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Archive del 2 luglio 2013

Chi comanda in Italia? Ce lo dice lo storico Giulio Sapelli. di M. Pontarelli

 

 

Chi comanda in Italia? Ce lo dice lo storico

Giulio Sapelli

 

Mai come in questo difficile e confuso momento storico è stato difficile capire chi davvero detiene il potere nel nostro Paese. Ci ha provato nel suo ultimo saggio Chi comanda in Italia, edito da Guerini e Associati, Giulio Sapelli, uno dei più autorevoli storici italiani. Lo abbiamo sentito per farci raccontare la sua visione delle cose.

Professore iniziamo proprio dal titolo del suo ultimo saggio: chi comanda in Italia?
“L’Italia di oggi è un paese devertebrato ovvero un paese in cui il potere si è disgregato. I partiti e le grandi imprese di fatto non esistono più. In passato in circostanze simili sarebbero intervenuti i militari. Oggi questo non è più possibile e il potere è stato occupato dall’alta burocrazia e dalla magistratura”.

Non è eccessivo dire che i partiti non esistono più? A me sembra che siano più potenti che mai e un altro libro che parla di potere, l’intervista di Madron a Bisignani, conferma questo quadro.
“Quello di Bisignani è sostanzialmente un libro che manda dei segnali mafiosi. Un volume scritto per dire che può ricattare tutti. I partiti di oggi sono dei semplici comitati d’affari che perseguono interessi personali e lobbistici ma che di fatto non esercitano più un potere reale”. Leggi il resto di questo articolo »

Declaration of the participants of the international conference of the Croatian Pan-European Union “Pan-European model for the European Union – Croatia in the European Union”.

 

 

 

 

 

Declaration of the participants of the international conference
of the Croatian Pan-European Union
“Pan-European model for the European Union – Croatia in the European Union”

 

At the solemn occasion of the celebration of the accession of the Republic of Croatia to the
European Union, we, participants of the international conference of the Croatian Pan-European
Union “Pan-European model for the European Union – Croatia in the European Union” from a
number of European countries in the city of heroism and great suffering Vukovar which is a symbol
of peace and reconciliation
- Express our gratitude to all the friends, prominent persons and states, which supported Croatia in
the difficult times of war or on its way into the European Union,
- Give our thanks to all the member-states of the European Union for their timely ratification of
the accession treaty between the Republic of Croatia and the European Union, before the announced
date of accession, the 1st July 2013, Leggi il resto di questo articolo »

Déclaration des participants à la Conférence Internationale de l’Union Paneuropéenne de Croatie “Modèle Paneuropéen pour l’Union européenne – la Croatie dans l’ Union européenne”.

 

 

 

 

 

Déclaration des participants à la Conférence Internationale
de l’Union Paneuropéenne de Croatie
“Modèle Paneuropéen pour l’Union européenne – la Croatie dans l’ Union européenne”

 

A l’occasion de la célébration solennelle de l’entrée de la République de Croatie dans l’Union
Européenne, nous, participants à la Conférence Internationale de l’Union Paneuropéenne Croate
“Modèle paneuropéen pour l’Union européenne – la Croatie dans l’Union européenne” venant de
beaucoup de pays européens à Vukovar, ville d’héroïsme et de souffrance terrible et qui est symbole
de paix et de réconciliation,
- Nous remercions tous nos amis, toutes les personnes qui se sont engagées individuellement ainsi
que tous les pays, qui ont aidé la Croatie dans ses moments difficiles et dans son acheminement vers
son adhésion à l’Union européenne,
- Nous remercions tous les membres de l’Union européenne qui ont ratifié avec succés le traité
d’adhésion avant la date prévue pour son adhésion, le 1er juillet 2013. Leggi il resto di questo articolo »

“…ma non potranno ingannare tutti per sempre” (A. Lincoln). Padova 6 Luglio 2013 – Comunicato stampa

 

 

 

 

Presentazione del libro:

La tomba dell’Europa?

Una guida per i perplessi (specie se cattolici) nella crisi finanziaria globale.

Padova, corte dei Leoni, via Boccalerie 8

SABATO, 6 Luglio 2013 ore 18.00

Sabato 6 Luglio presso l’enoteca Corte dei Leoni, in via Boccalerie 8, si terrà la presentazione del libro la Tomba dell’Europa, con la partecipazione dell’editore Adolfo Morganti (Il Cerchio)e dell’autore Luigi Copertino. L’evento è organizzato dall’Associazione culturale Identità Europea e dall’associazione Identità. La Tomba dell’Europa è una guida quanto mai utile e particolarmente interessante per capire le cause vere e remote di una crisi che a seconda di molti esperti, sembra non essere volta al termine. Il libro pur avendo un taglio divulgativo, prende le mosse e approfondisce filosofi, economisti complessi rendendoli fruibili senza banalizzarli. Luigi Copertino, studioso di filosofi importanti quali San Tommaso, Suarez, Francisco de Vitoria, De Soto, partendo proprio dai suoi studi in questo ambito svela le aporie delle dottrine economiste più importanti a partire dal liberismo e dalla  pervasiva natura individualista e contrattualista di quest’ultimo che assieme ad un intreccio di poteri più o meno visibili è tra i padri dell’odierno sistema economico. L’Euro e una serie di azioni eteronomiche ha portato ad una crisi che non ha paragoni neppure con quella del ’29, portando come conseguenza estremamente pericolosa l’incapacità dell’individuo di ritrovare se stesso nell’intersoggettività, quest’ultima abbandonata nei decenni scorsi per inseguire la chimera data dal benessere economico come mezzo unico per il raggiungimento dell’eudemonia. L’analisi  del fallimento dell’Euro e delle teorie che sostengono la politica economica europea è chiara e mai autoreferenziale. Questo rende il testo capace di scaturire una discussione positiva e autentica sul problema trattato. Ottimo l’apparato di note esplicative che conduce il lettore per mano in una serie di approfondimenti nella storia della politica degli ultimi due secoli. L’incontro è aperto al pubblico.

Per informazioni rivolgersi: amministrazione.pentesilea@gmail.com oppure al 331.46.95.126 Dr.ssa M.Cristina Ceoldo

Matrimoni e uguaglianza forzata. di F.M. Agnoli

Il 26 giugno la Corte Suprema degli Stati Uniti, dichiarando incostituzionale il Defense of Marriage Act, che definisce il matrimonio l’unione tra un uomo e una donna, ha dato via libera al matrimonio fra persone dello stesso sesso. Trionfante, il presidente Obama ha dichiarato che “si tratta di una vittoria collettiva, la vittoria della libertà di tutti”.

Toni trionfalistici anche in Italia da parte delle lobby omo-progressiste e al tempo stesso rammarico perché l’Italia è rimasta indietro, tarda ad adeguarsi all’esempio della Francia, degli Usa e di molti altri paesi dell’Occidente. E’ la posizione della filosofessa e deputata PD Michela Marzano, che in un articolo pubblicato da Repubblica definisce l’Italia “ultima della classe in Occidente in tema di diritti e libertà individuali” per l’assenza “di una legge non solo sui matrimoni gay ma anche sui reati di omofobia e transfobia”. Per la Marzano “il problema dell’Italia, in cui alcuni diritti non sono ancora accessibili a tutti, è proprio quello della mancanza di libertà e di uguaglianza”.

Al contrario totalmente critica sulla sentenza la Conferenza Episcopale Statunitense, che in un comunicato ha scritto: “Oggi è un giorno tragico per il matrimonio nella nostra nazione. Respingendo il Defense of Marriage Act, la Corte suprema ha sancito una profonda ingiustizia per il popolo americano”. Il contrasto con Obama (e la Marzano) è radicale perché per i vescovi americani è proprio “la salvaguardia della libertà e della giustizia” a richiedere che tutte le leggi “rispettino la verità sul matrimonio”. Il matrimonio, infatti, “è l’unica istituzione che mette insieme un uomo e una donna e li impegna nell’originare, promuovere e difendere la vita. La famiglia naturale garantisce ad ogni bambino il diritto e la certezza di avere un padre ed una madre”.

Allora chi ha ragione, Obama (e la Marzano) o i vescovi americani che (detto per inciso) evidentemente non considerano l’Italia l’ultimo paese dell’Occidente? Leggi il resto di questo articolo »

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LA LEZIONE DI BRUXELLES. di Adolfo Morganti.

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CULTURA E POLITICA NEL MONDO MUSULMANO DI OGGI. di Franco Cardini

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