CONTRO L’OBBLIGO SCOLASTICO (PER DIFEDERE LA LIBERTA’ DI SAPERE). di Luca De Netto

Un qualsiasi attento osservatore, una persona di spirito libero, un amante della verità, si troveranno immediatamente concordi nel rilevare che nell’Europa post-moderna vige una sorta di dittatura del pensiero unico, fatta di dogmi liberal-progressisti praticamente intoccabili.

Esistono infatti concetti, idee, modelli fatti passare come verità assolute ed indiscutibili, su cui nessuno deve poter aprir bocca. Su alcuni di questi, incombe la mannaia del reato d’opinione (quando non addirittura quello di “istigazione”), mentre, su altri, la semplice messa al bando dal mondo accademico, giornalistico, parlamentare.

Un tema su cui per esempio non si discute più, perché divenuto un dogma, è quello dell’obbligo scolastico.

Immaginiamo, infatti, una qualsiasi associazione, un politico, un giornale, un movimento di pensiero che ponga tra i propri obiettivi quello della cancellazione della scuola dell’obbligo. Continue reading

Quo Vadis Europe? Treviso 13 dicembre 2012

 

Università degli Studi di Padova-Sede di Treviso

QUO VADIS. EUROPE?

13 dicembre 2012, ore 17.00 – Aula B

Relatori:

PROF. ADOLFO MORGANTI, presidente nazionale di Identità Europea; presidente Paneuropa-San Marino;

DOTT. NICOLÒ DAL GRANDE, storico e segretario di Identità Europea;

FEDERICO CLEVA, segretario Movimento Federalista Europeo – sezione di Gorizia;

Interverranno:

PROF. BRUNO BAREL, docente di “Diritto dell’Unione Europea”;

PROF. LUCA ANTONINI, docente di “Diritto costituzionale”;

Modera:

RAFFAELE FREDA, consigliere di C.C.L.-Giurisprudenza

Crisi di Sistema. di F.M. Agnoli

Negli ultimi tempi per i magistrati italiani  tira vento cattivo. La condanna del direttore del Giornale, Sallusti, è stata assai male accolta da gran parte dell’opinione pubblica. La Procura di Palermo  è uscita soccombente dal giudizio promosso davanti alla Corte costituzionale dal Presidente della Repubblica per la mancata immediata distruzione dei nastri con le registrazioni dei suoi colloqui telefonici con l’ex ministro dell’Interno Mancino. Anche in questo caso consenso generale per l’on. Napolitano e  la Corte costituzionale (che giudica, ma non fa parte dell’ordine giudiziario). Il caso più significativo è però quello dell’Ilva di Taranto, nel quale ha fatto irruzione   a gamba tesa  il governo  per mettere nel nulla i provvedimenti di quella Procura e di quel Tribunale  che avevano bloccato la produzione delle acciaierie e sequestrato i prodotti.

Particolarmente significativo quest’ultimo caso, perché se nei primi due ci si può fermare alla constatazione di un possibile errore dei magistrati, è indubbio che con l’Ilva è stato il governo a compiere una plateale invasione di campo. I giudici tarantini avevano riscontrato l’esistenza  di gravi indizi di reati in campo ecologico ed igienico-sanitario   ricollegabili all’attività produttiva dell’Ilva e, com’è non loro potere, ma loro preciso dovere, erano  intervenuti promuovendo l’azione penale e prendendo i provvedimenti d’urgenza necessari per impedire la protrazione  dei reati e limitarne gli effetti dannosi. Stante l’attuale stato del nostro ordinamento giuridico, fondato anche sulla indipendenza e l’autonomia del potere giudiziario, nessuno era legittimato ad intervenire su questi provvedimenti se non altri organi giudiziari di livello superiore. Certamente non il governo. E in effetti è molto probabile che, fino a due-tre anni fa,  quando ancora la situazione era  in  più o meno normale, nessuno sarebbe intervenuto. Continue reading

“Das Eurokorps – 50 Jahre nach dem Élysée-Vertrag“

Liebe Kolleginnen und Kollegen,
Hiermit möchte ich Euch zur nächsten Sitzung der Paneuropäischen Arbeitsgruppe der
EVP-Fraktion am

Dienstag, 11. Dezember 2012, um 17.30 Uhr im Saal LOW S.1.5
einladen.

Wir freuen uns auf den Besuch von
Generalmajor Walter SPINDLER
Stellvertretender Kommandierender General des Eurokorps
“Das Eurokorps – 50 Jahre nach dem Élysée-Vertrag“
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 Tutela della comune memoria storica europea e dei suoi simboli

Nel 2013 la Slovacchia celebrerà il giubileo per i 1.150 anni dall’inizio della missione evangelizzatrice dei santi Costantino-Cirillo e Metodio. In previsione di questa ricorrenza la Banca centrale slovacca desiderava mettere in circolazione una moneta celebrativa, del valore di due euro. Il disegno proposto per la faccia della moneta intendeva raffigurare i due santi seguendo la tradizione iconografica, con la croce sui paramenti liturgici e l’aureola attorno al capo. La Commissione europea ha bloccato questa iniziativa sollevando obiezioni sull’opportunità di raffigurare i due santi con l’aureola e la croce sui paramenti, ritenendo che tale raffigurazione avrebbe potuto arrecare un pregiudizio al rispetto del principio di neutralità religiosa. Secondo la Commissione i due simboli in questione, l’aureola e la croce, producono un riferimento troppo esplicito al Cristianesimo e pertanto sono suscettibili di ingenerare violazioni del principio di laicità delle istituzioni comunitarie. Continue reading