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Archivio di ottobre 2014

X Forum dell’Euroregione Aquileiese – Università degli Studi di Udine, Giovedì 23 ottobre ore 17,30

 

Università degli Studi di Udine

Palazzo Antonini – Sala Gusmani

Giovedì 23 ottobre ore 17,30

 

 

In occasione dei lavori del X Forum dell’Euroregione Aquileiese

l’Associazione Culturale Mitteleuropa

e

l’Università degli Studi di Udine

sono particolarmente lieti di invitare la S.V. all’incontro con:


Václav Klaus

Presidente emerito della Repubblica Ceca

Presidente del Václav Klaus Institute

“25 anni dalla caduta del comunismo”

e con

Alexey Gromyko

Accademia Russa delle Scienze – Istituto Europa

“EU e Russia – Quale futuro per l’Europa?”

In considerazione del singolare prestigio internazionale dei Relatori, la Sua presenza ci sarà particolarmente gradita

Il Rettore                                     Il Presidente

Alberto Felice De Toni               Paolo Petiziol


Con il sostegno e la collaborazione di:

C.E.I. – Central European Initiative – Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Turismo FVG

Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone – Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia

L’EUROPA senza EUROPA CRISI IN EUROPA O EUROPA IN CRISI? Udine, 24 ottobre 2014

 

X Forum internazionale dell’Euroregione Aquileiese


L’EUROPA senza EUROPA

CRISI IN EUROPA O EUROPA IN CRISI?


SALA CONVEGNI DELLA FONDAZIONE CRUP

Udine – Via Manin, n.15

24 ottobre 2014

dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.45 alle 17.30


Segreteria organizzativa, info e iscrizioni:

Associazione culturale Mitteleuropa

tel. +39 0432 204269 – e-mail: segreteria@mitteleuropa.it

 

Con il sostegno e la collaborazione di:

C.E.I. – Central European Initiative

Assessorato alla Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Fondazione CRUP

Università di Udine

Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia

Turismo FVG

Attorno a J.R.R. Tolkien. Ravenna 26 ottobre 2014.

 

L’Associazione Culturale Identità Europea,
in collaborazione con la Casa Editrice Il Cerchio e la Biblioteca Diocesana di Ravenna-Cervia “San Pier Crisologo”

 

Vi invita alla Rassegna di Incontri

 

Attorno a J.R.R. Tolkien



Le radici profonde di un grande successo cinematografico e letterario.

Presso la Biblioteca Diocesana di Ravenna-Cervia,
Piazza Duomo n°4 – Ravenna – Palazzo del Seminario Arcivescovile – Sala Don Minzoni

 

Domenica 26 Ottobre 2014, ore 16,45:
“Glli incanti della Contea e gli incantesimi dell’Anello… Introduzione a John Ronald Reuel Tolkien”.

Intervengono:
Cesare Catà, filosofo e scrittore.
Adolfo Morganti, Presidente di Identità Europea.

Ingresso Libero.


Info: 0541 775977 – 331 4695126; segreteria@identitaeuropea.it
0544 37481-541670; info@bibliotecadiocesana.ravenna.it

I romeni e la Grande Guerra Affrontare la Crisi. Eludere la Guerra. Preparare la belligeranza Convegno di studi – Venezia 24 ottobre 2014

L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, l’Università Roma Tre e l’Università «Babeş–Bolyai» di Cluj-Napoca, in collaborazione con il Soprintendenza speciale per il Patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per il Polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare / Museo Palazzo Grimani, organizzano a Venezia, venerdì 24 ottobre 2014, il Convegno di studi dedicati alla celebrazione del centenario dello scoppio della Prima guerra mondiale.

Intitolato “I romeni e la Grande Guerra. Affrontare la Crisi. Eludere la Guerra. Preparare la belligeranza”, il convegno intende proporre un momento di riflessione comparativa sull’esperienza della guerra in Europa, con particolare riguardo alla Romania e all’area balcanica. Il confronto dell’esperienza romena con altre relative ad ambiti territoriali diversi può fungere da stimolo per sfuggire a visioni tradizionali e stereotipate.

Il convegno sarà suddiviso in due panels: politico-sociale-militare e di relazioni internazionali. Lo scopo del convegno è quello di rivisitare, in maniera critica, il periodo della neutralità e l’esperienza bellica della Romania, ricollocandole a pieno titolo nella storia della Prima guerra mondiale ed esaminando i vari aspetti riguardanti la Romania e i territori abitati dai romeni, dalla dichiarazione di neutralità alla fine della guerra.

Relatori: Francesco Guida (Università Roma TRE), Ioan Bolovan, Oana Tamaş (Università «Babeş–Bolyai» di Cluj-Napoca), Alin Matei (Università di Bucarest), Antonio D’Alessandri (Università Roma TRE), Raluca Tomi (Accademia Romena – Istituto di Storia «Nicolae Iorga» di Bucarest), Emanuela Costantini (Università di Perugia), Claudiu Lucian Topor (Università «Al. I. Cuza» di Iaşi), Daniel Cain (Università «Al. I. Cuza» di Iaşi/Accademia Romena – Istituto di Storia del Sud–Est europeo di Bucarest), Gianluca Volpi (Università di Udine), Ion Cârja (Università «Babeş–Bolyai» di Cluj-Napoca), Paolo Tomasella (Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali del Friuli Venezia Giulia), Ana Victoria Sima (Università «Babeş–Bolyai» di Cluj-Napoca), Stefano Santoro (Università di Trieste) e Ioana Ignat (Università «Babeş–Bolyai» di Cluj-Napoca).

Gli ambiti tematici trattati saranno: Leggi il resto di questo articolo »

QUANDO LA STORIA NON INSEGNA NULLA. di F. Cardini

Un amico mi chiede di commentare questa breve nota, di recente pubblicata da “Il Foglio”.  Non ricordo il nome del suo autore, che comunque non è una persona nota. Ecco il testo:

La  nuova caduta di Costantinopoli . “Mentre i fanatici del Corano lambiscono la Turchia e  islamizzano tutte le terre e le popolazioni dell’antico  Patriarcato di Antiochia, l’occidente cavilla dietro ai divorziati risposati e alle coppie omosessuali. Il mio amico  Matteo mi fa notare che siamo di fronte a un periodo simile alla caduta di Costantinopoli. Durante l’assedio all’ultimo  baluardo della cristianità orientale, i bizantini discutevano se Gesù, alla destra del Padre, fosse seduto o in piedi. Ma a differenza degli attuali leader occidentali, compresi alcuni  vescovi, l’imperatore di allora reagì di fronte alla minaccia. Il 5 aprile 1453 Maometto II intimò a Costantino XI  di arrendersi. In cambio avrebbe avuto salva la vita e sarebbe diventato governatore, risparmiando la popolazione di Costantinopoli da saccheggi ed eccidi. L’imperatore rispose: – Darti la città non è decisione mia né di alcuno dei suoi  abitanti; abbiamo infatti deciso di nostra spontanea volontà  di combattere e non risparmieremo la vita – . Oggi capitolano”.

Credo che, nelle intenzioni dell’estensore di questa nota, s’intenda paragonare l’atteggiamento dei dotti e degli ecclesiastici della Bisanzio del  1453 a quello degli occidentali di oggi, che com’essi allora trattano di cose futili mentre una potenza islamica sta conquistando una parte importante del mondo. A tale atteggiamento di “capitolazione”, si contrappongono le nobili  parole di Costantino XI sulla base delle note di tal Matteo, amico dell’autore della nota, il quale scorgerebbe evidentemente un’analogia tra la situazione del 1453 e quella odierna.

Premesso che i paragoni storici tra età e fatti diversi, alla ricerca di somiglianze e di analogie, non calzano mai, questo mi pare particolarmente maldestro. Ad ogni modo, ne sono chiari gli obiettivi polemici: da una parte la Chiesa cattolica  (e non direi tutto l’Occidente)  che “cavillerebbe” su “divorziati risposati” e “coppie omossessuali”; dall’altra la capitolazione, sembra d’intendere tanto dell’Occidente in genere quanto della Chiesa in particolare (ma il soggetto dell’ultima lapidaria frase non è chiaro), nei confronti dell’Islam jihadista. Leggi il resto di questo articolo »

X Forum Internazionale dell’Euroregione Aquileiese. 23-24 Ottobre 2014. – Udine

 

 

X Forum Internazionale dell’Euroregione Aquileiese

EUROPA senza EUROPA.

CRISI IN EUROPA O EUROPA IN CRISI?

 


23 OTTOBRE alle ore 17.30

Università di Udine – Palazzo Antonini – Sala Gusmani


24 OTTOBRE 2014 dalle ore 9 alle 17.30

Sala Convegni Fondazione CRUP – Via Manin 15 – Udine

Anche per il 2014 si propone un’analisi su di un tema particolarmente attuale e stimolante, confidando di riconfermare il successo dell’incontro dello scorso anno, ove rappresentanti istituzionali di ben quattordici Paesi dell’area centro-europea si sono dati appuntamento a Udine.

Il nostro forum è stato unanimemente definito “la nuova diplomazia”, un appuntamento particolarmente utile alle relazioni internazionali ed ha riscosso il plauso di tutte le autorevoli rappresentanze straniere, non solo per l’innovativa organizzazione ove tutti sono attori e relatori, ma soprattutto per il contesto informale e davvero amichevole che stimola e facilita le relazioni fra i convenuti.Questo meeting è ormai divenuto un appuntamento europeo, con temi sempre attuali e appassionanti, frutto di una matura e consolidata esperienza. Una nostra piccola, ma non trascurabile, Cernobbio.

Il 23 ottobre, il forum vedrà compartecipe per la prima volta anche l’Università di Udine, con una sessione dedicata particolarmente agli studenti universitari, con due illustri relatori:

Václav Klaus, Presidente emerito della Repubblica Ceca
e
Alexey Gromyko, Vice Direttore Istituto Europa dell’Accademia russa delle scienze

Con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e con il sostegno e la collaborazione di:
Iniziativa Centro Europea – Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Turismo FVG -  Fondazione CRUP – Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia -  Università degli Studi di Udine

Adesioni e informazioni:
Associazione Culturale Mittleuropa
Presidenza – Segreteria
Via S. Francesco 34 – Udine
tel. 0432 204269  E-mail: segreteria@mitteleuropa.it

 

 

Tra Dio e Cesare. di L. Copertino

Il Triregno – ovvero la Tiara papale formata da tre corone simboleggianti il triplice potere del Papa, come padre dei re, rettore del mondo, Vicario di Cristo, o anche la Chiesa militante, la sofferente, la trionfante – fu portata dai Papi medioevali e moderni quale segno della propria Autorità/Potere sui Tre Regni costitutivi del Reale, del Cosmo, corrispondenti alle tre dimensioni dell’uomo secondo l’antropologia tradizionale, ossia lo Spirituale, lo psichico ed il corporeo.

Con quella triplice corona i Pontefici, un tempo, ricordavano a tutti la dignità più che umana del Sacerdozio al modo di Melchisedek, che è il Sacerdozio Universale di Cristo.

Melchisedek, considerato dai Padri della Chiesa figura del Cristo Venturo, è il misterioso cananeo, depositario post-diluviano della fede monoteista, definito dal Genesi “Sacerdote dell’Altissimo” e “Re di Salem” (ossia Re della Pace e quindi, per traslato, di Gerusalemme, Città della Pace), inviato dal Dio di Abramo ad incontrare il Patriarca, padre comune dei credenti delle tre fedi da lui scaturite, per benedirlo ed offrigli i doni eucaristici del pane e del vino (Gen. 14, 17-20). Di Melchisedek la Lettera agli Ebrei, scritta in ambiente paolino, dice che “Egli è senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni né fine di vita, fatto simile al Figlio di Dio e rimane sacerdote in eterno” (Eb. 7,3). Una chiara allusione al suo essere depositario e portatore della Rivelazione primordiale, appunto senza origine puramente umana ossia senza padre e madre e genealogia, in quanto prefigurazione di Cristo, “simile” a Lui.

Abramo gli pagò la decima, segno della sua sottomissione e quindi della preminenza, divinamente stabilita, di Melchisedek portatore della Rivelazione originaria, del Culto al Dio Altissimo, che, superata indenne la tragedia del Diluvio, vero spartiacque nella storia della salvezza tra la fase adamitica e quella post-adamitica destinata a culminare nell’Incarnazione del Verbo di Dio, ora, si “incarnava”, prefigurando appunto la successiva e definitiva Incarnazione di Dio nel seno di una umile Vergine della Casa di Davide, nella storia particolare di un “popolo teologale”. Teologale perché viene formato non in base al sangue, anche se su base etnica cercherà di distinguersi dai politeisti che lo circondavano, ma in forza della vocazione, della chiamata, quella appunto di Abramo, a testimoniare, unico popolo tra le genti, il Culto monoteista, in attesa del futuro Nuovo Israele, aperto in Cristo a tutte le nazioni, che dell’Antico sarà ad un tempo perfezionamento, compimento – sicché il Nuovo non può affatto ripudiare l’Antico, pena la sua stessa impossibilità metafisica e storica – e superamento. Leggi il resto di questo articolo »

Ancora attorno a Francesco d’Assisi. di F. Cardini.

Si torna a parlare di Francesco d’Assisi. Sempre: non solo perché il 4 ottobre è la festa del suo Dies natalis. La sua costante e continua presenza dipende dal fatto che la Chiesa ha bisogno di riallacciarsi a quello tra gli uomini che meglio ha interpretato il cristianesimo come imitazione del Cristo, sfuggendo al mito disperante e sospetto di un impossibile “ritorno alle origini” e al tempo stesso tornando a coniugare la disciplina e l’obbedienza con la libertà e l’amore per gli “ultimi”?  E’ stato spesso notato come il Povero d’Assisi sia “un santo per tutte le stagioni”, che piace ai cattolici ma anche agli ortodossi, ai protestanti, agli ebrei, ai musulmani e persino agli agnostici e agli atei. E, spigolando tra le fonti che lo riguardano e gli studi che gli sono stati dedicati – biblioteche intere -, è in apparenza facile per chiunque ritagliarsi il “suo” Francesco, quello che gli va meglio.  Il rivoluzionario o il cavaliere,  il mistico che si rifugia in Dio o l’esteta sentimentale che s’innamora della natura, il fedelissimo del papa che si fa ultimo fra tutti e per questo viene esaltato o l’inquieto  semiribelle  che per certi tratti della sua esistenza sembra quasi avvicinarsi agli eretici catari e che contesta le crociate volute dalla Santa Sede recandosi pacificamente a parlare col sultano? In passato, ci sono stati anche un Francesco “socialista” (al pari del Cristo, definito “il primo socialista”)  e un Francesco “fascista” (“il più santo degli italiani, il più italiano dei santi”).  Infine, tra la seconda metà del secolo scorso e questo, abbiamo ovviamente avuto il Francesco ecologista, il Francesco animalista, il Francesco “Figlio dei Fiori” e il Francesco new age.

Certo, non piacere a nessuno è una gran condanna. Ma ohimè forse piacere a tutti è ancora peggio. In questo modo i connotati del “vero” Francesco si frantumano e si polverizzano: e si dispera di poterli ricomporre per giungere a una comprensione effettiva di chi egli sia stato. Nemmeno gli specialisti, i seri studiosi, ci aiutano granché in questo. Il loro Francesco è diventato un complesso problema esegetico: alcuni lo hanno “ricostruito” proponendoci un patchwork delle fonti tutte “autentiche”, senza dubbio, ma diverse, eterogenee e contraddittorie fra loro; altri hanno finito col rifugiarsi in una sorta d’ipercritico pirronismo,  dichiarando che non si possono contaminare tra loro documenti diversi e che ogni autore coevo che di lui ha parlato  ci ha fornito di lui un’immagine sempre diversa, irriconducibile  alle altre. Leggi il resto di questo articolo »

Questione di Gender. L’oscura magia delle parole. Trieste, 24 ottobre.

 

L’Associazione Culturale Identità Europea

Vi segnala l’iniziativa

 

QUESTIONE DI GENDER

L’oscura magia delle parole

 

24 ottobre 2014 – ore 19.30

Sala Teatro Parrocchia S. Maria Maggiore

Via del Collegio, 6 – Trieste

Ore 19.30

Presentazione a cura dell’ Avv. Augusto Truzzi

Presidente provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori di Trieste

Ore 19.45

Parlerà il Prof. Adolfo Morganti

Psicologo e Psicoterapeuta. Tra gli Istituti da lui fondati, si ricordano l’Osservatorio Stabile sull’Integrazione Europea e la Sussidiarietà, il Centro Studi Nuovo Medioevo della Repubblica di San Marino e l’Istituto di Studi Storico-Politici Sammarinese (ISSPOS). È Presidente dell’ Associazione Culturale Internazionale Identità Europea.

Ha diretto la Collana di Saggistica “L’uomo e il Sacro” presso le Edizioni Rusconi di Milano, il quadrimestrale di studi di antropologia religiosa “I Quaderni di Avallon” e il mensile “EuropaItalia”.  Collabora inoltre a numerosi periodici italiani ed europei.

Tra i suoi numerosi saggi si ricordano “Il Mago Merlino. Metacritica di un mito letterario” (Solfanelli editore, 1986), “Il razzismo. Storia di una malattia della cultura europea” (Il Cerchio, 2003), e “La costruzione dell’Europa unita. Storia, radici, prospettive” (Il Cerchio, 2006).

Dibattito

 

Presentazione del testo “La Scindilla” di F. Cardini e S. Valzania. Ferrara, Castello Estense. 10 Ottobre 2014, ore 18.00

 

 

 

L’Associazione Culturale Identità Europea

 

Vi invita

alla presentazione

del libro


“La scintilla”

di Franco Cardini-  Sergio Valzania

Ed. Mondadori


Sarà presente il Prof. Franco Cardini

 

Interverranno:

Prof. Adolfo Morganti, presidente dell’Associazione Identità Europea

S. E. Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio e Abate di Pomposa


Venerdì 10 ottobre 2014 – ore 18.00

Sala Alfonso I d’Este

Castello Estense – Largo Castello 1, Ferrara

LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELL'UNIONE EUROPEA. di Borgognone Paolo*

Vladimir Vladimirovic Putin, presidente della Federazione russa, è attualmente il politico [...]

SANTA MARTA: “QUELLA PERSECUZIONE ‘EDUCATA’ TRAVESTITA DI MODERNITA' E PROGRESSO”.*

Nella Messa mattutina, il Papa afferma che “le persecuzioni sono pane quotidiano della Chiesa”[...]

SUL PARTITO CATTOLICO. di Francesco Mario Agnoli

Lo riferisce La Croce quotidiana.it., adesso c’è anche un programma, ispirato alla Dottrina soci[...]

LA LEZIONE DI BRUXELLES. di Adolfo Morganti.

A botta calda e fumi ancora in aria. Mentre i canali radio bollono di analisi approssimative e di [...]

CULTURA E POLITICA NEL MONDO MUSULMANO DI OGGI. di Franco Cardini

Altro che “aureo libretto”, come si sarebbe detto una volta. Il libro che vi consiglio di legg[...]

 
ottobre: 2014
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