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Archivio di maggio 2013

Apologia di uno storico dilettante. di F.M. Agnoli (31/10/2012)

 

 

 

Con l’uscita dell’ultimo testo di F.M. Agnoli, La vera storia dei priginieri borbonici dei Savoia, riproponiamo un precedente articolo dell’autore in merito alla suddetta questione


 

Il libro di Alessandro Barbero “I prigionieri dei Savoia”, appena pubblicato (ottobre 2012) da Laterza, non solo si propone di raccontare la vera storia del trattamento riservato dai piemontesi ai soldati napoletani caduti prigionieri nel corso della guerra che portò alla distruzione del Regno delle Due Sicilie, ma anche, soprattutto e fin dalla prefazione, di aprire una pesante polemica nei confronti di quegli esponenti del revisionismo risorgimentale che tale trattamento hanno descritto con toni assai cupi fino a proporre paragoni con quanto in seguito praticato dal regime nazista.

Trovandomi citato fra questi revisionisti a causa della prefazione (a suo tempo richiestami dall’Autore) al bel libro di Fulvio Izzo “I lager dei Savoia” (criticato anch’esso dal Barbero, ma, nonostante il titolo ricco di evocazioni, con qualche benevolo distinguo), mi sono posto il problema se, invece di imbastire una mia replica, non fosse più opportuno lasciare il compito ad altri, che, come Roberto Martucci, ugualmente tirato in ballo, possono fare valere agli occhi del cattedrattico Barbero la loro qualità di storici professionisti e colleghi. D’altra parte una risposta personale e diretta è quasi imposta dalla natura di una polemica condotta con toni così pesanti da sollecitarla in tempi brevi che non sarebbero compatibili con quelli richiesti da una replica complessiva ad un libro di oltre 360 pagine. Mi è, quindi sembrato opportuno rinviare ad un secondo momento una risposta più ampia se non vi avranno nel frattempo provveduto il Martucci o altri, per dedicarmi in prima battuta alle questioni che riguardano direttamente la polemica del Barbero nei confronti del ”magistrato di carriera” (ora a riposo) nonché revisionista dilettante (dal momento che non sono né meridionale, né meridionalista e neo-borbonico e nemmeno storico professionista, debbo ritenere di essere stato collocato in questa categoria). Leggi il resto di questo articolo »

L’economia è frenata dalle banche. di F. M. Agnoli

Vi sono considerazioni economiche dettate dal comune buon senso, come quella che a dispetto di qualunque riforma non si avrà ripresa se non si mette il mercato interno in condizione di fare risalire il livello degli acquisti. Poi vi sono le analisi più raffinate, dirette a scoprire le cause remote della crisi, tante, non tutte facili da discernere, e a proporre sofisticati rimedi in base ai principi generali della scienza economica, sui quali non regna però l’accordo. Oggi gli economisti si dividono in due scuole principali: i super-liberisti e i neo-keynesiani, ognuno con la propria ricetta. Una pattuglia più ridotta, in parte attribuibile al neo-keyneasianesimo, pone l’accento sui danni causati dal “signoraggio”. Al momento grazie all’appoggio dei politici e dei mass-media europeisti i super-liberisti non solo hanno nettamente la meglio quanto a consenso nell’opinione pubblica che conta, ma accusano i keynesiani di stantio socialismo e se la prendono in particolare con i teorici del signoraggio, accusati di essersi inventati la bufala di un fenomeno inesistente. Leggi il resto di questo articolo »

UN TRIONFO MERITATO ​Il Farnace di Antonio Vivaldi: prima rappresentazione della prima versione, Venezia, Teatro Sant’Angelo, Carnevale 1712. Prima rappresentazione dell’ultima versione: Firenze, Teatro Comunale, 29 maggio 2013. di D. Del Nero (tratto dal sito Totalità.it)

 

Un storia davvero avventurosa, e per certi aspetti pazzesca, che però ha permesso al Maggio Musicale Fiorentino di offrire un’esperienza straordinaria e per certi aspetti unica

Il Farnace di Antonio Vivaldi: prima rappresentazione della prima versione, Venezia, Teatro Sant’Angelo, Carnevale 1712. Prima rappresentazione dell’ultima versione: Firenze, Teatro Comunale, 29 maggio 2013. A esattamente due secoli di distanza, o meglio, a esser precisi, a 174 anni, perché la versione andata in scena ieri sera, mercoledì 29 maggio, avrebbe dovuto essere rappresentata a Ferrara nel 1739; ma in seguito a un assurdo boicottaggio nei confronti del “Prete Rosso” la prima rappresentazione ha dovuto (per nostra fortuna!) aspettare fino a ieri sera.

 

Un storia davvero avventurosa, e per certi aspetti pazzesca, che però ha permesso al Maggio Musicale Fiorentino di offrire un’esperienza straordinaria e per certi aspetti unica: una prima assoluta di uno dei più grandi compositori italiani, vissuto nel primo settecento. E, se si considera che Vivaldi scrisse circa un centinaio di opere e ce ne sono giunte (o meglio, ne sono state ritrovate) appena una ventina, c’è da sperare che eventi simili siano destinati a ripetersi: ma ben difficilmente potrà ridarsi una prima assoluta di un grande del passato, che neppure i suoi contemporanei avevano potuto vedere o ascoltare. Leggi il resto di questo articolo »

Si Vis Pacem…per un Esercito Europeo. Vicenza, 6 giugno 2013

 

 

 

 

L’Associazione Culturale Identità Europea vi invita all’incontro

 

L’EUROPA CHE VOGLIAMO

SI VIS PACEM…PER UN ESERCITO EUROPEO

 

 

Vicenza 6 giugno 2013 – ore 20.30

Chiostri di Santa Corona – Contrà Santa Corona 4

INGRESSO LIBERO

INTERVENGONO Leggi il resto di questo articolo »

ÈSTORIA 2013: L’EDIZIONE DEL “CONFRONTO” SCIVOLA NELLA CENSURA PREVENTIVA? Intervista ad Adolfo Morganti, Presidente di Identità Europea

 

 

 

ÈSTORIA 2013: L’EDIZIONE DEL “CONFRONTO” SCIVOLA NELLA CENSURA PREVENTIVA?

Intervista ad Adolfo Morganti, Presidente di Identità Europea

 

 

 

Prof. Morganti, lei è il Presidente dell’Associazione Identità Europea, che ha patrocinato l’uscita del saggio di Francesco Mario Agnoli “La vera storia dei prigionieri borbonici dei Savoia“, ed in tal veste era presente a Gorizia durante l’edizione del Festival E’Storia che si è chiuso il 26 scorso sul tema “Banditi”. Cosa è successo?

Si è verificata una situazione veramente incresciosa, in modo particolare nel contesto di una manifestazione che si è presentata come “l’edizione del confronto”. Dopo aver pattuito con ampio anticipo con l’organizzazione dell’eccellente manifestazione una presentazione del testo in oggetto con la presenza dell’Autore, cui avremmo voluto invitare il prof. Alessandro Barbero per garantire il necessario contraddittorio, nell’imminenza della manifestazione stessa abbiamo notato che la presentazione non compariva nel Programma di E’Storia. La segreteria della manifestazione ci ha comunicato che a causa dell’indisponibilità del prof. Barbero la presentazione non ci sarebbe stata.

Ma qual’è il nesso fra il libro di Agnoli e il prof. Barbero?

Barbero, eccellente medievista, uscendo ineditamente dall’età di Mezzo ha recentemente pubblicato un saggio polemico, “I prigionieri dei Savoia“, in cui ha fortemente criticato metodi e tesi di quelli che definisce i revisionisti neoborbonici partendo da un singolo episodio storiografico, l’internamento a Fenestrelle e dintorni dei prigionieri borbonici dopo l’invasione del Regno delle Due Sicilie nel 1860-61; le sue conclusioni, sorrette da una vis polemica che non ha evitato toni molto pesanti sul piano personale, è che tutti coloro che si sono occupati del periodo risorgimentale sul fronte “revisionista” manchino dei fondamenti stessi della ricerca storiografica, essendo servi dello stereotipo che contrappone il “sud” oppresso al “nord” oppressore. Leggi il resto di questo articolo »

Evento eccezionale al Maggio Musicale fiorentino: la prima mondiale di un’opera di Vivaldi, mai rappresentata neppure al tempo dell’autore. di D. Del Nero (tratto dal sito Totalità.it)

 

Il titolo, in programma mercoledì 29 e sabato 31 maggio (ore 20,30) alla manifestazione artistica, basterebbe da solo a fare dell’ottantesimo festival una stagione memorabile

 

Il destino di Vivaldi è, per certi aspetti, davvero incredibile, quanto e forse più di  quello di un altro sommo a lungo dimenticato, Claudio Monteverdi. Nell’Ottocento era praticamente uno sconosciuto  e il suo nome si poteva trovare solo su qualche dizionario di musica;  ma la sua opera, che pure lo aveva reso celebre in Italia e all’estero, i suoi concerti che avevano dato fama a prestigio alle orfanelle dell’Ospedale della Pietà a Venezia sembravano destinati a tacere per sempre.

Poi, nel Novecento, una resurrezione che ha veramente del miracoloso, dovuta soprattutto all’iniziativa e allo spirito “investigativo” di un docente di storia della musica, Alberti Gentili: un nome che qualsiasi musicofilo dovrebbe ricordate con profonda gratitudine. E fa certo una profonda impressione pensare che i nostri bisnonni, anche i più colti, non abbiano mai potuto ascoltare Le Quattro Stagioni  e tanti altri gioielli musicali scaturiti dalla vulcanica fantasia del “prete rosso”, come Vivaldi veniva chiamato per il colore delle sue chiome, e non per tendenze politiche poco ortodosse ante litteram …. Anche se pare che non fosse proprio un sacerdote modello!| Leggi il resto di questo articolo »

Castelfidardo. Città della riconciliazione tra Stato e Chiesa. Castelfidardo (AN), 1 Giugno- ore 9.30

 

 

 

 

L’Associazione Culturale Identità Europea

vi invita al I° Convegno Internazionale di Studi Storici

 

Castelfidardo

Città della riconciliazione tra Stato e Chiesa

 

La lezione della Storia.

Riscoprire  la complessità e profondità dei fatti storici per comprendere il presente e progettare il futuro.

 

Saluti inaugurali Leggi il resto di questo articolo »

Il ciclone IVA si scatena nelle tasche degli italiani. di L. Failli (tratto dal sito totalità.it)

Il paventato aumento devasterebbe l’economia italiana, travolgerebbe il gettito e naturalmente finirebbe con rendere i cittadini definitivamente poveri

 

 

L’aliquota IVA (Imposta di Valore Aggiunto) rispettando la manovra votata nello scorso dicembre, guadagnerà da Luglio, come previsto dalla Legge di Stabilità un punto percentuale; passando così dal 21 al 22%.

Nicola Rossi, presidente della Confesercenti di Padova : Aumentare l’Iva al 22%? Se il governo Letta lo farà, darà la mazzata finale al mondo del commercio e soffocherà ancor di più il già risicato potere d’acquisto delle famiglie».

Per Marco Venturi , presidente nazionale di Confesercenti; a margine della assemblea elettiva toscana dell’associazione che si svolge a Firenze: “Quello dell’Iva è un problema molto serio. Lo scatto al 21% ha già creato molti problemi, e se scatterà l’aumento al 22% inciderà ancora di più sui consumi, deprimendoli ancora” e “potrebbe avere conseguenze negative anche sullo stesso gettito fiscale, che invece di aumentare, come previsto, di 3 miliardi di euro, potrebbe diminuire di 300 milioni”.

Il deprimersi dei consumi, ha aggiunto, “avrà un effetto anche sulla produzione e sulle prospettive economiche del nostro paese. Bisogna cercare di affrontare il nodo dei conti pubblici tagliando la spesa pubblica. Non la spesa produttiva o quella utile per i servizi sociali, ma i tantissimi sprechi ed eccessi che ci sono nel nostro paese”. Venturi ha ricordato che Confesercenti ha presentato “dei rapporti precisi che dicono anche dove tagliare ma ci vuole il coraggio politico per affrontare questi problemi”.[1]

La manovra ha come obbiettivo l’aumento del gettito fiscale, ma colpendo la maggior parte dei beni e servizi rischia di contrarre ulteriormente i consumi degli italiani; già nel 2011 la riduzione della spesa per consumi è stata del 4,3%, una variazione negativa molto superiore rispetto al 2,6% registrato nel biennio 2008-2009; e limare ancora il potere d’acquisto già ritenuto ai minimi storici. Per di più: sommata alla scadenza Imu di giugno al netto dell’esclusione della prima casa e a quella Tares a dicembre, potrebbe arrivare una batosta 2013 da 734 euro a famiglia secondo i calcoli pubblicati da Federconsumatori.

Come spesso capita in economia, un movimento sarà seguito da altri spostamenti per riottenere un equilibrio: aumentare l’Iva avrebbe una ricaduta impressionante e deleteria su un mercato già angusto , facendo impennare ulteriormente prezzi e tariffe soprattutto a danno dei redditi fissi (lavoratori e pensionati). Non saranno coinvolti solo i prodotti soggetti all’Iva al 22% ,peraltro il 70% del totale, ma, attraverso costi aggiuntivi a partire da quello fondamentale dei carburanti, incidendo sui costi di trasporto verranno ritoccati i prezzi di tutti i beni trasportati su gomma, in particolar modo i beni di largo consumo, nonché le tariffe praticate da artigiani e professionisti, oltre agli arrotondamenti che si verificheranno come sempre a sfavore delle famiglie Leggi il resto di questo articolo »

Per seppellire la destra (e la sinistra). di L. De Netto

Ormai non passa giorno che su qualunque quotidiano, rivista, sito web vengano lanciati appelli a “rifare la Destra”, come se la Politica dovesse occuparsi di tale questione completamente irrilevante per il bene del popolo.

Dovrebbe essere infatti abbastanza noto che compito della Politica è quello di garantire il Bene Comune, e dunque operare scelte che rispondano, nel pieno rispetto dell’universale Diritto Naturale, a criteri equitativi di Giustizia.

Che queste scelte, nella ricaduta pratica e quotidiana, possano poi essere etichettate come di “destra”, di “centro” o di “sinistra”, è faccenda che può riguardare, per mero esercizio intellettuale, politologi e filosofi della politica, ma non certo coloro che provvedimenti, misure, situazioni si trovano a viverli ogni giorno sulla propria pelle, ossia i cittadini.

Del resto, desta una certa meraviglia come certi ambienti, che in passato hanno sempre rivendicato un’ansia di superamento di vecchie categorie relative alla geografia parlamentare settecentesca, oggi siano i primi a desiderare un recinto ben definito su cui mettere in bella mostra il cartello “qui giace la vera destra”. Leggi il resto di questo articolo »

MANIFESTO PER LA SOVRANITA’ MONETARIA.

Pubblichiamo di seguito il “Manifesto per la Sovranità Monetaria” redatto dai dott.ri U. Gaudenzi e M. Consoli

“La crisi economica che si è abbattuta sul popolo italiano è stata creata dalla speculazione finanziaria internazionale. Ciò nonostante la gestione del governo e dell’economia è stata sinora affidata proprio ai rappresentanti di quella speculazione, che hanno tutelato il sistema bancario facendo pagare il conto ai cittadini e trasformando un fenomeno finanziario internazionale in una grave recessione nazionale.
Inoltre, l’aver piazzato metà del debito pubblico sul mercato internazionale espone l’Italia ad ogni tipo di ricatto da parte del sistema bancario, delle agenzie di rating e della BCE, un’istituzione la cuiproprietà, in grande maggioranza, è in mano alle banche private.
L’euro, una moneta imposta dall’alto, senza passare attraverso un referendum popolare, è uno strumento finanziario controllato non dalle nazioni europee, ma da banche private che, per loro natura, agiscono mirando ai propri interessi e non al benessere dei popoli.
Anche la Banca d’Italia è un’istituzione di proprietà delle banche private: solo il 5,67% delle sueazioni attualmente appartengono a enti di Stato.
Per tutto questo nessuna riforma economica, nessun provvedimento di governo, nessun risultato elettorale, nessun referendum sull’euro, può risultare efficace se non si ottiene innanzitutto la

SOVRANITA’ MONETARIA

Chiediamo quindi: Leggi il resto di questo articolo »

LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELL'UNIONE EUROPEA. di Borgognone Paolo*

Vladimir Vladimirovic Putin, presidente della Federazione russa, è attualmente il politico [...]

SANTA MARTA: “QUELLA PERSECUZIONE ‘EDUCATA’ TRAVESTITA DI MODERNITA' E PROGRESSO”.*

Nella Messa mattutina, il Papa afferma che “le persecuzioni sono pane quotidiano della Chiesa”[...]

SUL PARTITO CATTOLICO. di Francesco Mario Agnoli

Lo riferisce La Croce quotidiana.it., adesso c’è anche un programma, ispirato alla Dottrina soci[...]

LA LEZIONE DI BRUXELLES. di Adolfo Morganti.

A botta calda e fumi ancora in aria. Mentre i canali radio bollono di analisi approssimative e di [...]

CULTURA E POLITICA NEL MONDO MUSULMANO DI OGGI. di Franco Cardini

Altro che “aureo libretto”, come si sarebbe detto una volta. Il libro che vi consiglio di legg[...]

 
maggio: 2013
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