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Archivio di agosto 2013

Palermo, 30 agosto 2013: adesione di Identità Europea alla 1° manifestazione per la sovranità e l’indipendenza della Siria

 

 

 

 

 

Adesione

“L’Associazione Internazionale Identità Europea aderisce pubblicamente e con ogni energia alla manifestazione di Palermo venerdì 30 agosto, alle ore 10 in Piazza Politeama organizzata da FDI Sicilia per la sovranità e l’indipendenza della Siria, la prima di una lunga serie di occasioni in cui gli italiani possano far sentire la propria voce, aldilà delle menzogne di una stampa inqualificabilmente prostrata ad interessi extraeuropei e delle inspiegabili ritrosie del governo Letta nel motivare fino in fondo il proprio annunciato ritiro preventivo dalla imminente “coalizione dei volonterosi” resuscitata senza alcuna vergogna.
Il ricordo delle tragedie iraqene, afgane e libiche impone a tutti gli Europei una mobilitazione straordinaria che fermi i professionisti della destabilizzazione planetaria.
L’Europa ha sempre più bisogno di unità politica e strategica, e di terminare grazie a ciò il proprio processo di liberazione dai residui del colonialismo USA.”
29 agosto 2013 

 

Il 3° Presidente dell’Associazione
Adolfo Morganti

“Dove va il mondo? Crisi del sistema globale e nuove alleanze. Sabato 31 Agosto – Pro Loco Ville di Fano, Montereale (AQ)

 

 

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE IDENTITÀ EUROPEA VI INVITA ALLA CONFERENZA

 

DOVE VA IL MONDO?

CRISI DEL SISTEMA GLOBALE E NUOVE ALLEANZE GEOPOLITICHE

 


Sabato 31 agosto 2013 – ore 17.00

Pro loco di Ville di Fano – Montereale (AQ)

La rivista “Etnie” riprende la propria attività.

Segnaliamo con immenso piacere che la celebre rivista ‘Etnie’ ha ripreso la sua attività ed ora è sul web all’indirizzo

www.rivistaetnie.it

Di seguito la presentazione della rivista:

 


La rivista “Etnie” viene fondata nel 1980 da Guido Aghina e Roberto C. Sonaglia, come strumento giornalistico al servizio delle minoranze etnolinguistiche e dei movimenti che ne chiedono la tutela o l’autodeterminazione. Il primo sottotitolo della testata, mensile di lotta dei popoli minoritari, si trasforma ben presto in scienza, politica e cultura dei popoli minoritari, a indicare una maggiore attenzione per gli aspetti antropologici e culturali dell’etnismo.
Diretta da Sonaglia fino al 1985 e poi da Miro Merelli, senza cambiamenti di linea editoriale e filosofia, la rivista cartacea interrompe la pubblicazioni nel 1991. Rifondata nel 2003, la testata ha ripreso la piena attività in versione online dal 2013.
Cosa c’è di nuovo

L’attuale sottotitolo, scienza, geopolitica e cultura dei popoli, indica una piccola correzione di rotta riassumibile in due punti.

1) Abbiamo aggiunto “geopolitica”, intesa come rapporti tra gli stati e politica internazionale, non perché sia una materia particolarmente attinente all’etnismo, ma perché proprio l’antropologia etnica – con la sua capacità di analizzare la psicologia dei popoli e prevederne i comportamenti – può essere uno strumento di comprensione delle realtà umane. Leggi il resto di questo articolo »

European Citizens for European Foreign Policy. Vienna, 4/5 ottobre 2013

 

 

 

Dear Paneuropean friends,

On behalf of the Slovenian and the Austrian Paneuropean Movements and
the Vienna Diplomatic Academy, we kindly invite you to the International
Conference under the title “European Citizens for European Foreign
Policy”, which will take place in Vienna (Austria) from 4 to 5 October
2013 on the premises of the Vienna Diplomatic Academy.
The topic of the conference will be dedicated to the EU foreign policy
and the role of the European citizens in shaping it. Many distinguished
guests and speakers have already confirmed their cooperation. Please
find the draft programme attached.
Since the details of the programme are still being arranged, some
changes may still come forth, but you will be informed of them on time.
Please send your registrations via e-mail to europe.fp@gmail.com no
later than Monday, 23 September 2013 (12:00 CET).
Please find the registration form attached.
Best wishes and we hope to see you in Vienna,

Laris Gaiser

President Slovenian Paneuropean Movement Leggi il resto di questo articolo »

MPS, BERLUSCONI E LA GOVERNANCE ESTRATTIVA. di M. Della Luna

Io non so se B. sia colpevole del reato per cui è stato condannato in via definitiva ultimamente e per cui dovrebbe perdere il seggio parlamentare. E’ invece a tutti noto che il sistema giudiziario italiano è molto partiticizzato e che, per qualità, si colloca molto in basso, al 157° posto nel mondo, a livelli di Africa nera; quindi esso non si può considerare affidabile per l’accertamento della verità. Il mero fatto che una persona sia stata condannata o assolta in via definitiva (e B è l’uno e l’altro!), non implica che sia colpevole o innocente, soprattutto se sono in gioco interessi forti. Inoltre, in 30 anni di professione forense, ho visto non poche persone condannate senza prove e altrettante prosciolte nonostante le prove. Data la limitata credibilità del potere giudiziario italiano, io lascerei agli elettori, non ai giudici, la decisione se eleggere o non eleggere ogni candidato, abolendo ogni norma disponente la incandidabilità o incompatibilità. Il giudizio degli elettori è il regolatore più legittimato, e forse anche più sensato. E i magistrati lavorano meglio e meno politicamente se non si trovano a condizionare direttamente la lotta partitica coi loro poteri.

In generale, in Italia le fazioni, con i loro interessi di potere e profitto, pervadono storicamente tutte le istituzioni e le funzioni pubbliche, sicché queste riescono a funzionare come luoghi di mediazione e di accordo, di composizione dei conflitti (è su queste cose che, di fatto, si regge l’ordinamento di questo Paese), ma non come luoghi di controllo, neutrali, super partes, di garanzia e di legalità, indipendenti. Ciò vale non solo per gli organi di controllo giudiziari, ma anche per quelli preposti formalmente a controlli di ogni sorta: dall’igiene delle carni all’applicazione delle norme antiinfortunistiche alla sicurezza delle strutture in cemento armato. Organi occupati da fazioni, clientele, gruppi di interesse organizzati. Leggi il resto di questo articolo »

UN MONDO IN FRANTUMI. di Aleksandr Solženicyn (testo integrale del discorso di Harvard)a cura di Sergio Rapetti

Sono lieto della possibilità che mi si offre di salutare i neolaureati del 327esimo anno dell’antica università di Harvard e mi congratulo di cuore con loro e con tutti gli ex allievi qui presenti.
Il motto della vostra università è «Veritas». Alcuni di voi già sanno, e altri lo apprenderanno nel corso della loro vita, che la verità fugge via in un attimo non appena si indebolisce l’intensità del nostro sguardo, e ci lascia però nell’illusione di continuare a seguirla. Da ciò derivano molte divergenze. E ancora: raramente la verità è dolce, più spesso è amara. Questa amarezza è presente anche nel discorso odierno ma io ve lo porto non da nemico, bensì da amico.

Tre anni fa, negli Stati Uniti, ho dovuto dire cose che molti hanno respinto, non hanno voluto accogliere, e che oggi sono largamente accettate. (* Allusione ai discorsi pronunciati a Washington e New York nel giugno-luglio 1975, alla vigilia della Conferenza di Helsinki sui pericoli di una distensione equivoca e unilaterale. Ed it.: Discorsi americani, Arnoldo Mondatori Editore, Milano 1976 [N.d.c.])

UN MONDO IN FRANTUMI

La spaccatura del nostro mondo è evidente perfino a uno sguardo frettoloso. Qualsiasi nostro contemporaneo distingue infatti nel mondo quantomeno due forze contrapposte ormai in grado di annientarsi reciprocamente. Ma spesso ci si limita proprio a questa raffigurazione politica e all’illusione che il pericolo possa comunque essere scongiurato grazie a opportuni contatti diplomatici o all’equilibrio degli armamenti. In realtà il mondo è percorso da crepe più profonde, più larghe e più numerose di quanto non appaia al primo sguardo e questa frantumazione profonda e multiforme è gravida per tutti noi di vari rischi mortali. Secondo l’antica verità per la quale qualsiasi regno diviso contro se stesso - oggi la nostra Terra – è destinato a perire. Leggi il resto di questo articolo »

Dal governo arrivano dichiarazioni ottimistiche per il prossimo anno, ma le cose non stanno proprio come dicono. di L. Failli (tratto dal sito Totalità.it)

 

Nel confronto internazionale le condizioni dell’attività di impresa in Italia appaiono sfavorevoli

 

L’Italia si è rimessa in moto. Così ci capita di leggere nella testata di uno dei più importanti quotidiani nazionali.

Ma rileggendo bene… l’Italia si è rimessa in moto ? Se leggiamo attentamente le parole del premier Letta ci accorgiamo che si tratta di speranze e intenti : “Siamo a un passo dall’inversione di rotta e dall’uscita dalla crisi più drammatica e buia che le attuali generazioni abbiano mai vissuto. Il nostro impegno è quello di cogliere fino in fondo questi segnali, di mettercela davvero tutta affinché il possibile diventi realtà”.

Come volevasi dimostrare.. però effettivamente dei segnali positivi ci sono !

0,2% è la flessione del Pil nel secondo trimestre rispetto al primo. È l’ottavo calo consecutivo.

0,3% è l’aumento registrato a giugno rispetto a maggio della produzione industriale .

7,4% è l’aumento a giugno rispetto a un anno prima della produzione industriale nel settore auto.

30,3% è la diminuzione delle ore di cassa integrazione a luglio rispetto allo stesso mese del 2012

Prudente ottimismo percepito e confermato anche dalle parole del capo economista dell’OCSE Pier Carlo Padoan, secondo il quale l’economia dei paesi avanzati sta uscendo dalla grande recessione e i Paesi emergenti continuano a crescere, seppur più lentamente. Leggi il resto di questo articolo »

ELOGIO DEL MATRIMONIO (ANCHE MAL ASSORTITO). Pro Loco Ville di Fano, Montereale (AQ) – 8 agosto 2013

 

 

 

FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI

SAN LORENZO MARTIRE

 

ELOGIO DEL MATRIMONIO

(anche male assortito)

 

 

GIOVEDÌ 8 AGOSTO 2013 – ORE 17.00

PRO LOCO DI VILLE DI FANO – MONTEREALE (AQ) Leggi il resto di questo articolo »

L’Europa a colpi di pennarello: la miglior vignetta aspetta il tuo voto!

 

 

 

 

 

L’Europa a colpi di pennarello: la miglior vignetta aspetta il tuo voto!

Aperte le votazioni per il concorso “una vignetta per l’Europa”. Premia la miglior vignetta cliccando qui.

Fino al 14 settembre 2013 sarà possibile votare una delle vignette che hanno partecipato alla terza edizione del concorso “Una vignetta per l’Europa”, organizzato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, in collaborazione con ”Presseurop” e la rivista ”Internazionale”. In palio per i vignettisti premiati un contributo economico al loro impegno: il primo classificato riceverà 2.500 euro, il secondo 1.500 e il terzo 1.000.

Le vignette vincitrici saranno proclamate a Ferrara il 6 ottobre 2013, nell’ambito del Festival Internazionale. Potete vedere e votare le vignette in concorso sul sito della rivista Internazionale.

Il concorso

Il concorso intende premiare la migliore vignetta politica sull’UE pubblicata dalla stampa italiana e su siti internet professionali tra fine settembre 2012 e inizio luglio 2013. Il premio rappresenta un riconoscimento dell’impegno dei vignettisti nell’ambito dell’informazione europea che si auspica possa diventare un appuntamento tradizionale nonché uno stimolo a seguire e partecipare, anche con lo strumento dell’umorismo, al dibattito politico europeo. Leggi il resto di questo articolo »

¿Qué Iglesia queremos: una no-Iglesia? di A. Buela

Desde el Vaticano II (1965/68) venimos leyendo y escuchando que la Iglesia debe “abrirse”, debe “estar a la altura de los tiempos”, debe “modernizarse”, debe “aggiornarse”, debe “hacerse simpática al mundo”, debe, en definitiva “cambiar”.

Esto es, desde hace, por lo menos medio siglo, cincuenta años, que todos los medios masivos de comunicación se proponen “cambios”.

Y ¿cuáles son los cambios propuestos?: aborto, eutanasia, sacerdocio femenino, anulación del celibato sacerdotal, divorcio irrestricto, manipulación genética, matrimonio homosexual, aceptación de valores gay, anulación del papado, conducción colegiada, la anulación de alguno de los dogmas y muchos más.

Es cierto, que todos estos cambios no tienen la misma jerarquía, pues unos son dogmáticos (la primacía del Papa), otros cuentan con el apoyo científico (aborto) y otros son opinables (celibato sacerdotal), pero si hacemos efectivos todos, la Iglesia se transformaría en una no-Iglesia.

Pero ¿quiénes son los que solicitan estos cambios?. Son los beneficiados por estos cambios: los grandes laboratorios, los grandes estudios de abogados divorcistas y abortistas, los homosexuales enriquecidos, las iglesias que buscan el debilitamiento de la católica. En general, estos grandes lobbies son anticatólicos. Leggi il resto di questo articolo »

LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELL'UNIONE EUROPEA. di Borgognone Paolo*

Vladimir Vladimirovic Putin, presidente della Federazione russa, è attualmente il politico [...]

SANTA MARTA: “QUELLA PERSECUZIONE ‘EDUCATA’ TRAVESTITA DI MODERNITA' E PROGRESSO”.*

Nella Messa mattutina, il Papa afferma che “le persecuzioni sono pane quotidiano della Chiesa”[...]

SUL PARTITO CATTOLICO. di Francesco Mario Agnoli

Lo riferisce La Croce quotidiana.it., adesso c’è anche un programma, ispirato alla Dottrina soci[...]

LA LEZIONE DI BRUXELLES. di Adolfo Morganti.

A botta calda e fumi ancora in aria. Mentre i canali radio bollono di analisi approssimative e di [...]

CULTURA E POLITICA NEL MONDO MUSULMANO DI OGGI. di Franco Cardini

Altro che “aureo libretto”, come si sarebbe detto una volta. Il libro che vi consiglio di legg[...]

 
agosto: 2013
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