News

Archivio di maggio 2014

CARLO I D’AUSTRIA.”NULLA CI ESENTA DALLA SANTITÀ”. Forlì, 8 Giugno – Ore 18.00

 

 

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE IDENTITÀ EUROPEA VI SEGNALA IL

 


CONVEGNO DEDICATO AL BEATO CARLO I D’AUSTRIA
L’ULTIMO IMPERATORE D’EUROPA

CARLO I D’AUSTRIA


NULLA CI ESENTA DALLA SANTITÀ


DOMENICA 8 GIUGNO 2014 – ORE 18.00
MAGLIANO, PIAZZALE DELLA CHIESA DI MAGLIANO – VIA MAGLIANELLA 29 – FORLI’

ORE 18.00
“CARLO I, L’IMPERO E LA PRIMA GUERRA MONDIALE”
RELATORE: PROF. DOMENICO DEL NERO, GIORNALISTA, PUBBLICISTA E SAGGISTA. DOCENTE AL LICEO SCIENTIFICO “L. DA VINCI” DI FIRENZE

ORE 19.30
CENA BUFFET PER TUTTI

ORE 21.00
“LA SANTITÀ DELL’ULTIMO IMPERATORE D’EUROPA”
RELATORE: DON ARNALDO MORANDI, DELEGATO NAZIONALE PER L’ITALIA DELLA KAISER-KARL-GEBETSLIGA.

PER INFO:

PARROCCHIE DI CARPENA E MAGLIANO

maglianoparrocchia@yahoo.it

347/2972562

Pio VII. Il Ritorno del Papa Prigioniero. di F. Cardini (tratto da “Avvenire” del 20 maggio 2014)

L’anniversario

Due secoli fa il secondo trionfale ingrésso a Roma del pontefice deportato da Napoleone, dopo quasicinque anni trascorsi in Francia


Il ritorno di papa Pio VII a Roma, all’immedia­to indomani dell’abdicazione di Napoleone a Fontainebleau, è divenuto – al pari del resto della sua deportazione in Francia alcuni anni prima – una pagine di storia tra le più note di quel turbolento periodo, grazie a una vivace e storicamente attendibile ricostruzione cine­matografica nel Marchese del Grillo: senza dubbio u­no dei capolavori del grande Alberto Sordi, nel quale l’interpretazione di papa Chiaramonti era affidata aun indimenticabile, umanissimo Paolo Stoppa.

Il papa, che pur aveva fama di non essere ostile a Na­poleone (con il quale aveva stretto un concordato nel 1801 e alla cui incoronazione imperiale aveva assisti­to nel 1805) , era stato deportato con la forza da Roma nel luglio 1809 dopo aver lanciato una bolla di sco­munica contro Bonaparte, reo di aver annesso i terri­tori dello Stato della Chiesa; e, dopo una lunga sosta a Savona, era stato rinchiuso – sia pur con tutto il dovu­to riguardo – nel castello di Fontainebleau.

In realtà, per Napoleone quel « prigioniero » era sem­pre stato un ostaggio ingombrante: la sua cattura ave­va fatto rinascere o rafforzato le già dure resistenze an­tinapoleoniche in Spagna, Tirolo, Vandea, Toscana­ proclamata parte dell’Impero come Dipartimento del­l’Amo e Ombrone – nonché provocato un rafforza­mento del “brigantaggio” nell’ex Stato della Chiesa e nel regno muratiano di Napoli. La guerriglia era stata particolarmente dura in Romagna, patria del pontefi­ce (Barnaba Chiaramonti era nato nel 1742 a Cesena).

Questi fenomeni di resistenza in parte legittimisti, in parte sociali, sono stati negli ultimi anni oggetto di ri­cerche storiche e di polemiche non sempre equilibra­te, ma giustificate tuttavia dalla loro obiettiva impor­tanza. Ci si è anche chiesto quanto lungimirante fos­se stata in realtà la decisione del governo di Parigi di annettere Roma e i territori circostanti; e quanto la sco­munica da papa Chiaramonti comminata al suo im­periale carceriere abbia influito sul declinare della po­polarità di Napoleone presso tutti i “cittadini” (ormai regrediti a sudditi) cattolici del suo Impero. Leggi il resto di questo articolo »

BREVI NOTE SULA MONETA “ESOGENA” O “ENDOGENA” IN RAPPORTO ALLA SOVRANITA’ MONETARIA. di L. Copertino

Al di là della cospirazione: un problema di natura umana

Partiamo da una lunga ma necessaria citazione: «Si prenda il caso del Giappone degli anni ’90 – scrive Andrea Cavalleri – che, dopo una crescita economica costante dal 1946, subì una crisi nel 1991, con un crollo del 25%. Lo stadio recessivo si mantenne per circa dieci anni nonostante l’abbassamento dei tassi di interesse quasi a zero, il ricorso alla spesa pubblica e agli incentivi fiscali. La crisi fu poi fu superata senza che gli economisti ne comprendessero il motivo. Gli analisti infatti concentravano le loro attenzioni su un certo numero di fattori che, di solito, si pongono alla base dell’andamento dell’economia: tassi di interesse, cambio valutario, debito pubblico, debito estero, livello di occupazione, rigidità dei mercati… Sorprendentemente, nessuno di questi parametri mostrava variazioni significative in concomitanza con l’avvio e il perdurare della crisi. Il fenomeno venne infine spiegato dal professor Richard Werner che constatò come una variabile, fino ad allora trascurata, era mutata drasticamente in modo perfettamente sincrono alla recessione e si trattava del money supply: la quantità di denaro disponibile. In pratica le banche avevano mantenuto un alto livello di offerta monetaria per 45 anni, poi, per un decennio, avevano operato una restrizione del credito causando così la crisi, e infine, ri-espandendolo, l’avevano fatta cessare. Si trattava in definitiva di una consueta crisi da deflazione, tipica delle economie moderne industrializzate e ad alta tecnologia. Laddove le capacità produttive e le risorse naturali sono sotto controllo e perfettamente capaci di assicurare la prosperità, ma venendo a scarseggiare il mezzo di scambio si blocca tutto il mercato, vanificando i vantaggi del lavoro suddiviso e specializzato. Leggi il resto di questo articolo »

Elezioni Europee: cosa comprendere, cosa sperare. di F.M. Agnoli

Matteo Renzi dovrebbe inviare un bel mazzo di fiori a Beppe Grillo. Con le sue grida, le sue becere esternazioni, la promessa di Norimberghe mediatiche, di orride palingenesi, di pretese dimissioni, di ricoveri forzati a Cesano Boscone, è stato il grande elettore suo e del PD.

Nel mio giro di parenti ed amici sono sempre stati presenti un po’ tutti i partiti e tutte le tendenze (dalla destra alla sinistra), ma con una discreta maggioranza di “moderati”, orientati verso il centro-destra. Questa volta i moderati, terrorizzati dal comico buttatosi in politica e dai suoi piccoli aspiranti Robespierre e Saint-Just presenti in Parlamento (francamente, almeno a prima vista, uno peggio dell’altro), si sono convertiti in massa al PD, lasciandomi quasi solo a non votare per Renzi.

Anche se non ho seguito l’esempio di amici e familiari, debbo tuttavia riconoscere che probabilmente ho avuto torto a non lasciarmi contagiare dalla paura. Fortunatamente hanno rimediato i paurosi. Per una singolare e del tutto imprevedibile (difatti alla vigilia, e addirittura ancora in sede di exit-poll, nessuno l’aveva prevista) congiunzione degli astri della politica, il trionfo elettorale di Renzi potrebbe assicurare all’Italia risultati fino ad oggi insperati. In un’Europa che vede per la prima volta gli eurocrati seriamente e vistosamente ammaccati dalla ribellione dei popoli (primi fra tutti inglesi e francesi), fra i paesi che contano (i nuovi adepti dell’Est sono ancora economicamente troppo deboli) a sostegno del traballante apparato dell’Ue rimangono solo la Germania e l’Italia. Da ora in poi i sorrisini alle spalle dei colleghi (Hollande? Cameron?) la Merkel potrà farli solo con Renzi. E tuttavia Renzi non è (o non dovrebbe essere) Sarkozy dal momento che, pur distanziandosi da euroscettici e populisti, ha dichiarato in lungo e in largo che l’Europa deve cambiare verso, il che non può che significare (se manterrà l’impegno) un forte mutamento della politica fin qui imposta dalla guida tedesca. Del resto anche in Germania il neonato partito per l’uscita dall’euro ha avuto un discreto successo, pari al 7% dei consensi Leggi il resto di questo articolo »

«I semi del Verbo» IL CRISTIANESIMO DI FRONTE ALLE ALTRE RELIGIONI. Lunedì 2 Giugno, Santa Maria in Acone (Fi)

L’Associazione Culturale Identità Europea vi segnala

 

«I semi del Verbo»

IL CRISTIANESIMO
DI FRONTE ALLE ALTRE RELIGIONI

 

 

«Gli angeli incaricati della sacra attenzione di ogni nazione eleveranno quanti li vorranno seguire verso l’unico principio universale»
(Dionigi pseudo-aeropagita, Hier. Cel. IX,3)

 

 

Seminario di studio

Lunedì 2 Giugno
Santa Maria in Acone
via dell’Argomenna 23 Pontassieve (FI)

E’ richiesta una quota di 10 euro per partecipare alle spese organizzative.
E’ possibile fermarsi a pranzo prenotando a questa mail:
santamariainacone@iricostruttori.com


PROGRAMMA:
Ore 10
INCONTRARE L’ALTRO
Leggere nel cuore dell’altro a partire dalla propria identità

A cura di Giancarlo Bruni, monaco all’eremo delle Stinche, fratello della Comunità di Bose e docente alla Facoltà Teologica “Marianum” di Roma.

Leggi il resto di questo articolo »

L’ETERNA PARTITA A SCACCHI. LE TENSIONI U.S.A. – RUSSIA E IL RUOLO DELL’EUROPA. Varese, Villa Recalcati – 15 giugno 2014, ore 11.00

 

 

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE IDENTITÀ EUROPEA

VI SEGNALA L’INCONTRO

 

L’ETERNA PARTITA A SCACCHI.

LE TENSIONI U.S.A. – RUSSIA E IL RUOLO DELL’EUROPA.

 

 

VARESE – VILLA RECALCATI

DOMENICA 15 GIUGNO 2014 – ORE 11.00

 

RELATORI

PIETRANGELO BUTTAFUOCO – GIORNALISTA DE “IL FOGLIO”

MARCELLO FOA – GIORNALISTA, ANALISTA DI POLITICA INTERNAZIONALE

ALESSANDRO VITALE – UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO

ADOLFO MORGANTI – PRESIDENTE “IDENTITÀ EUROPEA”

INTRODUCE

ALESSANDRO VOGLINO – UNIVERSITÀ “LA SAPIENZA” DI ROMA

IL GIGANTE TRA DUE MONDI: L’DENTITÀ RUSSA TRA ORIENTE ED OCCIDENTE. VARESE, VILLA RECALCATI – 14 GIUGNO, ORE 14.45

 

 

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE IDENTITÀ EUROPEA

VI SEGNALA L’INCONTRO

 

IL GIGANTE TRA DUE MONDI:

L’IDENTITÀ RUSSA TRA ORIENTE ED OCCIDENTE

 

 

VARESE – VILLA RECALCATI

SABATO 14 GIUGNO 2014 – ORE 14.45

 

RELATORE: FRANCO CARDINI – UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE

Sulle elezioni europee. di F.M. Agnoli

C’è ormai in Italia una grande maggioranza di cittadini che non è per nulla soddisfatta della politica dell’Unione europea e spera di poter cogliere una delle occasioni offerte da questo fatidico anno 2014 per cambiarla: le elezioni per il Parlamento europeo e il semestre di presidenza italiana.

È facilmente prevedibile che molti elettori (probabilmente i più), imbambolati dalle chiacchiere e dagli 80 euro di Matteo Renzi, punteranno sulla carta della presidenza italiana, in realtà una scartina, perché si tratta di un incarico meramente formale, privo di qualunque sostanziale potere anche di semplice indirizzo, dal momento che tutto è già stato deciso in precedenza. Del resto, al di là di ogni altra considerazione, è facile capire che in sei mesi nessuno, nemmeno un taumaturgo, può cambiare la politica di un continente. E, difatti, nessuno vi è riuscito.

Ovviamente, per quanto sprovveduto sia, anche Renzi lo sa benissimo: semplicemente spera di utilizzare, attraverso lo specchietto del semestre di presidenza, lo scontento degli italiani a fini interni, per un successo ricco di ricadute personali del suo partito, che presenta come l’unico capace di imprimere all’Europa la svolta da tutti auspicata.

Purtroppo anche l’altra occasione di manifestazione del dissenso, le elezioni del Parlamento europeo, è a forte rischio di insignificanza.

Il Parlamento è l’unico organo elettivo della Ue e proprio per questo, in una costruzione che si è voluta erigere prescindendo dalla volontà dei popoli o addirittura contro (alcuni dei suoi creatori e sostenitori lo hanno detto apertamente), si è avuto cura di attribuirgli pressoché unicamente funzioni consultive, negandogli ogni vero potere. A parte il caso particolare della Banca Centrale Europea, con sede a Francoforte, la cui assoluta autonomia è garantita dalla sua natura privatistica che la mette al riparo da qualunque intemperanza dei sudditi (purtroppo non siamo cittadini, come ci si vorrebbe far credere) europei e perfino dei governi dei singoli Stati, nella Ue il potere non sta a Strasburgo (sede principale e simbolica del Parlamento), ma a Bruxelles e in Lussemburgo. Lì hanno sede la Commissione Europea e il Consiglio Europeo. La prima è l’organo decisivo, includendo fra i propri vastissimi poteri, in condominio con il Consiglio, quello di fare le leggi, che nelle democrazie è riservato ai parlamenti. Al Consiglio spetta poi il potere di indirizzo della politica dell’Unione, definendone gli orientamenti generali e le priorità. Leggi il resto di questo articolo »

Sul prossimo semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea. di F.M. Agnoli

Matteo Renzi, convinto che sia un modo per aumentare i voti del suo PD alle ormai imminenti consultazioni elettorali, continua a garantire che il prossimo semestre di presidenza italiana della Ue provocherà miracoli e sfracelli (positivi).

Nel nostro piccolo siamo certi che non succederà assolutamente nulla che non sia già stato previsto e programmato dagli eurocrati che contano. A tutti gli altri viene lasciata la consolazione delle chiacchiere.

Nell’ottobre 2013, alla vigilia dei nostri predecessori nella presidenza (guarda caso la Grecia!), venne organizzato a Bruxelles, su iniziativa di alcuni importanti giornali francesi e belgi, un convegno di tre giorni sul tema “Come reinventare l’Europa”. Partecipavano quelli che sono stati definiti “campioni della storia europea”, alcuni più o meno consegnati agli archivi, altri tuttora in carica, come Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo. Il pubblico ha così potuto ascoltare le proposte di una settantina (scusate se è poco) di titolatissimi oratori.

Più attenti di tutti ovviamente i greci in procinto, come noi oggi, di assumere la presidenza dell’Ue per un semestre allora da tutti definito, esattamente come quello che ci attende, “cruciale”. Tanto attenti che appena iniziato il loro mandato hanno organizzato ad Atene, ai piedi dell’Acropoli, un nuovo Convegno “Osare l’Europa”. Anche in questo caso partecipazione ad altissimo livello, con personaggi come Guy Verhofstadt, ex premier belga e attuale candidato del gruppo liberale alla presidenza della Commissione, Joschka Fischer, ex ministro degli esteri tedesco, e soprattutto Antonio Samaras, premier greco in carica.

Chiacchiere a parte, dal momento che si era ad Atene, capitale del paese in quel momento al timone della Ue, anche un programma concreto: affrontare la disoccupazione, specie giovanile, aumentare la disponibilità di credito per le piccole e medie imprese.

Il semestre di presidenza greca è quasi alla scadenza e non si è osato proprio nulla, l’Europa non è stata né reinventata né rinnovata e, per quanto riguarda il programmino della Grecia, la disoccupazione, soprattutto quella giovanile è alquanto peggiorata e le medie e piccole imprese continuano a soffrire per la scarsità di credito. Leggi il resto di questo articolo »

Così parlò Mario Adinolfi.

COSI’ PARLO’ MARIO ADINOLFI

Ed è un indubbio segno dei tempi che da sinistra giunga una testimonianza di chiarezza antropologica e culturale ben rara altrove…
Ma non tutti i segni dei tempi hanno odore di sventura.

CAPITOLO XIV di “Voglio la mamma”:

Giunti verso la fine di questa strada compiuta insieme, credo sia necessario racchiudere quel che si è provato a dire in venti punti che rappresentano principi irrinunciabili che ritengo non solo non debbano essere negoziabili, ma necessitino un’attività di proselitismo per ricondurre il dibattito intellettuale e politico sui temi tabù che abbiamo affrontato dentro i confini di una razionalità condivisa, lontano dall’impazzimento modaiolo che sembra avere la meglio in questa fase.

1. Non esiste l’individuo, esiste la persona, dunque l’individuo in relazione con altri individui. La relazione primigenia, archetipica e intangibile, è quella tra madre e figlio. Negarla è negare la radice dell’essere umano.

2. La libertà individuale è un totem che non necessita di tutele e non genera diritti. Al contrario, la libertà personale, dunque la libertà degli individui in relazione con gli altri, è preziosa e va ampliata senza che nuovi diritti ledano però l’essere umano in radice.

3. La libertà personale da tutelare in via prioritaria è quella dei soggetti più deboli: bambini, malati, anziani.

4. Il primo diritto è il diritto a vivere.

5. Non esiste un diritto all’aborto, esiste un diritto alla nascita. L’aborto è sempre una tragedia e un fallimento, come tale va trattato e con ogni sforzo possibile evitato.

6. I diritti prioritari da tutelare sono quelli della libertà personale, dunque relazionale, per eccellenza: i diritti della famiglia.

7. Non esistono le famiglie, esiste la famiglia: cellula base del tessuto sociale, composta da un nucleo affettivo stabile aperto in potenza alla procreazione. In natura la procreazione avviene con l’unione di un uomo e di una donna. E’ questa la base di un nucleo familiare propriamente detto.

8. L’omosessualità è una tendenza sessuale ovviamente legittima, i cui legami affettivi stabili possono essere tutelati da istituti giuridici, ma nettamente distinti dal matrimonio.

9. La rottura della sacralità e dell’unicità dell’istituto matrimoniale come unione di un uomo e di una donna, porta inevitabilmente e logicamente alla estensione dell’istituto stesso ad ogni forma di legame affettivo stabile. La legittimazione di poligamia, poliandria, unioni a sette, otto, dieci o venti persone, sarebbe dietro l’angolo con conseguenze letali per il tessuto sociale e la stabilità finanziaria degli Stati.

10. Non esiste l’omogenitorialità. Non esiste la genitorialità. Esistono la maternità e la paternità.

11. Negare a un bambino il diritto ad avere una madre e un padre, sostituendoli con il “genitore 1″ e “genitore 2″, è una forma estrema di violenza su un soggetto debole.

12. La sfera sessuale di un minore è intangibile e sono intollerabili le norme che prevedono la non procedibilità d’ufficio contro le persone che hanno rapporti sessuali con bambini di dieci anni e assumono per libero il consenso all’atto sessuale di ragazzini di quattordici anni.

13. Il turismo sessuale degli occidentali avente per oggetto in particolare le minorenni e i minorenni asiatici, è una violenza orrenda che merita il peggiore stigma sociale.

14. La variazione dell’identità sessuale di una persona dovrebbe essere prevista in casi del tutto eccezionali. Il mercimonio del corpo di una persona spesso in una finta fase di transizione da un’identità sessuale all’altra, grazie alla quale si ottiene maggiore attenzione e successo nel mercato della prostituzione, è un’attitudine che va combattuta.

15. La compravendita del corpo femminile, nella forma estrema della compravendita della maternità e dell’orrendo “affitto” dell’utero, che fa leva sullo stato di bisogno della donna per toglierle anche l’elemento più intimo della propria identità sessuale, va vietato da ogni normativa.

16. Tra due gay ricchi che fanno strappare dal seno della madre il neonato appena partorito per far finta di essere madre e padre, e il neonato così platealmente violato fin dai suoi primi istanti di vita, chiunque non abbia un bidet al posto del cuore sta con il neonato. E con sua madre.

17. L’eutanasia infantile è una procedura nazista e il protocollo di Groningen è un documento fondativo di una nuova pericolosa eugenetica discriminatoria e razzista.

18. Le diagnosi prenatali hanno fatto crollare nei paesi Occidentali le nascite di albini, affetti da sindrome di Down e da altre alterazioni cromosomiche. E’ intollerabile questa strage di persone affette da minime disabilità.

19. La morte non è mai “dolce”. L’instaurazione di norme che prevedano l’eliminazione delle persone in condizione di difficoltà grave fisica o psichica, secondo il labile e mutevole principio che la loro sarebbe una “vita non degna di essere vissuta”, apre la strada all’inferno.

20. Al centro della difesa della vita e della persona c’è la donna. Il futuro della razza umana ha le forme di una madre. Così è, così è sempre stato, così sempre sarà.

LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELL'UNIONE EUROPEA. di Borgognone Paolo*

Vladimir Vladimirovic Putin, presidente della Federazione russa, è attualmente il politico [...]

SANTA MARTA: “QUELLA PERSECUZIONE ‘EDUCATA’ TRAVESTITA DI MODERNITA' E PROGRESSO”.*

Nella Messa mattutina, il Papa afferma che “le persecuzioni sono pane quotidiano della Chiesa”[...]

SUL PARTITO CATTOLICO. di Francesco Mario Agnoli

Lo riferisce La Croce quotidiana.it., adesso c’è anche un programma, ispirato alla Dottrina soci[...]

LA LEZIONE DI BRUXELLES. di Adolfo Morganti.

A botta calda e fumi ancora in aria. Mentre i canali radio bollono di analisi approssimative e di [...]

CULTURA E POLITICA NEL MONDO MUSULMANO DI OGGI. di Franco Cardini

Altro che “aureo libretto”, come si sarebbe detto una volta. Il libro che vi consiglio di legg[...]

 
maggio: 2014
L M M G V S D
« apr   giu »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031