News

Archive del 27 novembre 2012

Vienna 2012: nostalgia per qualcosa che deve venire. di Luigi F. Pedrone

L’altra Europa (pensieri in libertà)

Gott erhalte, Gott beschütze  unsern Kaiser, unser Land !

L’antico Inno Imperiale è risuonato, domenica 18 novembre 2012, nella Chiesa dei Francescani di Vienna, a sigillo delle celebrazioni del Centenario della nascita di S.A.I.R. l’Arciduca Otto d’Asburgo Lorena e del Congresso del Novantesimo di fondazione di Paneuropa.

Vienna, l’Inno Imperiale… Un raduno di nostalgici ?

Forse sì, non però nostalgia per un tempo consegnato alla Storia, bensì, anche se ciò può sembrare un non-senso, nostalgia per qualcosa che ancora non è: un’Europa che, libera dalla catena impostagli dalla finanza internazionale, il moderno Leviatano, ritrovi e ponga in essere quei valori che dovrebbero essere la sua essenza: coesione, solidarietà e condivisione, i valori dei Padri fondatori. Leggi il resto di questo articolo »

Il federalismo, il contrattualismo, la Catalunya e l’Europa. di Andrea Fiamma

A tenere banco nella politica europea degli ultimi giorni, illusa di poter accantonare per qualche istante le annose questioni del debito degli Stati, sono state di certo le elezioni in Catalunya, la calda regione dal sogno autonomista. Ben s’intende che le attenzioni rivolte a questo caratteristico spicchio della Spagna non sono state concentrate in virtù del loro oggettivo peso politico nello scacchiere europeo – ancorché si tratti della regione della florida Barcellona -, quanto, piuttosto, per la partita politica autonomista, che i due movimenti “Convergència i Unió” stanno oramai giocando da qualche anno. Nelle intenzioni del presidente Artur Mas, le elezioni anticipate catalane avevano difatti il senso di costruire un’ampia maggioranza autonomista, persino maggiore di quella ottenuta nel 2010, per giungere così ad un impatto più efficace al referendum sull’independencia della Catalunya, previsto per il 2014. Alla luce dei risultati ottenuti nella giornata di ieri, l’obiettivo pare centrato a metà, perché per un verso i seggi separatisti conquistati sono stati meno del previsto – al punto che il giornale spagnolo El Mundo intitola Batacazo (caduta) per i sogni di Mas -, per l’altro, invece, studiando la composizione dei nuovi seggi, si nota che gli indipendentisti radicali sono aumentati nettamente, come osserva d’altronde Gilberto Oneto su L’indipendenza. Complessivamente, dunque, la causa federalista procede a piccoli passi in Spagna e anche in molte altre nazioni europee, compresa l’Italia, dove è stato promosso nel mese scorso un referendum per l’indipendenza del Veneto. Leggi il resto di questo articolo »

LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELL'UNIONE EUROPEA. di Borgognone Paolo*

Vladimir Vladimirovic Putin, presidente della Federazione russa, è attualmente il politico [...]

SANTA MARTA: “QUELLA PERSECUZIONE ‘EDUCATA’ TRAVESTITA DI MODERNITA' E PROGRESSO”.*

Nella Messa mattutina, il Papa afferma che “le persecuzioni sono pane quotidiano della Chiesa”[...]

SUL PARTITO CATTOLICO. di Francesco Mario Agnoli

Lo riferisce La Croce quotidiana.it., adesso c’è anche un programma, ispirato alla Dottrina soci[...]

LA LEZIONE DI BRUXELLES. di Adolfo Morganti.

A botta calda e fumi ancora in aria. Mentre i canali radio bollono di analisi approssimative e di [...]

CULTURA E POLITICA NEL MONDO MUSULMANO DI OGGI. di Franco Cardini

Altro che “aureo libretto”, come si sarebbe detto una volta. Il libro che vi consiglio di legg[...]

 
novembre: 2012
L M M G V S D
« ott   dic »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930