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Archivio di febbraio 2014

Identità Europea – presentazione del testo “Dal Campanile al Cielo.” – Padova 12 Marzo 2014, ore 18.00

 

 


GENTILISSIMI SOCI ED AMICI


L’ASSOCIAZIONE CULTURALE IDENTITÀ EUROPEA VI INVITA ALLA PRESENTAZIONE DEL TESTO


DAL CAMPANILE AL CIELO

SOGNI, LOTTE, PROCESSI E VITTORIE DEI SERENISSIMI (1997 – 2011)

 

 

MERCOLEDÌ 12 MARZO -ORE 18.00
PADOVA - VIA ALTINATE 63
LIBRERIA IBS – INGRESSO LIBERO


PRESENTANO IL LIBRO

Renzo Fogliata, avvocato in Venezia
Adolfo Morganti, casa editice Il Cerchio

Presentazione del testo “La Scintilla” di F. Cardini e S. Valzania. Firenze 26 febbraio 2014, ore 18.00

 

 

 

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE IDENTITÀ EUROPEA

VI INVITA ALLA PRESENTAZIONE DEL TESTO

 

LA SCINTILLA

DA TRIPOLI A SARAJEVO. COME L’ITALIA PROVOCÒ LA PRIMA GUERRA MONDIALE

DI F. CARDINI – S. VALZANIA

 

 

FIRENZE – LIBRERIA IBS

VIA DE’ CERRETANI 16r

MERCOLEDÌ 26 FEBBRAIO- ORE 18.00

 

INTERVIENE

PROF. FRANCO CARDINI

INTRODUCE

PROF. DOMENICO DEL NERO

PRESENTA

DOTT. LAERTE FAILLI

 

All’inizio di agosto del 1914 scoppia la prima guerra mondiale. L’Italia rimane estranea alle ostilità fino al 24 maggio 1915, ma le sue responsabilità in relazione al conflitto sono molto gravi e risalgono a qualche tempo prima. Nel 1911 l’Europa è infatti in un sostanziale equilibrio, lo sviluppo economico è tumultuoso e le grandi potenze hanno risolto quasi tutti i loro contrasti coloniali: l’unico elemento di instabilità viene dall’impero ottomano, il cui collasso porterebbe a conseguenze imprevedibili. In particolare è preoccupante la situazione nei Balcani, dove i nazionalismi serbo, bulgaro, greco e rumeno aspirano a un riassetto generale della regione a spese dei territori appartenenti a Costantinopoli. Dopo oltre un quarantennio di pace fra le potenze del continente, è l’Italia che riapre la stagione dei conflitti, invadendo le province ottomane di Tripolitania e Cirenaica. Giolitti, indifferente ai problemi continentali, è alla ricerca di una vittoria militare di prestigio che taciti le opposizioni di destra e rifiuta ogni offerta di cessione di fatto dei territori avanzata da Costantinopoli, conservandone la sovranità nominale, sull’esempio dell’Egitto e dell’Algeria, da anni protettorati inglese e francese. Nasce così l’impresa di Libia, inutile e proditorio attacco all’impero ottomano.

 

Spot al gender, ma quanto ci costa? di L.Bellaspiga (tratto da Avvenire del 20/02/2014)

Esposto alla Corte dei Conti: sprecato tanto denaro pubblico

Ora che il Dipartimento per le Pari Opportunità e il ministero dell’Istruzione hanno sconfessato i tre volumetti intitolati “Educare alla diversità a scuola” destinati ai bambini delle elementari e delle medie e ai ragazzi delle superiori per diffondere l’ideologia del gender – materiale mai approvato e addirittura mai conosciuto dagli organi competenti a darne autorizzazione – ci rivolgiamo alla Corte dei Conti per sapere quanto è costato al cittadino tutto questo». Parla chiaro l’esposto presentato dall’associazione Giuristi per la Vita alla procura regionale presso la Corte dei Conti del Lazio, a firma del suo presidente Gianfranco Amato.
A prendere le distanze su Avvenire dalle cosiddette “Linee guida per un insegnamento più accogliente e rispettoso delle differenze” (in realtà un vero prontuario per “instillare”, come dice letteralmente il testo, nei giovanissimi una mentalità contro la religione e la famiglia), sono stati il viceministro Maria Cecilia Guerra (Pari Opportunità) e il sottosegretario Gabriele Toccafondi (Istruzione), che hanno criticato sia l’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazione razziale, organismo proprio delle Pari Opportunità) sia l’Istituto Beck (estensore della ricerca). «Ora chiediamo
a quanto ammonti il danno erariale», spiega il magistrato Francesco Agnoli, presidente aggiunto onorario della Cassazione, già membro del Csm.
Le scuole cadono a pezzi. Eppure… Eppure solo per la consulenza dell’Istituto Beck, tra l’altro totalmente di parte e nel cui sito sono riportati
pesanti giudizi sulla religione cattolica e sul ruolo educativo della Chiesa, lo Stato ha speso 24mila euro.
Ricordo che i nostri ragazzi a scuola si devono portare anche la carta igienica per mancanza di fondi, questo esposto lo dovevamo alle famiglie italiane. Leggi il resto di questo articolo »

Presentazione del testo “Federico II di Svevia. Rivoluzionario o conservatore?” di V.L. De Netto – Firenze, 28 febbraio 2014

 

 

L’Associazione Culturale Identità Europea

vi invita alla presentazione del testo

 

FEDERICO II DI SVEVIA

RIVOLUZIONARIO O CONSERVATORE?

di V.L. De Netto

 

 

FIRENZE

Ore 18.00

Libreria Ibs – Via de’ Cerretani 16 r

PRESENTANO

Prof. Domenico Del Nero

Prof. Niccolò Capponi

INTRODUCE

Dott. Laerte Failli

SARÀ PRESENTE L’AUTORE

 

Sovrano illuminato, despota moderno, fondatore del primo stato monarchico amministrativo, legislatore avanguardista, antesignano dell’unificazione politica italiana, campione della laicità dello Stato contro la presenza della Chiesa… Su Federico II Hohenstaufen si è scritto e detto molto. Ma come stanno realmente le cose? Chi era in realtà Federico II? Quali i suoi valori? Quali i motivi e le finalità delle sue azioni? Qual è stata la sua vera politica? Come vanno letti ed interpretati leggi e documenti del grande Sovrano?
In questo libro il moderno si scopre antico, la scomunica appare sotto una luce nuova, il campione della laicità si rivela l’ideatore dei roghi per gli eretici, il Sacro Romano Impero, tradizionalmente germanico, diventa mediterraneo, i mussulmani da nemici infedeli si trasformano in alleati dell’Impero, uno Stato dipinto come “illuminista” risulta invece fondato sullo Ius Divinum, e Federico II da eretico va al contrario a personificare il simbolo della Cattolicità imperiale, incarnando l’apogeo del Medioevo europeo. L’agire di Federico II di Svevia, lungi dal delineare l’avvento dell’assolutismo regio e dall’esprimere improbabili visioni laiche ed anticristiane tipicamente moderne, si rivela così una grande Rivoluzione Conservatrice per la tutela dell’ordo mundi dell’Età di Mezzo. Leggi il resto di questo articolo »

A proposito dell’U.n.a.r.. di F.M. Agnoli

Ho già avuto occasione di segnalare ai lettori della “Voce” le esondazioni dell’Unar, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali costituito presso la Presidenza del Consiglio, Dipartimento Pari Opportunità col decreto legislativo n. 215 del 9 luglio 2003. Il decreto mira ad adeguare la legislazione italiana alla direttiva europea 2000/43/CE riguardante “parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica”. Da ultimo l’Unar si occupa invece soprattutto di omosessualità, con interventi nel campo della scuola e dell’informazione. Agli operatori dell’informazione l’Unar ha fatto recapitare “Linee guida per una informazione rispettosa delle persone Lgbt” (note anche come “Decalogo del giornalista”). Nel settore scolastico ha affidato all’ Istituto Beck la preparazione di tre opuscoli intitolati “Insegnare la diversità a scuola” destinati agli insegnanti perché inculchino negli alunni, dalle elementari alle superiori, la cultura del “gender” con avvertimento ai docenti della particolare pericolosità della religione e del ruolo diseducativo, oltre che della famiglia “naturale”, della Chiesa nella società.

Le offese alla religione e alla famiglia hanno spinto alcuni senatori a rivolgere un’interpellanza al Presidente del Consiglio, evidenziando che l’Unar agisce in materia non di sua competenza, ha violato l’obbligo di imparzialità essendosi avvalso della consulenza di un gruppo di lavoro costituito da 29 associazioni che raggruppano gli omosessuali italiani e della collaborazione dell’Istituto Beck, i cui notori pregiudizi antireligiosi “sono stati inseriti nei tre opuscoli con l’ennesima inaccettabile critica al ruolo educativo della famiglia e della morale cristiana”.

A rispondere (con ritardo) è stata il viceministro Maria Cecilia Guerra, che la delega per le Pari Opportunità, evidenziando un fatto di estrema gravità e cioè che il Dipartimento non è mai stato informato dell’iniziativa nonostante che i libri siano stati diffusi nelle scuole sotto l’egida “Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento delle Pari Opportunità”. Per di più anche il Ministero della Pubblica Istruzione è stato tenuto all’oscuro della distribuzione di questo materiale didattico fra gli insegnanti. Il vice ministro ha precisato di avere inflitto al direttore dell’Unar, Marco De Giorgi “una nota formale di demerito”. Leggi il resto di questo articolo »

COMUNICATO dei CIRCOLI TOSCANI de LA MANIF POUR TOUS ITALIA sul progetto “Omofobia, transfobia e bullismo” finanziato dalla Regione Toscana

 

I circoli toscani de La Manif pour tous Italia denunciano con profonda preoccupazione il progetto “Omofobia, transfobia e bullismo” rivolto ai ragazzi della scuola primaria e secondaria, finanziato dalla Regione Toscana, patrocinato dall’Ufficio Scolastico Regionale e coordinato dall’Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford, che vede il pieno coinvolgimento della nostra regione nell’attuazione della Strategia Nazionale di contrasto all’omofobia promosso dall’UNAR‐Dipartimento Pari Opportunità, attraverso la Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti‐Discriminazioni (Ready).
Pur confermando che la scuola deve educare al rispetto di ogni persona combattendo tutte le forme di violenza, riteniamo però che tale progetto, che formalmente ha come obiettivo il contrasto al bullismo omofobico e transfobico, sia in realtà lo strumento con cui si vogliono “educare” le giovani coscienze dei nostri bambini e dei nostri ragazzi alla ideologia Gender.
Tale teoria si prefigge come fine quello di decostruire l’ordine naturale fondato sulla differenza sessuale maschile‐femminile, per imporre il primato del genere, cioè di una soggettiva percezione della propria identità sessuale completamente svincolata dalla realtà corporea sessuata della persona. Inoltre con questo progetto si vuole demolire nei bambini una visione etero‐normativa della realtà umana, insegnando la “normalità”, e finanche la bontà, di qualsiasi orientamento sessuale come ad esempio di quelli omosessuale, transessuale, bisessuale, etc (fino a comprendere infinite e bizzarre “varianti di genere”), aprendo la strada all’accettazione indiscussa del “matrimonio” gay e dell’adozione di bambini da parte di coppie gay (o di qualsiasi orientamento sessuale). Leggi il resto di questo articolo »

I FOLLI PENSIERI DI ERASMO DA ROTTERDAM – 21 NS

PRECEDENTI – Nelle democrazie parlamentari le crisi di governo si aprono in parlamento. Da un po’ di tempo in Italia si fa diversamente: basta un incontro fra il presidente del Consiglio dimissionario e il presidente della Repubblica senza nemmeno, a cose fatte, il cosiddetto “passaggio parlamentare”. Il Parlamento ne prende implicitamente atto quando vota la fiducia al governo che deve sostituire quello sparito. Così è stato per Berlusconi e Monti. Tuttavia prima di Letta non si sapeva di dimissioni deliberate e definite dalla direzione di un partito politico. Il precedente più illustre risale al 7 luglio 1943, quando il Gran Consiglio del fascismo sfiduciò Mussolini.

BERLUSCONI – Le nomine del presidente del Consiglio da opzioni di Napolitano o da primarie del PD hanno aperto nella democrazia parlamentare un buco grande come un grattacielo. Berlusconi, da quel volpone che è, si è affrettato a infilarvisi e a ricordare a tutti di essere l’ultimo presidente eletto del popolo. Sarà un pregiudicato, ma è così.

FIAT – Ha preso nazionalità anglo-olandese, ma niente da fare. Per Moody’s almeno per il momento rimane italiana. Quindi la declassa.

PANORAMA ITALICO - John Elkann è un povero imbecille, Della Valle un nano, Alfano un utile idiota, Berlusconi irriconoscibile, i suoi consiglieri idioti. inutili Per forza il paese è allo sbando.

ONU – Il ministro degli esteri italiano, Emma Bonino, si è rivolta all’ONU per avere appoggio contro l’India nell’interminabile vicenda dei due “marò”. Il segretario dell’ONU Ban Ki-Moon ha risposto che si tratta di un affare bilaterale. Un modo cortese (più o meno) per dire: “Arrangiatevi, non rompete. L’ONU ha cose più importanti da fare”. Per esempio attaccare la Chiesa cattolica, che non vuole riconoscere ai bambini il diritto di venire abortiti.

BENSERVITO – Il PD “ringrazia il presidente del Consiglio per il notevole lavoro svolto alla guida del governo”. Tanto notevole che lo manda a casa.

SCOZIA – Presto la Scozia sarà chiamata votare per la secessione dall’Inghilterra. L’establishment europeo sembra contrario. Difatti il presidente della Commissione europea, Barroso, si è affrettato a dichiarare “estremamente difficile, se non impossibile” un’adesione di Edimburgo all’Ue in caso di indipendenza dal Regno Unito. Il vice primo ministro scozzese Nicola Sturgeon ha definito “assurde” le dichiarazioni del numero uno dell’esecutivo di Bruxelles. Assurde o no una ragione in più a favore del’indipendenza.

DEMOCRAZIA – In Italia non si vota più per il governo nazionale. Le elezioni sono state sostituite dalle primarie del PD. Il cittadino italiano che vuole esercitare il diritto di voto deve pagare due euro alla cassa del partito e concorrere col voto di chi cittadino non è.

Francesco Mario Agnoli

El giro aretáico. di A. Buela

Desde el último cuarto del siglo XX se ha venido produciendo un significativo resurgimiento de la teoría de la virtud. Este renacimiento no sólo se debe al pensamiento expresado en inglés, como comúnmente se afirma, sino también y, sobre todo, a los pensadores de formación aristotélica. Filósofos de la talla de Otto Bollnow, Joseph Pieper, Reinhold Niebuhr, Alasdair MacIntyre son ejemplo de ello[1].

No hay escrito de los muchos que se produjeron en este último cuarto de siglo que no reitere la errónea idea de que fue la filosofía anglonorteamericana quien produjo el resurgimiento y recuperación de la teoría de la virtud, expresada en el concepto de virtue ethics o ética de la virtud. Una vez más hay que reiterar que fue el señero trabajo de Otto Bollnow Wessen un Waudel der Tugenden, publicado en 1958, pero desarrollado quince años antes, el que marca la reaparición de la temática de las virtudes en la esfera de la ética.

Pero lo importante son los hechos y nos los autores y sus libros, y a nuestro entender hay dos hechos que desatan lo que después va a ser denominado el giro aretáico en ética: la inoperancia práctica del deontologismo y del neokantismo en la resolución de los problemas concretos del hombre y la ciudad, y la comprobación de que las ciencias sociales (sociología, economía, política, ciencias jurídicas, etc.) están cargadas de contenidos valorativos a los que hay que explicar.

Desde el trabajo del escocés Alasdair MacIntyre A short history of ethics de 1966, todos los trabajos sobre ética de las virtudes nos cuentan una y otra vez que en la ética contemporánea se desarrollan tres corrientes fundamentales:

a) la ética deontológica, esto es, la ética del deber por el deber que encuentra su máxima expresión en Kant, quien sostenía que había una ley moral válida para todos los hombres y que llamó el imperativo categórico “obra de tal forma que la máxima de tu acción se convierta en ley universal”.

b) el utilitarismo, esto es, la ética guiada por la utilidad de la acción y sus consecuencias. Su máximo representante fue el inglés Stuart Mill. Este consecuencialismo ético viene a sostener que la acción correcta es la que ocasiona mayor cantidad de felicidad a la mayor cantidad de gente.

c) la ética de las virtudes, esto es, la ética dirigida a la formación del hombre bueno. Su máximo representante en la filosofía expresada en inglés es el mencionado MacIntyre.

De modo tal que así como la deontología se centra en los deberes y las normas y el utilitarismo en las consecuencias de las acciones, la ética de las virtudes hace hincapié en la formación del carácter del agente moral.

Siempre nos ha parecido que la sencilla belleza de la frase atribuida a Miguel de Montaigne es la mejor expresión de la finalidad que guía a toda la ética de las virtudes: “No hay mejor destino para el hombre que el desempeñar cabalmente su oficio de hombre”.

Ese oficio de hombre solo se puede lograr a través de una vida laboriosa en donde la regularidad de hábitos, modos, maneras y acciones buenas hacen de un ser humano no solo un buen hombre sino un hombre bueno. [2] Leggi il resto di questo articolo »

I FOLLI PENSIERI DI ERASMO DA ROTTERDAM – 20 NS -

RENZI-LETTA – Un tempo i padroni davano ai domestici gli otto giorni. Renzi, il nuovo padrone del PD, ne ha concessi quindici a  Letta.

PROTEZIONE DEI FANCIULLI -  Da Ginevra il comitato dell’ONU preposto alla tutela dei diritti dei fanciulli ha intimato al Vaticano di non opporsi più al libero aborto.  L’ONU vuole tutelare il diritto dei fanciulli a essere abortiti.

RITORNI – Nel 1923  Giacomo Acerbo, sottosegretario di Mussolini,  propose al Parlamento, che poi il 23 novembre dopo aspra discussione approvò (votarono a favore anche i popolari, tranne don Sturzo, e alcuni liberali) , una nuova legge elettorale che stabiliva un premio di maggioranza al partito che avesse raggiunto almeno il 25% dei voti.  Il nuovo “Italicum” (o “bastardellum”)  voluto  dal duo Renzi-Berlusconi  innalza la soglia  per il premio  al 37%, ma fissa  anche delle soglie minime per la rappresentanza  in parlamento non previste invece dalla legge Acerbo, che, a differenza dell’Italicum, che li vuole del tutto fuori, intendeva riservare  ai partiti minori quanto meno il cosiddetto “diritto di tribuna”. Mussolini-Acerbo più democratici di Renzi Berlusconi?

PREGIUDICATI -  La Procura della Repubblica di Torino ha chiesto la condanna di Beppe Grillo a nove mesi di reclusione per violazione,  in concorso con i No Tav, di sigilli in Val di Susa. Altre Procure lo hanno iscritto nel registro degli indagati per incitamento delle forze dell’ordine alla disobbedienza in occasione delle proteste dei “forconi”. Beppe Grillo ha già subito almeno una condanna, ma per reati colposi, adesso è a rischio  di diventare un autentico pregiudicato e di entrare così a far parte  della categoria dei condannati politici esattamente come l’odiatissimo Berlusconi. Leggi il resto di questo articolo »

La Chiesa, l’Onu e l’Europa. di F.M. Agnoli

Il lungo libello emesso  mercoledì 5 febbraio a Ginevra dal Comitato delle Nazioni Unite per i diritti del fanciullo è stato giustamente definito una vera e propria dichiarazione di guerra dell’ONU alla Chiesa cattolica. Come in tutte le dichiarazioni di guerra,  l’attaccante  prende spunto da un pretesto che ritiene possa conferirgli un vantaggio tattico o anche soltanto morale sull’avversario.  Nel 1914 per la Grande Guerra fu l’assassinio dell’arciduca  Ferdinando a Sarajevo, oggi per l’ONU, che, difatti,  manda avanti il  suo Comitato per i Diritti del fanciullo, a pretesto vengono presi i casi di pedofilia che  hanno coinvolto molti preti cattolici. Indubbiamente una delle pagine  più tristi della Chiesa, anzitutto per il tradimento di troppi suoi chierici, ma anche per la sottovalutazione  del fenomeno e una troppo prolungata politica del “chetare e sopire” nel tentativo di evitare lo scandalo.

Il Comitato ONU ha, quindi, scelto un effettivo punto debole, un autentico rimorso, una pagina dolorosa della storia  della Chiesa, in grado di  giustificare critiche e rinfocolare avversioni, ma unicamente per strumentalizzarli a fini che nulla hanno a che vedere con i diritti dei bambini e la loro protezione e, di conseguenza, con i suoi compiti istituzionali. Difatti il comunicato  ginevrino sa di vecchio, si riferisce  alla situazione di qualche anno fa senza tenere alcun conto dei provvedimenti presi e delle regole stabilite  da Benedetto XVI (Papa Francesco ha proseguito sulla stessa strada), che fanno oggi della Chiesa cattolica probabilmente l’istituzione con le regole più severe, cogenti  e trasparenti in tema di pedofilia. Leggi il resto di questo articolo »

LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELL'UNIONE EUROPEA. di Borgognone Paolo*

Vladimir Vladimirovic Putin, presidente della Federazione russa, è attualmente il politico [...]

SANTA MARTA: “QUELLA PERSECUZIONE ‘EDUCATA’ TRAVESTITA DI MODERNITA' E PROGRESSO”.*

Nella Messa mattutina, il Papa afferma che “le persecuzioni sono pane quotidiano della Chiesa”[...]

SUL PARTITO CATTOLICO. di Francesco Mario Agnoli

Lo riferisce La Croce quotidiana.it., adesso c’è anche un programma, ispirato alla Dottrina soci[...]

LA LEZIONE DI BRUXELLES. di Adolfo Morganti.

A botta calda e fumi ancora in aria. Mentre i canali radio bollono di analisi approssimative e di [...]

CULTURA E POLITICA NEL MONDO MUSULMANO DI OGGI. di Franco Cardini

Altro che “aureo libretto”, come si sarebbe detto una volta. Il libro che vi consiglio di legg[...]

 
febbraio: 2014
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