente molto poco, non poteva per la sua azione continuare a dipendere dai mutevoli favori dei “potenti” di turno, anche perché la degradazione dello scenario politico appare tale da sconsigliare ogni ottimismo per il futuro. Grazie alla campagna per il 150° ed ai Noleggi delle Mostre dell’Associazione (le cui cifre trovate in cartella) abbiamo previste nel 2011 entrate per circa € 8.000; altri € 3.000 circa sono venuti dalla diffusione nazionale del Catalogo della Mostra sui Pellegrinaggi di Roma del novembre scorso tramite Il Cerchio e il circuito distributivo delle Dehoniane. A tutt’oggi, assieme alle Iscrizioni, queste entrate garantiscono da sole la copertura delle spese di ordinaria amministrazione dell’Associazione.

La prima conclusione che possiamo trarne è che l’Associazione ha nel corso degli anni accumulato in sé molti strumenti utili non solo a diffondere le nostre idee, ma anche – e nel contempo – a sostenerne la vita. Tutti i Soci dell’Associazione sono quindi pregati vivamente di insistere sulla diffusione delle Mostre a noleggio!

La “svolta” è un’altra: Dalla Mostra ed al Convegno al Campidoglio sul Pellegrinaggio abbiamo avuto dal Comune di Roma un finanziamento cospicuo. Grazie alla nostra capacità di fare tutto con poco, ci rimarranno in cassa una somma netta altrettanto cospicua. Per la prima volta Identità Europea disporrà (speriamo tra breve…) di risorse in grado di essere destinate alla promozione della nostra presenza nelle Aree attive, al momento attuale credo sufficienti per due anni consecutivi.

L’ultimo Consiglio di Presidenza di Identità Europea, che si è riunito il 17 scorso, ha a questo proposito così deliberato: «dopo il Congresso inizialmente deliberare il tetto massimo di spesa annuale per ogni Area, e si renderà regolarmente disponibile ad esaminare i Progetti e le relative domande che le varie Aree vorranno presentare a tal fine al Consiglio stesso, deliberandone sia l’accettazione che la determinazione dei finanziamenti concessi» Il CdP si riunisce per questo ogni trimestre.

 

2. Radicamento dell’ Associazione.

Dico quello che ho visto e toccato con mano in prima persona.

La linea di fondo è quella di favorire in ogni modo la funzionalità delle Aree, i contatti regolari e costruttivi coi Soci, la vitalità comunitaria delle Aree attive, la partecipazione dei Soci e delle Aree al dibattito, alle Campagne ed alle iniziative nazionali dell’Associazione.

Questo ha significato anche cogliere le esigenze locali e pensare, assieme ai Soci dell’Area, soluzioni innovative e adeguate al momento presente, senza adagiarsi in quanto il passato ci ha consegnato, ma che non funziona più. Ne sono esempi il Veneto (Co-Reggenza dell’Area) e il Lazio (grandi iniziative gestite localmente ma anche quando necessario a livello nazionale).

Sul piano dei contenuti si è rivelata preziosa la Campagna del 150°. Partecipare ad una battaglia comune, che unifica le energie disponibili a livello locale in un progetto ampio, ha dato significato a tutte le piccole e grandi iniziative realizzate ovunque in Italia, sia in prima persona da Identità Europea sia in collaborazione con molte altre Associazioni, Enti, Comuni. Agire localmente e pensare globalmente quindi si può.

Un altro dato importante: cresce il numero di Associazioni che desidera creare e mantenere rapporti costanti e concreti con Identità Europea su iniziative comuni.

In sintesi:

- Lavoro positivo con le Aree: Lombardia, Veneto, Friuli, Romagna, Abruzzo e Lazio.

- Sono stato informato del lavoro svolto in Emilia.

- È partito il lavoro nelle Aree: Marche, Puglia e Campania. Le difficoltà ivi riscontrate sono spesso “di personale” e politica… Abbiamo ancora una volta compreso che la battaglia culturale non è un lavoro da fare nei ritagli di tempo.

- Iniziato a seminare per rimettere in azione le Aree Toscana.(Del Nero), Piemonte (Del Mastro), Lucania (Grimolizzi)

- Contatti iniziali ma concreti con il Trentino, e la Sicilia.

Una nota finale concerne la strategia di incastellamento. Alcuni nostri Soci hanno dato vita ad iniziative professionali che si sono dimostrate preziose per la diffusione e la penetrazione del nostro lavoro, e non solo nelle loro zone. Si tratta di perni che unificano lo sviluppo delle professionalità dei promotori con una profonda sintonia con il lavoro dell’Associazione. La Libreria Aquisgrana di Roma, la Cooperativa Pentesilea di Padova-Riccione, il nuovo Caffè letterario L’Antica Rampa di Gilberto Moretti che inaugura il prossimo 7 maggio a Badia Polesine sono alcuni esempi di cosa può esser realizzato: i loro promotori devono essere ringraziati da Identità Europea, veramente di tutto cuore.

 

3. Strumenti dell’Associazione

Quest’anno, dopo la sospensione di Europaitalia e lo scippo del nostro vecchio sito www.identitaeuropea.org, abbiamo dovuto rimettere in piedi buona parte della nostra capacità di comunicare.

Il nuovo sito dell’ Associazione www.identitaeuropea.it grazie alla nostra socia romana Patrizia Parca funziona bene ed è anche bello.

La pagina FaceBook dell’ Associazione ha circa 500 “amici” ed è di fatto in rete con altre pagine (lE Veneto, la mia personale), che aumentano il numero dei contatti a circa 2.000, in crescita. Abbiamo qui toccato tutti i limiti della partecipazione virtuale: essa in realtà non comporta nulla, se non un’adesione facile e a distanza. Diciamo che FB serve a far circolare informazioni, e affatto a generare vita comunitaria.

Le Mostre: ristampata in doppia copia su supporti più leggeri e moderni, la Mostra sul Risorgimento e quella sull’Europa si sono rivelati strumenti eccellenti. La Mostra sul Pellegrinaggio inizia solo ora ad essere valorizzata (dopo l’estate potrà, speriamo, andare a Bruxelles, al Parlamento Europeo).

Detto tutto ciò, avverto che continua a mancarci un Media. In un anno vi sono stati alcuni contatti sterili (Storia Verità. LTBF). Continua in realtà al nostro interno la discussione su un progetto trans mediale di notevole modernità, per il quale al momento mancano i denari. Ma non ci arrendiamo!

 

4. Campagne dell’ Associazione.

I testi dedicati, le date e i luoghi della Campagna di Identità Europea sul 150° sono in vostro possesso in cartella. La selezione stampa della Campagna è contenuta in due grossi volumi che sono qui consultabili.

Il bilancio è al momento estremamente positivo. Come nel 1999 anche qui alcuni muri sono crollati, in primo luogo la separazione che esisteva fra gli ambienti “critici” nel sud e nord d’Italia. Il nostro merito sul piano culturale è stato centrale in questo ricreare una circolazione d’idee e di tesi.

Identità Europea si conferma degna di esistere se si impegna regolarmente in questo livello di azioni.

Questo è il livello più concretamente operativo per individuare i prossimi passi dell’Associazione.

 

5. Critiche conferme: l’attualità e i fondamenti culturali e spirituali dell’Associazione.

Leggete il documento di Franco Cardini. Non voglio aggiungere altro perché son d’accordo con lui.

 

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