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Archivio di ottobre 2013

Un giorno solo. La forza irresistibile della Comunità. di E. Vitale

Come un esercito d’invasione, che razzìa e devasta, la grande crisi avanza. Intorno ai suoi cingolati, che inesorabilmente cancellano dalla Terra infiniti frammenti di bellezza e di giustizia, quasi tutti precedenti all’avvento della tirannia finanziaria, trottano le schiere non meno micidiali dei disinformatori di professione. Senza di loro l’armata della globalizzazione usuraia non avanzerebbe di un passo. Il loro compito è impedire alla gente di comprendere quello che accade nel mondo e di riflettere sulle cause dei propri mali.

Come compenso per questo orribile lavoro è loro consentito di beccare le briciole sotto la tavola imbandita del grande business.
Fiacche e svagate, le masse imbottite di sedativi mediatici girano la testa verso la grancassa e i fuochi fatui dell’intrattenimento sempre più ossessivo. Sentono, è vero, al collo il cappio della crisi, ma ormai lo considerano come un’ineluttabile fatalità. Gli è stato spiegato, anzi, che “se la sono cercata”, per aver voluto vivere “oltre le loro possibilità”. Che per toglierlo ci vorranno molti anni, che forse una vita non basterà, che, anzi, bisognerà stringerlo ancora, per evitare l’apocalisse. E così giunge la stretta, ma non ancora mortale. Almeno, non per tutti. L’annunciano coi nomi più leggiadri, tipo “Salva Italia”, scatenano la fantasia per mimetizzarla con ogni sorta di luccicanti frivolezze. Però il colpo arriva, e la vita non è più la stessa.

E il tartassato che fa? Cerca di strapparsi il cappio o di tagliare il nodo scorsoio? No. Giornalisti e intrattenitori lo ammoniscono e lo terrorizzano affinché non si macchi di un gesto così temerario. E così il malcapitato si alza sulla punta dei piedi, rinunciando alla sua libertà, rassegnato a un lento soffocamento. Un’agonia accompagnata dalla colonna sonora del tormentone di moda. Cercheranno perfino di impedire a lui di congedarsi dal mondo con dignità e alla comunità di meditare sulle cause della sua, anzi, della comune disgrazia. Leggi il resto di questo articolo »

TESTIMOGNANZA DALLA SIRIA. Martedì 29 ottobre 2013, Domagnano (RSM).

 

 

L’Associazione Culturale Identità Europea segnala l’incontro

 

TESTIMONIANZA DALLA SIRIA

martedì 29 ottobre 2013 – Ore 21

SALONE PARROCCHIALE di DOMAGNANO (RSM)

 

 

Relatori:

MONS. GIUSEPPE NAZZARO OFM

Vicario Apostolico di Aleppo fino al 15 aprile 2013

SAMAAN DAOUD

Membro del gruppo dei servizi di Gian Micalessin in Siria e per la Rainews24

Collaboratore con la ONG italiana AVSI per i progetti in atto per gli sfollati siriani

 

 

Promosso dalla parrocchia San Michele Arcangelo di Domagnano, in collaborazione con il Centro Sociale S. Andrea, Culturacattolica.it, il blog ORA PRO SIRIA.

Un appuntamento particolarmente interessante per avere notizie dirette da testimoni sulla situazione della Siria.

Da una parte con l’aiuto di SAMAAN DAOUD avere una quadro generale della situazione prima del conflitto ed ora, con le conseguenze che stanno subendo le popolazioni, e le conseguenze che si possono delineare per l’intero scacchiere Mediorientale.

Mentre MONS. GIUSEPPE NAZZARO OFM, per un anno Vicario Apostolico di Aleppo fino al 15 aprile 2013, illustrerà l’esperienza della chiesa siriana, la sua difficoltà e rischio di dover abbandonare questo territorio a causa della persecuzione messe in atto da alcune fazioni presenti nel conflitto siriano.

Nella serata sarà possibile firmare l’ APPELLO PER I CRISTIANI PERSEGUITATI promosso dal Meeting per l’Amicizia fra i Popoli di Rimini.

E contribuire a sostenere chi sta aiutando i profughi siriani fuggiti dalla guerra.

Per informazioni: 0549 900759 – csandrea@alice.sm

«Economia civile, basta timidezza». Intervista al prof. Zamagni (tratto dal sito etica.it)

Mattatore delle Giornate di Bertinoro (vedi prima puntata del reportage), e protagonista in apertura e in chiusura, è stato Stefano Zamagni. Voce autorevole non solamente del “civile” ma della sfera economica in generale, ha risposto alle domande di ET. sullo stato dell’arte dei rapporti tra profit e non profit, Stato e Mercato. Denunciando gli ostacoli che si frappongono al superamento di un’epoca storica ormai andata.

Professor Zamagni, dove stiamo andando?

Il terzo settore italiano ha radici antichissime. Non è per orgoglio nazionale, ma per verità storica. L’abbiamo inventato noi e comincia nel 1200 in terra di Toscana quando nascono le congregazioni che organizzano gli ospedali, le scuole e si dedicano all’attività culturale nella forma del mecenatismo. Poi, con l’andare del tempo, questo modello è stato trasferito ad altri ambienti e noi italiani siamo entrati nel cono d’ombra. Ora, non è che sia scomparso, ma di fatto l’attività di Terzo Settore, fino a tempi non molto lontani, era riservata soltanto all’attività meramente assistenziale. Qual è la novità di quest’ultimo quarto di secolo, più o meno? Che i soggetti non profit hanno affiancato un’attività produttiva alla tradizionale attività di tipo assistenziale e filantropica.

Una svolta profonda, quasi strutturale.

Questa è la grande novità, che purtroppo non si riesce a far capire a livello popolare, perché i giornali non lo capiscono e quindi non fanno informazione, anzi fanno disinformazione. Quando si parla di questi argomenti, tutti fanno riferimento al volontariato. Ora è chiaro che il volontariato non può essere produttivo, è per forza redistributivo, ma chi l’ha detto che il Terzo Settore coincida con il volontariato? Allora la novità è che – per una serie di ragioni, a partire dalla diminuita presenza dello Stato nell’area del welfare, per continuare con il mutamento dei bisogni della gente – oggi si è diffusa la percezione in base alla quale la produzione e il soddisfacimento di certi bisogni non può essere garantita né dal settore privato né dal settore pubblico, ma da questo settore che tecnicamente chiamiamo “civile” perché è espressione della società civile, e che noi continuiamo a chiamare Terzo Settore. Vale a dire: ci sono certe tipologie di beni e di servizi che per essere offerti hanno bisogno di condizioni di efficienza e di efficacia che bisogna ricorrere. Questa è la grossa novità. Leggi il resto di questo articolo »

Sul reato di “Negazionismo”. di F.M. Agnoli

Sembra che il sistema escogitato dai nostri parlamentari  per introdurre  nuove fattispecie penali  in contraddizione con principi fondamentali della Costituzione sia di procedere attraverso aggiunte e modifiche a norme già esistenti. Così per il reato di “omofobia” si è utilizzata la legge Mancino (quella che punisce la discriminazione razziale). Per il cosiddetto “negazionismo” si fa ricorso all’art. 414 del codice penale, che punisce con la reclusione da uno a cinque anni chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più  delitti o chi ne fa pubblicamente l’apologia. Il 15 Ottobre la Commissione Giustizia del Senato ha approvato a larga maggioranza l’inserimento  di un  nuovo comma, che aumenta la pena fino alla metà “se  l’istigazione o l’apologia di cui ai commi precedenti riguarda delitti di terrorismo, crimini di genocidio, crimini contro l’umanità, o crimini di guerra”, e prevede che la stessa pena “si applica a chi nega l’esistenza di crimini di genocidio o contro l’umanità”.

Evidente l’intento di diminuire l’impatto sull’opinione pubblica con l’evitare, in apparenza, la creazione di un nuovo reato. La stessa funzione silenziatrice aveva la proposta, avvallata dal presidente del Senato Grasso, che la Commissione procedesse in sede deliberante. Manovra fallita per l’opposizione dei senatori 5stelle (anche loro a volte fanno qualcosa di buono). Ci sarà, quindi, il dibattito in aula e, per fortuna, già si sono levate le prime autorevoli voci contrarie, provenienti soprattutto dal mondo dei giuristi, che ben conoscono le conseguenze cui portano le derive del diritto penale. Leggi il resto di questo articolo »

La IV F di un liceo fiorentino invece di okkupare ha imbiancato la propria aula. di D. Del Nero (tratto da Totalità.it)

Bellissima ed esemplare risposta di una classe dello scientifico Leonardo da Vinci che di fronte alle inutili e demagogiche chiacchiere dei politici ha utilizzato così il tempo dell’autogestione

Ogni anno lo stesso, stanco, inutile rituale: autogestioni (nella migliore delle ipotesi), “okkupazioni” nella peggiore. Sotto il pretesto di una protesta sovente fine a se stessa, che non sfiora neppure di sfuggita i grandi problemi e i grandi temi della nostra epoca, tra ottobre e novembre la rete degli studenti decide di prendersi un’ulteriore settimana di vacanza, trasformando gli istituti scolastici, che spesso e volentieri  stanno già in piedi per scommessa, in sudici bivacchi in cui succede di tutto, dalla fumata rituale alla sbronza collettiva con relativa conseguenza imbrattante. E a essere ulteriormente imbrattata è la scuola: non tanto e non solo il singolo edificio ma l’istituzione nel suo complesso.

Quando poi le istituzioni, che dovrebbero tutelare il patrimonio pubblico e la convivenza civile, si mettono a fare il tifo per gli “okkupanti” (sovente ragazzetti viziati, figli  biologici e ideologici del peggior  sessantotto ormai irrancidito e imbolsito, che ha messo l’erre moscia alla rivoluzione nell’illusione di aggiungere un soffio di vitalità alla propria assoluta e vacua inutilità)  il quadro è davvero … naif. Leggi il resto di questo articolo »

“Ma Mosca è ancora la Terza Roma”. Intervista al prof. A. Morganti (di A. Piscitelli)

L’associazione Identità Europa ha nello storico Franco Cardini e in Adolfo Morganti, editore de Il Cerchio, i suoi esponenti più importanti. Da anni promuove iniziative che sollecitano una riflessione sulle radici del continente europeo (radici classiche e cristiane) e sul suo destino. Recentemente, Identità Europa ha organizzato a San Marino un convegno sul “Le Relazioni Italo-Russe all’epoca delle grandi potenze (1861-1914)”; in quell’ambito si è discusso anche della natura complessa delle relazioni tra Italia e Russia. Riprendiamo l’argomento, spesso trascurato dagli storici contemporanei, con il presidente di Identità Europea, Morganti.

Nella seconda metà dell’Ottocento si articolava una rete complessa di alleanze tra nazioni europee continentali: la Triplice Alleanza (Germania, Austria-Ungheria, Italia) e per un certo tempo il Patto dei Tre Imperatori (Germania, Austria-Ungheria, Russia). Era il tentativo di superare i nazionalismi in vista di una cooperazione continentale?

C’era il tentativo di superare i limiti ed i conflitti innescati dal nazionalismo giacobino, ma nello stesso tempo erano forti le tensioni strategiche che riguardavano l’area balcanica, con la Russia che sponsorizzava i moti nazionalisti dei popoli slavi e l’Austria-Ungheria che conteneva queste pulsioni sottolineando l’aspetto sovranazionale dell’Impero degli Asburgo. Sarajevo non fu una sorpresa, come location dello scoppio della prima guerra mondiale.

E l’Italia come si mosse sullo scacchiere internazionale?

Tutti conosciamo l’impulso profondo dato dall’arte italiana alla Russia: un impulso evidente a San Pietroburgo. Meno nota è l’intensità dei rapporti marittimi tra l’Italia e il Mar Nero che hanno plasmato la struttura economica stessa di quelle regioni. Sul piano diplomatico, dopo l’intervento piemontese nella guerra di Crimea, le relazioni con la Russia indubbiamente andavano recuperate: in effetti, per lungo tempo, la Russia rappresentò qualcosa di estraneo e distante, negli stessi anni in cui l’Italia stabiliva un’alleanza con l’Austria-Ungheria.

Col nemico per eccellenza del periodo risorgimentale… Leggi il resto di questo articolo »

“Das Christentum – eine Chance für die Zukunft Europas”. Tuesday, 22 October 2013, Strasbourg

 

 

 

Dear Paneuropean supporters,

 

On behalf of MEP Dr. Paul RÜBIG, I am pleased to inform you about the next session of the Paneuropean Working Group of the European People’s Party, which will take place in Strasbourg on

 

Tuesday, 22 October 2013, at 5.30 p.m. in room LOW S.1-5, Strasbourg

 

to the lecture of

 

Mons. Aldo GIORDANO

Permanent Observer of the Holy See at the Council of Europe

 

on the topic of

 

“Christianity – a chance for Europe’s Future”

 

In this context, we kindly ask you to confirm your attendance. In case you need accreditation to the European Parliament, please let us know about it as soon as possible and indicate your personal ID number together with your date and place of birth.

 

 

Best regards,

Thomas Thaler

Lectura Dantis. San Vito dei Normanni (BR), Chiesa Vecchia – da Giovedì 14 Novembre

 

L’Associazione Culturale Identità Europea vi Invita alla

 

LECTURA DANTIS

Lettura e commento della Divina Commedia

 

 

Da Giovedì 14 Novembre e a seguire tutti i giovedì

Ore 19.00

Chiesa Vecchia – San Vito dei Normanni (BR)

 

La felicità degli antichi e dei moderni. Eudaimonia, resilienza e beni comuni. Università degli Studi di San Marino – 18 ottobre 2013

Incontro di studio
La felicità degli antichi e dei moderni.
Eudaimonia, resilienza e beni comuni

Il Centro Interuniversitario di Ricerca di Studi sulla Tradizione, costituito a seguito di una Convenzione sottoscritta fra l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, promuove nel pomeriggio di venerdì 18 ottobre 2013un incontro di studio su La felicità degli antichi e dei moderni. Eudaimonia, resilienza e beni comuni. L’evento avrà luogo presso il Salone degli Affreschi, Palazzo Ateneo, presso l’Università degli Studi di Bari.
Dopo i saluti del Rettore dell’Ateneo di Bari, Corrado Petrocelli, interverranno il Direttore del Centro Interuniversitario di Ricerca di Studi sulla Tradizione, Luciano Canfora, e in qualità di relatori Andrea Giardina (Scuola Normale Superiore di Pisa) e Federico Rampini(Giornalista e scrittore); coordina Olimpia Imperio (Università degli Studi di Bari).
Saranno riconosciuti 0,50 crediti formativi (CFU) agli studenti partecipanti.
Per maggiori informazioni:

Cielo Grigio Metallizzato. Gli Inquietanti misteri della Geo-ingegneria. Ville di Fano, Montereale (AQ) – 12 ottobre 2013

 

 

L’Associazione Culturale Identità Europea vi invita a

 

CIELO GRIGIO METALLIZZATO

Gli inquietanti misteri della Geo – ingegneria

 

 

Teleconferenza del

Dott. Rosario Marcianò

Ricercatore indipendente

 

SABATO 12 OTTOBRE 2013 – ORE 17.00

SR 471, N° 54, VILLE DI FANO – MONREALE (AQ)

LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELL'UNIONE EUROPEA. di Borgognone Paolo*

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SANTA MARTA: “QUELLA PERSECUZIONE ‘EDUCATA’ TRAVESTITA DI MODERNITA' E PROGRESSO”.*

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SUL PARTITO CATTOLICO. di Francesco Mario Agnoli

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LA LEZIONE DI BRUXELLES. di Adolfo Morganti.

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CULTURA E POLITICA NEL MONDO MUSULMANO DI OGGI. di Franco Cardini

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