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Archivio di marzo 2013

Einladung zum Kongress Verfolgte Christen – Einsatz für die Religionsfreiheit

 

 

 

 

 

 

Einladung zum Kongress
Verfolgte Christen – Einsatz für die Religionsfreiheit
Sehr geehrte Damen und Herren,
das Menschenrecht auf Religions- und Gewissensfreiheit ist eines der wichtigsten Menschenrechte überhaupt. Es schützt den Kern der Person und bestimmt die Würde des Menschen. Auf der Grundlage des christlichen Menschenbildes stehen der Parlamentsklub der ÖVP und die CDU/CSUFraktion im Deutschen Bundestag für dieses Recht ein.
Für sie ist es eine Grundwahrheit, dass Menschen die Freiheit der Entscheidung über den eigenen Glauben zukommt.
Berichte über Verletzungen der Glaubens- und Gewissensfreiheit nehmen zu.
In vielen Staaten der Welt ist es Menschen aus den unterschiedlichsten Gründen verwehrt, sich zu ihrem Glauben zu bekennen und diesen ungestört zu leben. Sie werden aufgrund ihrer Religion benachteiligt, diskriminiert und verfolgt. Gerade Christen sind in großer Zahl betroffen. Leggi il resto di questo articolo »

Raccolta Firma – Referendum a tutela delle scuole paritarie bolognesi

“La cosa più saggia al mondo è gridare prima di essere stati feriti.

Non ha senso gridare dopo.

Specialmente dopo essere stati feriti mortalmente…

E’ vitale resistere a una tirannia prima che questa esista.

Non è una risposta dire, con distaccato ottimismo, che il pericolo è solo nell’aria:

il colpo di un’accetta si può parare solo mentre è ancora in aria”...

G. K. Chesterton

 

San Martino in Rio, 25 marzo 2013, San Disma, il buon ladrone

Persone sagge ci avevano avvisato da tempo: “Le persecuzioni in occidente non avverranno con spargimento di sangue, avverranno per via amministrativa”.

A Bologna il 26 maggio prossimo verrà realizzato un referendum che vuole mettere in discussione il diritto delle scuole pubbliche paritarie dell’infanzia di ricevere un contributo da parte del Comune.

Non si tratta di una questione locale, ma di una battaglia il cui esito (se fosse sfavorevole alle scuole paritarie) diventerebbe un precedente pericoloso per tutti.

Anche per Reggio Emilia, anche per la nostra Scuola Materna Parrocchiale Regina Pacis.

La libertà di educazione verrebbe così castrata senza modificare nessuna legge: Leggi il resto di questo articolo »

San Marino e la crisi al Parlamento Europeo. La Fondazione Paneuropea Sammarinese: una riforma dell’Europa Unita è oggi indispensabile.

 

 

 

 

Comunicato Stampa n°1/2013

San Marino e la crisi al Parlamento Europeo.

La Fondazione Paneuropea Sammarinese: una riforma dell’Europa Unita è oggi indispensabile.

Lunedì 18 marzo si è tenuto nell’aula del Parlamento Europeo di Bruxelles un importante Convegno Internazionale di Studi sul tema “Un governo democratico per l’Europa” organizzato dalla rete dei Parlamentari Europei italiani eletti nel PPE, da Avenir de l’Europe, dall’Associazione Internazionale Identità Europea e dalla Fondazione Paneuropea Sammarinese.

La Fondazione Paneuropea Sammarinese, costituitasi nel novembre 2012, ha ereditato lo stile ed i frutti di 12 anni di lavoro del movimento Paneuropeo nella Repubblica di San Marino; opera per aiutare i Cittadini della Repubblica di San Marino a crescere in un rapporto informato e responsabile con l’Europa Unita e le sue Istituzioni, valorizzare il contributo della Repubblica di San Marino e dei Piccoli Stati Europei nell’Europa dei Popoli e per aiutare la Repubblica di San Marino ad entrare da attiva protagonista nell’odierno dibattito sull’Europa Unita, i suoi fondamenti e la sua crisi. Leggi il resto di questo articolo »

“Hena”. Libreria IBS, Ferrara, 22 Marzo 2013 ore 17.30

Venerdì, 22 Marzo 2013 alle ore 17.30 presso la libreria IBS di Ferrara, alla presenza dell’autrice, la giornalista Grazia Giordani, dell’editore Adolfo Morganti, casa editrice il Cerchio e Luisa Carrà, Presidente della Società Dante Alighieri, sarà presentato  il libro “Hena”.

 

 

Brillante biografia romanzata dell’autrice e dei suoi due mariti, per mezzo della quale la Giordani dipinge con la solita classe e autoironia la realtà italiana dagli anni ’30 agli anni ’90 fluttuando con disinvoltura dalla vita bohemièn bolognese che la madre conduceva con il primo marito il noto scultore  Giorgio Giordani tra i migliori artisti dell’epoca alla vita più provinciale e rurale svoltasi a Badia Polesine con Ennio, il secondo marito. Il romanzo è lieve ed ironico e porta per mano con naturalezza il lettore, che spesso si troverà a sorridere del racconto  e ritroverà quello che i critici letterari definiscono “l’oggetto doppio” cioè quello che si ricorda di se stesso e che fa ricordare di se stesso il lettore. E questo scorrendo le pagine di “Hena” succede spesso, suscitando molte emozioni anche intellettuali.

Grazia Giordani, bolognese, vive e lavora a Badia Polesine. Collabora con il quotidiano L’Arena di Verona in qualità di critico letterario e d’arte. Ha pubblicato la sua opera prima, L’anima del Gatto nel 1990 riscuotendo grandi consensi di critici e lettori e nel 1995 ha pubblicato Signora a una piazza.

 

Contatti:

dr.ssa M.Cristina Ceoldo

uffiostampa.pentesilea@gmail.com

cell.331.46.95.126

 

Grillo e Grasso. di F. M. Agnoli

Molti giornalisti, commentatori, politologi e aspiranti tali  sostengono che se  Bersani (supposto che  Napolitano gli conferisca l’incarico, quanto meno in forma esplorativa, per la costituzione del governo) fallisse nel tentativo e  si tornasse alle elezioni in tempi brevi, il Movimento  Cinque Stelle  aumenterebbe i propri consensi fino a raggiungere la maggioranza assoluta dei voti.

Difficile dire  se ne siano convinti anche Grillo e il suo guru, ma è tutt’altro che escluso  che possa accadere anche il contrario.  Anziché un raddoppio, un dimezzamento e peggio dei voti conseguiti nelle elezioni di fine febbraio. Leggi il resto di questo articolo »

8 marzo 2013. Fedeltà è rimediare agli errori: L’Europa alla prova. Tratto da Avvenire.

Anche a seguito della tempesta elettorale, una parte dell’opinione pubblica e del mondo economico nazionale sta rilanciando, giustamente preoccupata, l’invito alla “fedeltà europea”. Essere europeisti, però, non significa essere acquiescenti verso una politica europea sbagliata o assecondare una china che sta portando al fallimento dell’euro.
Essere europeisti, e impegnarsi per salvare l’Europa, significa anche, e in questa fase, soprattutto sottolineare quegli errori che, se non corretti rapidamente, porteranno al fallimento del progetto della moneta unica (che non coincide beninteso con l’Unione Europea, ma ne è senz’altro la componente più avanzata di integrazione). Gli errori sono molteplici.

Il primo errore è una sorta di peccato originale, frutto di un’impostazione ottimistica per la quale gli Stati “costituenti” della moneta unica avrebbero dato vita quasi naturalmente a un’area monetaria ottimale, ovvero a un insieme di Paesi caratterizzati da forte mobilità del lavoro e da choc simmetrici. Leggi il resto di questo articolo »

Siria, Marò, Corea. Il declino delle feluche. di Marcello Ciola

 H. Holbein "Gli Ambasciatori" (1533) - National Gallery, LondraIn Siria è crisi profonda. Tra le due Coree ancora peggio.

C’è, però, una crisi ancora più profonda: quelle delle feluche. Uno dei gravi problemi della diplomazia democratica, lo spiega bene Sir Harold Nicolson[1], è la pulsione dei Ministri degli Esteri d’occuparsi in maniera diretta e indiscriminata delle relazioni diplomatiche, spesso davanti ad una telecamera. Tutto ciò ha snaturato, per non dire dissacrato, il reale compito dell’ambasciatore. Da consigliere a esecutore delle politiche diplomatiche, da “ragno tessitore” a semplice tramite, da rappresentante istituzionale a piérre, mero organizzatore di eventi passerella del proprio Ministro di riferimento. Tutto ciò è accentuato da quella forma di diplomazia che il sopraccitato Nicolson non ha avuto occasione di conoscere e osservare: la diplomazia nell’era della globalizzazione[2]. Siamo in un’epoca in cui lo spazio ha perso dimensione e, quindi, significato; di conseguenza, il tempo è divenuto sempre più irrilevante. Quanto accade con la globalizzazione è di fondamentale rilevanza in un lavoro che necessita di tempo, di meditazione e cautela come quello del diplomatico. Volenti o nolenti, le feluche si ritrovano annaspanti nel vortice degli incalzanti eventi che pretendono risposte rapide, responsabili e, soprattutto, politiche. Si procede, così, ad una raffica di dichiarazioni unilaterali fatte da ministri o capi di governo che lascia poco spazio al dialogo e molto alla perentorietà.

Vediamo qualche caso.

Per la Siria[3], americani e russi trattano una soluzione definitiva delle ostilità[4]. Nel frattempo, a causare l’imbarazzo degli addetti ai lavori interviene il Segretario di Stato Usa, John Kerry, che oscilla tra dichiarazioni pro-soluzione pacifica ed esortazioni rivolte alla Lega Araba di armare i “ribelli siriani”. Ne fa eco l’Unione Europea attraverso i Ministri degli Esteri dei singoli Stati[5]: in particolare, il Ministro degli Esteri francese, Fabius, incoraggia lo sblocco dell’embargo (per lo più formale) sulla vendita di armi ai “ribelli siriani”[6]. Iran e Russia cercano di porre un freno alle dichiarazioni dei governi atlantici con altrettanti tassativi “alt”. Leggi il resto di questo articolo »

Grillo per sempre? di F. M. Agnoli

Per fare previsioni sul governo italiano prossimo venturo occorre  anzitutto capire se l’oggetto del desiderio di Bersani è il Movimento Cinque Stelle nel suo complesso o  invece una  pattuglia  di neo-senatori “grillini” da “scilipotizzare”. Se l’ipotesi esatta è quest’ultima l’impresa è difficile (non bastano difatti  quattro o cinque transfughi, ma almeno una ventina) e tuttavia non impossibile. Niente da fare  invece se si tratta di un’alleanza  con il M5S. Difficile dire se Bersani, che a volte dà l’impressione di un politico da bar, se ne renda conto, ma il clown Grillo (o chi per lui) sa benissimo  che l’alleanza con uno qualunque dei vecchi partiti sgonfierebbe di colpo la sua vittoriosa, ma fragilissima (come per altro tutti i prodotti dello web) creatura.

In apparenza lo tsunami del M5S ha realizzato, anche se in modo opposto alle sue aspettative, l’auspicio di Mario Monti per un superamento della vecchia dicotomia destra-sinistra e la sua sostituzione con quella conservatori-riformatori. Il risultato difatti è dovuto al confluire nello stesso  nuovo contenitore di una rilevantissima quantità di elettori schieratisi nelle precedenti consultazioni secondo gli schemi partitici tradizionali. Leggi il resto di questo articolo »

Intervista a F. Cardini: «La rinuncia del Papa è un atto rivoluzionario, dobbiamo leggerne la carica simbolica». Di Siro Mazza (tratto da “Il Secolo d’Italia”).

«L’universo dei simboli agisce indipendentemente dalle volontà umane: il Papa ci ha inviato dei segnali eloquenti». Franco Cardini, storico e studioso del Medio Evo, legge così la Rinuncia di Papa Ratzinger. In attesa del Conclave la portata del gesto del pontefice è ancora forte.

Professor Cardini, è facile scorgere una qualche valenza simbolica nell’abdicazione di Benedetto XVI proprio durante il tempo quaresimale. Se nella tempesta della crisi post-conciliare, il cardinale Siri scrisse “Getsemani”, con riferimento a Gesù nell’Orto degli Ulivi, oggi siamo forse arrivati al “Venerdì santo” della Chiesa cattolica?

Questo io non lo so, e non è a me che lo si deve chiedere. Certo, gli elementi simbolici nella vicenda ci sono tutti. Il Papa ha scelto l’11 febbraio per annunciare che se ne sarebbe andato: è la giornata del malato, la festa della Madonna di Lourdes, le cui apparizioni sono strettamente legate al Concilio Vaticano I, in cui venne proclamato il dogma dell’infallibilità papale. Questo è senz’altro un motivo simbolico forte, così come l’imminenza del Mercoledì delle Ceneri, onde evidenziare la necessità di uno sforzo penitenziale in seno alla Chiesa. Ed ha scelto un momento in cui ci fossero i tempi adatti perché fosse eletto un nuovo pontefice entro Pasqua: anche questo è un dato potentemente profetico. Mi auguro che all’interno del collegio cardinalizio tutti questi segni simbolici siano stati colti. Evidentemente era un passo che Benedetto XVI meditava da tempo, ma il momento in cui l’ha compiuto è stato scelto con cura. Leggi il resto di questo articolo »

LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELL'UNIONE EUROPEA. di Borgognone Paolo*

Vladimir Vladimirovic Putin, presidente della Federazione russa, è attualmente il politico [...]

SANTA MARTA: “QUELLA PERSECUZIONE ‘EDUCATA’ TRAVESTITA DI MODERNITA' E PROGRESSO”.*

Nella Messa mattutina, il Papa afferma che “le persecuzioni sono pane quotidiano della Chiesa”[...]

SUL PARTITO CATTOLICO. di Francesco Mario Agnoli

Lo riferisce La Croce quotidiana.it., adesso c’è anche un programma, ispirato alla Dottrina soci[...]

LA LEZIONE DI BRUXELLES. di Adolfo Morganti.

A botta calda e fumi ancora in aria. Mentre i canali radio bollono di analisi approssimative e di [...]

CULTURA E POLITICA NEL MONDO MUSULMANO DI OGGI. di Franco Cardini

Altro che “aureo libretto”, come si sarebbe detto una volta. Il libro che vi consiglio di legg[...]

 
marzo: 2013
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