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Archive del 16 gennaio 2013

NELLE TEMPESTE D’ACCIAIO DELLA GRANDE GUERRA-Un invito. Trento 23 gennaio 2013.

 

Biblioteca comunale di Trento-sala degli affreschi

mercoledì 23 gennaio – ore 17,30


NELLE TEMPESTE DACCIAIO DELLA GRANDE GUERRA


Il Centro Studi sulla Storia dellEuropa Orientale e la Biblioteca Austriaca organizzano a Trento, mercoledì 23 gennaio, alle ore 17,30, nella Sala degli affreschi della Biblioteca comunale (Via Roma 55), lincontro-dibattito Nelle tempeste dacciaio della Grande guerra. Interviene Nicoletta Dacrema, dellUniversità degli studi di Cagliari. Introduce Massimo Libardi.

 


Con l’incontro-dibattito Nelle tempeste dacciaio della Grande guerra prosegue il ciclo di incontri “Narrare la storia”.

Il Novecento nella letteratura tedesca, organizzato dal Centro Studi sulla Storia dell’Europa Orientale con la collaborazione della Biblioteca Austriaca.

Con questa iniziativa si intende ripercorrere attraverso alcuni romanzi particolarmente significativi la storia del mondo germanofono nel corso del Novecento. Ogni incontro avrà al centro alcuni romanzi che fungeranno da stimolo per raccontare uno o più decenni di storia. Leggi il resto di questo articolo »

La Massoneria italiana. Da Cagliostro a Monti. Autore: F. Frezzato

 

Francesco Frezzato

La Massoneria italiana. Da Cagliostro a Monti

 

 

Attraverso un’attenta disamina dei principali avvenimenti che si sono susseguiti dalle origini dell’ordine massonico fino ai giorni nostri, la lettura di questo libro ci porta a fare qualche salto indietro nel tempo per ricordare gli intrighi di potere e gli illustri personaggi che sono stati protagonisti della storia politica ed economica mondiale, con la precisa volontà di sottolineare il “peso” decisivo della massoneria per aver influenzato, direttamente e indirettamente, il destino delle società nella modernità e nella post-modernità.

Nazione per nazione, l’autore, con minuzia di particolari e rigore storico racconta dei legami, latenti e manifesti, tra politica, potere e massoneria, degli intrecci e cospirazioni che hanno nel tempo disegnato e ridisegnato gli equilibri tra i vari Stati e i loro popoli.

L’autore ha dato particolare rilevanza al ruolo della massoneria italiana specialmente negli ultimi tempi.

Tesseramento Identità Europea 2013

TESSERAMENTO IDENTITÀ EUROPEA 2013

 

Tutti possono diventare Soci aderenti di IDENTITÀ EUROPEA ed aiutare in tal modo l’Associazione a raggiungere i suoi fini istituzionali. Per diventare Socio aderente di IDENTITÀ EUROPEA è necessario:

a) Versare la quota associativa direttamente al responsabile d’Area della propria regione, o presso la Segreteria nazionale di IDENTITÀ EUROPEA, Via dell’Allodola n°8, 47923 Rimini, tel. 0541/77.59.77 e fax 0541/79.91.73;

b) Inviare la propria quota associativa tramite vaglia postale o assegno non trasferibile, indirizzati alla Segreteria Nazionale di IDENTITÀ EUROPEA, *Via dell’Allodola, 8 47923 Rimini.

c) Versamento sul conto corrente postale n° 83024679 (intestato ad Adolfo Morganti, Rimini), indicando chiaramente il proprio nome, cognome ed indirizzo e, nella Causale del Versamento, “Iscrizione IDENTITÀ EUROPEA anno 2013″.

d) Tramite bonifico bancario sul conto corrente 100941147 intestato ad “Associazione Identità Europea”, della Banca Unicredit filiale di Rimini Valturio,  Cod. IBAN: IT16E0200824210000100941147, indicando nella causale “Iscrizione a IDENTITÀ EUROPEA 2013”.

La quota Associativa annuale permane fissata in € 50,00. È prevista anche una quota ridotta per studenti, pari a € 30,00. Leggi il resto di questo articolo »

 

Mercoledì 20 febbraio, ore 18.00

 

SERATA CON FRANCO CARDINI

Presentazione dei volumi

 

 

 

 

La passione secondo Eva di  ABEL POSSE, (Vallecchi editore, Firenze)  introduce Domenico del Nero, presentazione di FRANCO CARDINI

 

Capire le multinazionali, di FRANCO CARDINI – STEFANO TADDEI. (Il Cerchio editore, Rimini)


introduce Domenico del Nero, presentazione di LAERTE FAILLI.

Coordina ADOLFO MORGANTI, presidente nazionale dell’Associazione Identità Europea e della casa editrice Il Cerchio.

 

Via de’ Cerretani 16r, 50123 Firenze

Tel. 055 287339

LA LUNGA MARCIA DEL LIBERTINO. di Adolfo Morganti

Lo scopo di questa relazione, in sé  affatto  semplice, è di introdurre brevemente alla conoscenza dell’ideologia profonda, talmente profonda da farsi anche metafisica, del mondialismo contemporaneo: il libertinismo. Impresa per nulla originale, visto che fortunatamente è possibile seguire la traccia del prezioso lavoro di Emanuele Samek Lodovici che nel suo noto saggio Metamorfosi della gnosi1‚ ed in altri contributi minori per primo ha avuto l’intuizione di leggere i mutamenti del costume sociale dell’Italia postbellica dal punto di vista della rapida affermazione di una cultura neo-gnostica, libertina, post-ideologica e mondialista, dotata di un progetto ben preciso per la ristrutturazione del nostro futuro prossimo che in altra sede ho definito “l’ideale di una  società caotica“, nella convinzione che in quanto europei e cattolici è con questo progetto che sia necessario fare oggi più che  mai  i conti.

È quindi bene iniziare sfatando immediatamente un equivoco: quando si parla di libertinismo, non si allude nella sostanza all’utopia letteraria che ha in François Donatien De Sade il suo esponente più noto, né si vuol ridurre il libertinismo all’accezione assunta da questo termine nel linguaggio comune, alla filosofia di vita godereccia di nobilotti settecenteschi e cortigiani decadenti alla  ricerca di facili e variegate distrazioni sessuali. Leggi il resto di questo articolo »

¿Homosexualidad en la antigua Grecia? — el mito se está derrumbando

¿Homosexualidad en la antigua Grecia? —el mito se está derrumbando

Reescribiremos la historia, historia llena de vuestras mentiras y distorsiones heterosexuales.

Está por todas partes. Se menciona por encima en tertulias televisivas, se escribe en libros de texto, está en boca de profesores de universidad e Internet lo repite incesantemente, incluso en la Güiquipedia ―como por ejemplo en este “artículo” (por llamarlo de alguna manera) sobre la pederastia en Grecia. Todo el mundo lo parafrasea, se ha convertido en un “meme”, un eslogan que las masas repiten sin pensar, de modo similar al famoso “todos somos iguales”. Se han vertido toneladas y toneladas de basura sobre la historia griega, e innumerables autorzuelos del tres al cuarto han desarrollado páginas y páginas dando por sentado que la mentira es cierta.

¿A qué nos referimos? A que hoy todo el mundo asume que los antiguos griegos eran una panda mariconas redomadas. Sin embargo, este dogma no es más que otro gigante con pies de barro, y aquí será desmenuzado y se demostrará por qué es así.

En otro artículo quedó demostrada la falsedad del mito de que los griegos fuesen “mediterráneos”. En éste nos ocuparemos del mito griego más desafortunadamente conocido: el mito de que la homosexualidad formaba sistemáticamente parte de la sociedad griega y de que la pedofilia era una práctica común y socialmente aceptada. Como se verá, la tesis no es que no existiese homosexualidad entre ellos, sino que la moral tradicional tenía a los homosexuales mal vistos. También se demostrará que, en la mayor parte de los casos, existían castigos prescritos por conducta homosexual, como por ejemplo la pena de muerte, el exilio o la marginación de la vida pública.

Esto va dirigido, ante todo, a quienes algo “no les cuadra” en eso de la homosexualidad griega y a quienes quieren fundamentar tales sospechas para que sean algo más que simples sospechas. Efectivamente, hubo homosexuales en Grecia, pero como se verá, que haya habido homosexuales no significa que haya sido una “práctica habitual” ni mucho menos que la pedofilia fuese una “institución social”, como han llegado a afirmar disparatadamente algunos autores homosexuales, a quienes nadie ha arrojado a la cárcel por hacer apología de la pedofilia ―y además sin bases para ello, difamando y ensuciando gratuitamente la historia de todo un país. Y es que es detestable que se utilice la mitología de hace milenios para legitimar fenómenos decadentes de la vida moderna y sólo moderna. Desde arriba, la doctrina oficial del Sistema pretende presentar a la antigua Grecia como la tierra prometida de los gays, una suerte de paraíso homo, y eso es demasiado para un amante de Grecia como un servidor, al cual nadie le puede vender la moto porque conoce bastante bien el imaginario mitológico de la Hélade, o para muchos griegos modernos, que aborrecen que otras sociedades decadentes utilicen la historia de su país para justificar sus propias desviaciones. Como veremos después, la película “Alejandro Magno” se mostró sólo 4 días en Grecia y fue un fracaso absoluto: los griegos conocen su propia historia como la palma de su mano, se han leído bien todos los libros (en griego antiguo inclusive) y saben lo que hay, como para que ahora vengan cuatro escritores neoyorkinos psicológicamente destrozados, a explicarles cómo era su propio país.

LA TEORÍA DEL PROTESTANTE DESCONFIADO Leggi il resto di questo articolo »

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