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Archive del 3 novembre 2015

INVITO LUDWIG WITTGENSTEIN. LA GUERRA, LA PRIGIONIA, IL “TRACTATUS”.

La Biblioteca Archivio del CSSEO organizza a Trento, mercoledì 4 novembre, alle ore 17,30, nella “Sala degli Affreschi” della Biblioteca comunale (Via Roma 55), l’incontro-dibattito “Ludwig Wittgenstein. La guerra, la prigionia, il Tractatus”.

Interviene Massimo Libardi.

Nella grande mostra viennese “Traum und Wirklichkeith: Wien 1870-1930”, il visitatore che attraverso le varie sale giungeva a quella dedicata alla Grande guerra si lasciava alle spalle le note del “Bel Danubio blu” che sfumavano in rumori di scoppi ed esplosioni, colpi di fucile, grida dapprima lontane e confuse poi più vicine e improvvisamente si trovava di fronte la grande tela “Die Namenlosen 1914” di Albin Egger Lienz. Quadro che con le sue schiere compatte di contadini e operai vestiti da soldati che avanzano, piegati sotto un cielo vuoto e persi in una landa deserta, è forse la più realistica rappresentazione dei combattenti nella Grande guerra. Nel corridoio che univa le due sale della Künstlerhaus, al centro di una sorta di garitta di cemento, sopra un piedistallo grezzo vi era una teca al cui interno si trovava un cuscino di raso illuminato da una lampadina penzolante da un semplice filo elettrico. Sul cuscino era posto il dattiloscritto del “Tractatus”. L’allestimento, in modo visivamente efficace, metteva in luce il rapporto tra guerra e “Tractatus”.

Per molti scrittori il periodo passato al fronte è stato cruciale nella loro formazione: un esempio paradigmatico, per restare nell’ambito della cultura tardo-asburgica, è quello di Robert Musil. Si tratta di un riferimento non peregrino perché tra l’autore de “Luomo senza qualità e il filosofo viennese esistono molteplici punti di contatto. Proprio come la Grande guerra è un’esperienza fondamentale per la genesi del capolavoro musiliano, allo stesso modo segna in modo indelebile la composizione del “Tractatus”. Se fino alla guerra Ludwig Wittgenstein era stato un uomo “del tutto estraneo alla società umana” e concentrato sui problemi dei fondamenti, questa nuova realtà lo mette di fronte a problemi che riguardavano l’ambito della religione e dell’etica: iniziato come un libro sulla logica il risultato è un libro il cui nucleo è l’etica. Leggi il resto di questo articolo »

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