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Archivio di giugno 2014

Io sto con Pio IX e con il Vaticano II. di mons. L. Negri

È troppo facile, anche per un certo mondo cattolico, accettare come indiscutibili i criteri e le interpretazioni della vita ecclesiale e delle sue espressioni secondo la logica della mentalità dominante anticattolica. Già Paolo VI, in un’intensa confidenza con Jean Guitton, disse che stava diffondendosi un modo non cristiano di concepire il cristianesimo e di presentarlo, e che tale mondanizzazione della fede e della sua cultura sarebbe potuta diventare anche la mentalità dominante nella Chiesa ma, aggiunse, non sarebbe mai stato il pensiero autentico della Chiesa.
Sulla questione del Sillabo assistiamo a una riviviscenza di interpretazioni laicistiche, ultimamente inconsistenti anche sul piano di un’interpretazione corretta, che vorrebbero contrapporre il Sillabo ai documenti del Concilio Vaticano II, primo fra tutti la Dichiarazione sulla Libertà religiosa Dignitatis Humanae. Ricordo ancora quella lezione di religione con mons. Giussani all’ultimo anno di liceo, quando proprio a una mia domanda, don Giussani, che sapeva proporre abilmente le linee di un’interpretazione autentica della storia della Chiesa, mi rispose che il Sillabo ha un valore etico oggettivo quando afferma che le religioni non sono tutte uguali e che il criterio d’approccio alle varie religioni non può essere la personale libertà delle coscienze.
Perché se una religione si presenta come definitivamente rivelata da Dio, il problema diventa se questa pretesa sia fondata o meno. Sul piano etico oggettivo il Sillabo afferma la verità che la tradizione ecclesiale ha sempre adeguatamente sottolineato.
Quando il Concilio asserisce, e non è una novità, che devono essere salvaguardate la libertà della coscienza personale e la libertà di espressione della propria religiosità senza vincoli e limitazioni, si tratta di un’asserzione che ha valore etico soggettivo, e sta proprio qui la finezza interpretativa: ossia l’etico oggettivo non cancella l’etico soggettivo, e viceversa.
A certi frettolosi esegeti del Concilio sarebbe bene ricordare che le più adeguate interpretazioni conciliari hanno rivelato senza ombra di dubbio che il referente polemico della Dignitatis Humanae non è la Chiesa e la sua vita interna, ma sono le istanze e i poteri extraecclesiali che da secoli tentano di governare anche la libertà delle coscienze attraverso formulazioni ideologiche e stataliste della religione.
È un colpo di grazia definitivo alla religione di Stato che non nasce in un contesto cattolico ma in un contesto protestante, cioè nel tentativo dello Stato di impadronirsi della Chiesa. Nasce in un contesto laico e anticattolico per permettere il controllo statale sulla vita ecclesiale che neutralizza quella potente alternativa intellettuale, morale e sociale che è la vita della Chiesa. Ecco perché riportando qui alcuni brani del capitolo IX del mio libro su Pio IX (Pio IX. Attualità e profezia, Edizioni Ares, Milano 2006, pp. 97-112) intendo indicare non una difesa a oltranza di questo documento – perché nessun documento andrebbe né attaccato né difeso a oltranza – ma una lettura all’interno dell’inesorabile progressione che caratterizza la vita della Chiesa e nella quale si svolge la continuità profonda che può essere percepita e letta soltanto da chi adoperi un’ermeneutica della continuità e non dell’opposizione. Leggi il resto di questo articolo »

Libri d’Estate a Riccione. Momenti di divertimento, cultura e storia per tutti e per ciascuno.

 

Il Centro Studi Pentesilea

in collaborazione con

la Casa Editrice Il Cerchio e l’Associazione Culturale Identità Europea

Vi invita alla Prima Rassegna di Incontri

 


 

 

 

Libri d’Estate a Riccione.

Momenti di divertimento, cultura e storia

per tutti e per ciascuno.


Giardino del Grand Hotel,

Via Gramsci, 25, Riccione

Ingresso Libero.


Giovedì 10 Luglio 2014, ore 21,00:

“ C’era una volta l’inviato speciale. Memorie e rimpianti di un giornalismo che fu”.

Edizioni Il Cerchio

Intervengono:

Francobaldo Chiocci, Autore

Carlo Romeo, Direttore generale di San Marino RTV.

Adolfo Morganti, Editore


Mercoledì 16 Luglio 2014, ore 21.00:

“La scintilla. Da Tripoli a Sarajevo: come l’Italia provocò la Prima Guerra Mondiale”

Edizioni Mondadori

Intervengono:

Franco Cardini, Co-Autore

Adolfo Morganti, Presidente di Identità Europea


Giobedì 24 Luglio 2014, ore 21.00:

“Anagramma Italia. Dodici interviste per capire un paese.”

edizioni Il Cerchio

Interviene:

Gennaro Grimolizzi, Autore

 

IN COLLABORAZIONE CON

 



Info: Tel 0541/775977 – Cel: 331/4695126

segreteria@identitaeuropea.it


ADDIO, MIA BELLA, ADDIO. L’ITALIA NELLA GUERRA 1915-18. Milano, 30 giugno 2014, ore 21.00

 

L’Associazione Culturale Identità Europea vi segnala l’incontro

CIRCOLO LA ROCCA,

COMUNITA’ Bergamo, ORIZZONTE IDEALE Varese, MOSAICO ITALIANO
vi invitano all’incontro

ADDIO, MIA BELLA, ADDIO.

L’ITALIA NELLA GUERRA 1915-18

 


“ La Pace in terra, anelito profondo degli esseri umani di tutti i tempi, può venire instaurata e consolidata solo nel pieno rispetto dell’ordine stabilito da Dio.”….” Con l’ordine mirabile dell’universo continua a fare stridente contrasto il disordine che regna tra gli esseri umani e tra i popoli; quasicché i loro rapporti non possono essere regolati che per mezzo della forza” San Giovanni XXIII , Lett.Enciclica Pacem in Terris -11 aprile 1963.

 

Incontro con il prof. Marco Cimmino

Società Italiana di Storia Militare.

MILANO 30 GIUGNO 2014 ORE 21

Via Settala n.25 – MM P. VENEZIA

La serata sarà accompagnata dai canti del coro alpino dell’Università Bicocca

http://ilmosaicoitaliano.it/ http://alleradicidellacomunita.myblog.it/ www.cicrcololarocca.it

 

 

 

Cent’anni fa scoppiava la prima guerra mondiale. Un conflitto sanguinoso che ha cambiato il corso della storia e ridisegnato, da cima a fondo, la cartina geografica dell’Europa e che ha anche prodotto due grandi eresie politiche totalitarie che hanno devastato il Ventesimo secolo: il regime comunista sovietico e  il nazismo. Se non si capisce questa pagina della storia, non si riesce nemmeno a comprendere il tempo presente. Purtroppo occorre pertanto svolgere un’adeguata azione informativa al riguardo.  Per comprendere come mai dall’assassinio di un re a Sarajevo, fatto da un singolo esaltato, sia potuta uscire una carneficina che ha causato 9 milioni di morti fra i soldati (seimila morti al giorno) e 8 milioni di mutilati e di invalidi.

 

XIX CORSO DELL’UNIVERSITÀ D’ESTATE DI SAN MARINO. 18-19 LUGLIO 2014

 

L’Associazione Culturale Identità Europea vi invita al

 

XIX Corso – 18-19 luglio 2014.

San Marino Città – Repubblica di San Marino (RSM)

Sala della Fondazione San Marino, Via Piana 1.


Identità e memoria”:

Nuove istituzioni per la nuova Europa.

Partecipazione, nuova economia, ruolo nel mondo.

La nuova funzione dei Piccoli Stati.

 

Presentazione

 

Giunta nel 2014 al proprio 19° anno di vita, l’Università d’Estate di San Marino, i cui corsi annuali sono stabilmente dedicati alle diverse problematiche sollevate dal processo di integrazione europea, ha oramai acquisito uno status organizzativo ed un livello culturale di livello europeo, tale da farne un rilevante appuntamento di approfondimento durante il periodo estivo per studenti, ricercatori, operatori culturali e del mondo della scuola di tutto il continente.

Grazie ad una rete di contatti cresciuti negli anni, l’Università d’Estate di San Marinosi è data già dalla propria seconda edizione, nell’anno 1997, un Comitato Scientifico guidato dal prof. Franco Cardini (delle Università della Repubblica di San Marino e di Firenze), e di una Segreteria Scientifica stabile. La nascita dell’Istituto di Studi Storico-Politici Sammarinese (I.S.S.Po.S.) nel 2005 ha infine conchiuso nel modo più autorevole la costruzione di una struttura accademica di livello internazionale atta a creare e mantenere le relazioni più proficue con il mondo universitario sammarinese ed europeo. Leggi il resto di questo articolo »

“L’eterna partita a scacchi. Le tensioni Usa-Russia e il ruolo dell’Europa”. Varese, 15 giugno 2014, ore 11.00

 

 

Gentilissimi soci e amici,

con la presente l’Associazione Culturale Identità Europea vi segnala l’incontro organizzato dall’Associazione Culturale Terra Insubre

 


Perchè i cristiani? di F. Cardini

Domenica 18 maggio 2014
Quinta Domenica di Pasqua

In un mondo che gronda violenza, sembra tuttavia che i cristiani (e forse, anche se non solo, in special modo i cattolici) siano vittime di attacchi che li riguardano specificamente, cioè in quanto tali. Molti casi recenti e meno recenti, ma anche recentissimi, propongono i cristiani come vittime designate, specie nei continenti asiatico e africano. Prendiamo il caso delle ragazze nigeriane che il gruppo terroristico musulmano Boko Haram intende vendere come schiave o convertire per forza. O quello dei religiosi missionari, o semplicemente testimoni di pace, uccisi.

Al riguardo è inutile darsi alla macabra computisteria funebre e cercar di stabilire se al giorno d’oggi muoiano nel mondo più innocenti di religione cristiana o musulmana o altro: il punto non è affatto quello. Né si vuole qui spiegar tutto con il principio secondo il quale i cristiani offrirebbero l’altra guancia: in Asia e soprattutto in Africa, dal Libano alla Nigeria, casi di cristiani che reagiscono anche armati ce ne sono eccome. Nella storia fino al Sette-Ottocento, le Chiese e i gruppi cristiani erano tutt’altro che disarmati: e, se talvolta sono stati perseguitati, non sono mancati i casi in cui sono stati anche persecutori eccome. Dall’imperatore Teodosio alla fine del IV secolo d.C. fino ai cattolici e ai protestanti gli uni contro gli altri armati dall’inizio della Riforma fino alla guerra dei Trent’Anni del 1618-1648, alle guerre stuardiste nella Scozia primo settecentesca, alle insorgenze antigiacobine e antibonapartiste tra Vandea, Spagna, Italia e Tirolo fino al Messico degli Anni Venti, alla Spagna degli Anni Trenta e al Libano della fine del secolo scorso e ancor oggi cristiani al potere che perseguitano gli avversari o cristiani in armi contro i loro nemici se ne sono visti eccome.

Ma oggi il panorama è diverso. E il punto è capire perché tutto ciò non faccia notizia o ne faccia troppo poca, specie nei paesi a maggioranza cattolica o statisticamente tale. In altri termini: perché il cristianesimo è diventato lunica religione che si possa attaccare impunemente? Perché lanticristianesimo è rimasto lunico pregiudizio accettabile? Perché da noi ci si scandalizza degli eventuali attacchi (magari sotto forma di semplici barzellette) contro il profeta Muhammad o contro il Corano o di muri di sinagoghe imbrattati, mentre i casi di bestemmie e dinsulti contro il cristianesimo o, peggio, di chiese bruciate, di religiosi uccisi, di ragazze cristiane sequestrate dai fondamentalisti musulmani, di quartieri cristiani presi di mira da induisti o di chiese deturpate da scritte ingiuriose comè accaduto di recente in Israele provocano al massimo qualche debole protesta di gruppi minoritari o una peraltro sempre autorevole denunzia del papa nellAngelus domenicale?

La questione va storicamente inquadrata a due livelli: il primo interno a quello che siamo soliti definire il nostro Occidente moderno; il secondo relativo ai rapporti tra essi e le altre culture. Leggi il resto di questo articolo »

Fieri di riscoprire i nostri valori fondanti. di Don G. Mangiarotti

Davvero si tratta di riscoprire con fierez­za e impegno le carat­teristiche peculiari di una storia che può in­segnare valori fonda­mentali in una pro­spettiva di modernità; penso a quanto appreso sulla fami­glia e sulla difesa della vita in particolare. E, in questa linea di fat­tori civili e umani, at­tendo con trepidazione l’incontro con Ale­xey Komov, amba­sciatore presso le Na­zioni Unite del Con­gresso mondiale del­le Famiglie.

L’ho conosciuto perso­nalmente, e mi ha col­pito per la sua umani­tà e chiarezza di giudizio. Ho letto alcune sue interviste di questi giorni, che hanno aper­to uno spiraglio di veri­tà e di non conformismo rispetto ai tanti giudi­zi che circolano anche nel nostro vivere quo­tidiano.

Ne scrivo oggi, nella Giornata Mondiale delle Comunicazio­ni Sociali, dal tema affascinante indica­to da Papa Francesco: “Comunicazione al servizio di un’auten­tica cultura dell’in­contro”.

E credo che tanti di noi vorranno proprio “in­contrare” una testimonianza e un giudizio che si vogliono attua­li e controcorrente, così come appare da que­sta intervista.

“Innanzi tutto un po’ di storia: la Russia è sempre stata un pae­se cristiano, e solo a partire dall’Ottocen­to con le idee illuministiche fortemen­te anticristiane, le teorie massoniche e li­berali infiltrate nella nobiltà russa contro la Chiesa, si arriva, nel l9I7, alla Rivolu­zione bolscevica pro­vocata da dei sovversi­vi di professione, pagati dai banchieri di Wall Street e dal governo te­desco in funzione an­tirussa. Con il comunismo che, ripeto, è stato importato nel­la Russia cristiana, e non a caso Marx e En­gels non erano rus­si, si impone la teoria della famiglia come nemico da distrug­gere, perché opprime la donna: sono stati così decriminalizza­ti l’aborto, l’amore li­bero e l’omosessuali­tà. Milioni di cristia­ni vennero assassinati dai rivoluziona­ri, le chiese distrutte.

Non solo: negli anni Venti si costruivano ca­se senza la cucina e sen­za le porte per evita­re la privacy e favorire la promiscuità e l’amo­re libero tra la gioventù comunista”.

E, rispondendo una do­manda sul ‘cui prodest?; (a chi giova tutto questo?) così si espri­me: “Ci sono lobby finanziarie e culturali molto forti che com­battono la chiesa cri­stiana. Al Rockefeller Center di NewYork, che fa capo a una delle fa­miglie più influenti a li­vello mondiale, ci so­no tanti simboli occul­ti: c’è, ad esempio., una statua di Prometeo che simboleggia Lu­cifero, il primo ribel­le, che permette tutto e non proibisce nulla. Si impone così, una “re­ligione umanista”, che non ha bisogno di Dio, e che permette di fare tutto quello che si vuo­le, senza limiti di sorta.

Vorrei ricordare, a questo proposito, che Hil­lary Clinton dedicò la sua tesi di dottorato a Saul Alinsky, l’attivista autore del libro “Rules for radicals” in cui elo­gia la figura di Lucifero come primo rivolu­zionario. Ebbene, Alinsky è il padre spirituale del presidente Obama, mentre Hillary Clinton è la principale candida­ta dei democratici alla prossima presidenza degli Stati Uniti”.

Benvenuto, Aleksey Ko­mov, ci interessa ascol­tare tutto quello che ci dirai.

Don Gabriele Mangiarotti

CIO’ CHE I CATTO-LIBERALI NON VEDONO (MA IL PAPA SÌ). Di L. Copertino

Il prof. Flavio Felice, un giovane e brillante docente di formazione catto-liberale molto accreditato presso le gerarchie ecclesiastiche e le istituzioni universitarie pontificie di tendenze “conservative”, in un suo articolo circolante sul web (1) si è lamentato che «In un discorso commemorativo della figura di Margaret Thatcher, il sindaco di Londra Boris Johnson ha riproposto, in modo provocatorio e efficace, una certa vulgata “liberista” che normalmente si attribuisce – non senza una buona dose di approssimazione – alla coppia politica più significativa degli anno ’80: Ronald Reagan-Margaret Thatcher».

Secondo il nostro docente, il sindaco Johnson avrebbe riproposto una posizione tutt’altro che originale, ossia quella che avidità e ineguaglianza sarebbero il motore dell’economia, assegnando a tali caratteri una valenza evidentemente positiva. Il prof. Felice invece nega che la logica del profitto a tutti i costi e a qualsiasi prezzo sia un’esclusiva dell’economia, né tanto meno di quella speciale forma di organizzazione economica che egli chiama “economia di mercato” o “economia libera”, in quanto una tale logica appartiene anche ad altri ambiti, quello imprenditoriale, finanziario, politico, accademico e via dicendo. Se il Felice si dice non scandalizzato da tale constatazione, non saremmo noi a dircene scandalizzati, memori del fatto che l’umana natura è ferita dal peccato originale.

Ma il Felice, scandali a parte, è preoccupato piuttosto di scansare una obiezione che è quella secondo la quale: “Johnson non si riferiva a situazioni illecite, ma al sano egoismo di smithiana memoria: quella del macellaio e del birraio, per intenderci”. Ed è qui che il catto-liberale si scandalizza, per davvero, e scende in campo a difesa di Adam Smith che però cattolico non era e che anzi nutriva per il Cattolicesimo tutta l’avversione “antipapista” ed il pregiudizio del mondo anglosassone. Indifferente a tale retaggio, il Felice protesta che per Adam Smith l’interesse personale “non assurge all’alto e tutt’altro che nobile rango di egoismo, né tanto meno di avidità, perché il noto moralista inglese ha al contrario assunto come virtù che qualifica il libero mercato la “ympathy”, evidenziando in tal modo il carattere empatico della dimensione relazionale, dove l’altro non è uno strumento-utensile da utilizzare, non è un limone da spremere. Leggi il resto di questo articolo »

Incontro sul tema “La tomba dell’Europa?” – Pescara, 6 giugno 2014, ore 18.00

 

 

L’Associazione Culturale Identità Europea, in collaborazione con Form Art e Laad Onlus nell’ambito “Scenari del terzo Millennio”

VI INVITA ALL’INCONTRO  CON LUIGI COPERTINO, PUBBLICISTA, SUL TEMA


LA TOMBA DELL’EUROPA?

 

 

Biblioteca “Falcone-Borsellino”, Via Milite Ignoto 22 – Pescara

Venerdì 06 giugno 2014 – Ore: 18.00


LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELL'UNIONE EUROPEA. di Borgognone Paolo*

Vladimir Vladimirovic Putin, presidente della Federazione russa, è attualmente il politico [...]

SANTA MARTA: “QUELLA PERSECUZIONE ‘EDUCATA’ TRAVESTITA DI MODERNITA' E PROGRESSO”.*

Nella Messa mattutina, il Papa afferma che “le persecuzioni sono pane quotidiano della Chiesa”[...]

SUL PARTITO CATTOLICO. di Francesco Mario Agnoli

Lo riferisce La Croce quotidiana.it., adesso c’è anche un programma, ispirato alla Dottrina soci[...]

LA LEZIONE DI BRUXELLES. di Adolfo Morganti.

A botta calda e fumi ancora in aria. Mentre i canali radio bollono di analisi approssimative e di [...]

CULTURA E POLITICA NEL MONDO MUSULMANO DI OGGI. di Franco Cardini

Altro che “aureo libretto”, come si sarebbe detto una volta. Il libro che vi consiglio di legg[...]

 
giugno: 2014
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