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Archivio di novembre 2012

Vienna 2012: nostalgia per qualcosa che deve venire. di Luigi F. Pedrone

L’altra Europa (pensieri in libertà)

Gott erhalte, Gott beschütze  unsern Kaiser, unser Land !

L’antico Inno Imperiale è risuonato, domenica 18 novembre 2012, nella Chiesa dei Francescani di Vienna, a sigillo delle celebrazioni del Centenario della nascita di S.A.I.R. l’Arciduca Otto d’Asburgo Lorena e del Congresso del Novantesimo di fondazione di Paneuropa.

Vienna, l’Inno Imperiale… Un raduno di nostalgici ?

Forse sì, non però nostalgia per un tempo consegnato alla Storia, bensì, anche se ciò può sembrare un non-senso, nostalgia per qualcosa che ancora non è: un’Europa che, libera dalla catena impostagli dalla finanza internazionale, il moderno Leviatano, ritrovi e ponga in essere quei valori che dovrebbero essere la sua essenza: coesione, solidarietà e condivisione, i valori dei Padri fondatori. Leggi il resto di questo articolo »

Il federalismo, il contrattualismo, la Catalunya e l’Europa. di Andrea Fiamma

A tenere banco nella politica europea degli ultimi giorni, illusa di poter accantonare per qualche istante le annose questioni del debito degli Stati, sono state di certo le elezioni in Catalunya, la calda regione dal sogno autonomista. Ben s’intende che le attenzioni rivolte a questo caratteristico spicchio della Spagna non sono state concentrate in virtù del loro oggettivo peso politico nello scacchiere europeo – ancorché si tratti della regione della florida Barcellona -, quanto, piuttosto, per la partita politica autonomista, che i due movimenti “Convergència i Unió” stanno oramai giocando da qualche anno. Nelle intenzioni del presidente Artur Mas, le elezioni anticipate catalane avevano difatti il senso di costruire un’ampia maggioranza autonomista, persino maggiore di quella ottenuta nel 2010, per giungere così ad un impatto più efficace al referendum sull’independencia della Catalunya, previsto per il 2014. Alla luce dei risultati ottenuti nella giornata di ieri, l’obiettivo pare centrato a metà, perché per un verso i seggi separatisti conquistati sono stati meno del previsto – al punto che il giornale spagnolo El Mundo intitola Batacazo (caduta) per i sogni di Mas -, per l’altro, invece, studiando la composizione dei nuovi seggi, si nota che gli indipendentisti radicali sono aumentati nettamente, come osserva d’altronde Gilberto Oneto su L’indipendenza. Complessivamente, dunque, la causa federalista procede a piccoli passi in Spagna e anche in molte altre nazioni europee, compresa l’Italia, dove è stato promosso nel mese scorso un referendum per l’indipendenza del Veneto. Leggi il resto di questo articolo »

Tolkien e dintorni. Incontri, Arte, Parole e Musica sul Fantastico

 

Tolkien e dintorni

Incontri, Arte, Parole e Musica sul Fantastico

- 2012 –

10/15 dicembre 2012

Centro Russia Ecumenica

Borgo Pio 141-Roma

066896637

info@russiaecumenica.it

www.russiaecumenica.it Leggi il resto di questo articolo »

Dubbi e opportunità riguardo la nuova strategia energetica nazionale. di Claudio Giovannico

Lo scorso 16 Ottobre il Governo Italiano ha varato, attraverso il c.d. “Ddl Semplificazioni”, l’attesissima “Strategia Energetica Nazionale”, a distanza di vent’anni dall’ultima pianificazione elaborata in materia.

La SEN (Strategia Energetica Nazionale) rientra tra i progetti di liberalizzazione dei settori economici nazionali, tanto cari ai guru del “libero mercato”, già avviati con lo scorporo di Snam da Eni avvenuto nei mesi scorsi.

Competitività e sostenibilità ambientale sono le linee guida che il Governo traccia nel testo del disegno di legge e che punta ad una riduzione dei costi dell’energia, a tutti i livelli, entro il 2020.

Uno degli obiettivi fondamentali della strategia energetica, messa a punto dai “tecnici” di Palazzo Chigi, sembra essere il recupero dell’ambizioso progetto di rendere l’Italia l’hub energetico sud-europeo, in grado di fornire il gas proveniente dai giacimenti del Mar Caspio sino al Nord-Europa. Leggi il resto di questo articolo »

CIVIS EUROPAEUS SUM. di Andrea Guglielmi

Risiedere a Parigi ed essere eletti in consiglio comunale senza dovere prendere la cittadinanza francese o vivere a Berlino e votare per il borgomastro della capitale tedesca. In seguito all’istituzione della cittadinanza europea tutto questo è possibile grazie al diritto di elettorato attivo e passivo in tutta l’Unione.

 

Per chi hanno votato Irina, Ramona, Nicolae alle ultime elezioni amministrative in Italia?

Dal 1°Gennaio del 2007 con l’ingresso di Bucarest nell’Unione europea i romeni hanno acquisito automaticamente lo status di cittadini comunitari e in quanto tali possono godere del diritto di elettorato attivo e passivo in tutta l’Unione ma solo per le elezioni amministrative e per il Parlamento Europeo. Chi lo dice? La Direttiva 93/109/CE del 1993 relativa alle modalità di esercizio del diritto di voto e di eleggibilità per i cittadini dell’Unione che risiedono in uno stato membro di cui non sono cittadini. Tale diritto, tanto innovativo quanto poco noto, riguarda tutte le 27 nazionalità attualmente aderenti all’UE e rientra nel concetto più ampio di cittadinanza europea. Riconosciuta ufficialmente dal Trattato sull’Unione europea del 1992 l’istituzione di una cittadinanza europea, che si aggiunge a quella nazionale, ha conferito a quasi 500 milioni di europei nuovi diritti: la possibilità di circolare e risiedere liberamente nell’Unione; il diritto alla tutela da parte delle autorità diplomatiche e consolari di uno Stato membro diverso da quello d’origine nel territorio di un paese terzo nel quale lo stato membro non è rappresentato; il diritto di petizione dinanzi al Parlamento europeo e la possibilità di rivolgersi al mediatore europeo oltre al già citato diritto di votare e di candidarsi alle elezioni europee e comunali nello stato di residenza. Ed è proprio su quest’ultimo punto che vorremmo soffermare la nostra attenzione convinti che i diritti sanciti solennemente nei trattati internazionali servano a poco se non sono vissuti e sentiti dai popoli ai quali sono rivolti. Leggi il resto di questo articolo »

“VIVA IL RE!”. di Luca De Netto

- Riflessioni tra Politica e Teologia in occasione della Festa di Cristo Re -

 

In un periodo in cui la crisi della politica sembra legata ad una crisi di sovranità, dedicare qualche riga di riflessione alla Festa di Cristo Re, potrebbe risultare utile a tutti, ma soprattutto a chi è politicamente impegnato.

Tra le tantissime feste religiose, infatti, quella di Cristo Re, che non a caso chiude l’Anno Liturgico, è quella dal contenuto “politico” più lampante, nonostante sia ancora vissuta da molti come una festa minore.

Forse perché il cristianesimo militante, mistico e trionfale del passato, tra vessilli di porpora e d’oro, canti gregoriani ed arte sacra, ha lasciato il posto non ad un naturale e doveroso adeguamento alle mutate condizioni storiche, ma, troppo spesso, ad un mero volto dal sapore sociologico, tra bandiere arcobaleno piazzate nelle chiese ed inconsistenza culturale di molti. Leggi il resto di questo articolo »

LA TOGA & LA ZAPPA: LA CRISI DELLA POLITICA E IL MODELLO CINCINNATO. di Luca De Netto

Se di fronte a questa evidente crisi della politica dovessimo provare ad estrapolare una caratteristica di fondo che ha contribuito a differenziare in maniera determinante la seconda repubblica rispetto alla prima, non potremmo che reperirla nella disgregazione del modello partito: pesante, strutturato, gerarchico, chiuso, asfissiante, ma comunque selettivo, formativo, vivo, pulsante durante tutta la seconda metà del Novecento, il partito diventa un soggetto evanescente, morbido, leggero, de-ideologizzato, ma comunque aperto e flessibile a partire dal 1994.

Ovviamente non ci interessa sapere quale dei due modelli sia il migliore, perché siamo convinti che esista un modello del tutto nuovo, terzo ad entrambe le scelte già sperimentate, in grado di coniugare apertura e partecipazione, flessibilità e selezione, competenza e servizio.

Ciò che invece ci interessa, è rilevare come tra i modelli comportamentali conseguenti al sistema della seconda Repubblica, sia diventata prassi diffusa ed abusata quella di considerare chiunque candidabile ed eleggibile, e dunque in grado di ricoprire qualsiasi incarico istituzionale. E ciò, a prescindere dalla preparazione personale, dal livello culturale, dalle competenze, dai meriti, dai valori di riferimento e dalle modalità con cui questi possono essere concretizzati nella vita istituzionale: ciò che conta è prendere voti, ed avere una disponibilità economica che possa garantire, attraverso dispendiosissime campagne elettorali, la catalizzazione del consenso. Leggi il resto di questo articolo »

OLTRE OPERATION PILAR OF CLOUD. COSA C’È A MONTE E COSA C’È DAVANTI ALLE NUOVE OPERAZIONI ISRAELIANE SU GAZA. di Marcello Ciola

Quello che è successo a Gaza nella giornata del 14 novembre 2012, rappresenta ben più di una semplice azione militare Israeliana volta all’uccisione di uno dei più importanti capi di Hamas. Tralasciando l’aspetto militare è importante sottolineare le cause e le conseguenze politiche dell’avvenimento. A mio avviso, infatti, quanto successo rappresenta molto più di una più generica volontà dell’entità sionista di sbarazzarsi di uno dei responsabili di diverse operazioni di guerriglia e sequestro contro lo Stato ebraico e i suoi cittadini. Anche perché morto un Ahmed Al Jaabari, se ne faranno altri cento.

Le cause.

Di sicuro tra le cause interne c’è la convinzione (a torto o ragione) delle élites di difendersi dal pericolo dei razzi palestinesi[1]. Se guardiamo all’esterno dei confini, l’inasprimento dei rapporti con la Turchia, derivante soprattutto dalla presa di posizione in netto favore di Gaza da parte dell’Akp rappresentano una grossa fonte di stress politico/militare. È evidente che anche con l’Egitto i rapporti si siano fortemente incrinati da quando ha preso il potere la Fratellanza Mussulmana, che ha instaurato un regime inimico alle frontiere di Israele. L’istituzione di un panel di sicurezza comune tra servizi segreti egiziani e Hamas[2], di cui Al Jaabari era parte fondamentale, è stata l’ultima delle chiare prese di posizione del Cairo nei confronti della “questione palestinese”; posizione che possiamo evincere anche dai negoziati per l’accordo su un cessate il fuoco permanente sulla striscia di Gaza condotti da Israele, Egitto e Hamas (di cui, ancora una volta Al Jaabari era uno dei negoziatori).  Inoltre, si può citare l’effetto causato dalla primavera araba: con la proliferazione di regimi sunniti in tutto il Medio Oriente, Hamas ha colto l’opportunità per abbandonare il carrozzone siro-iraniano e salire su quello della Fratellanza Mussulmana. Questo ha reso più sostenibili[3] le sue posizioni nei confronti del “mondo occidentale”, ma ha contribuito ad inasprire l’isolamento di Israele nell’area mediorientale, facendo sviluppare una sorta di sindrome d’accerchiamento. Leggi il resto di questo articolo »

Álvar Núñez, il naufrago “conquistador” . di Nicolò Dal Grande

Tra le figure che hanno contribuito a scrivere la storia d’Europa spiccano santi e imperatori; uomini d’armi e uomini di fede; artisti e costruttori; poeti e filosofi. Ma non solo. Nel tempio dei “grandi d’Europa” si distinguono i viaggiatori e gli scopritori di nuove terre e nuovi orizzonti. Chi non conosce le straordinarie vite dei vari Marco Polo, Cristoforo Colombo, Vasco de Gama e via discorrendo. Al tempo stesso uomini e avventurieri, spinti talvolta da diversissime ragioni, ebbero tutti una cosa in comune: la passione per l’ignoto e il coraggio di affrontarlo. Uomini che dilatarono i confini d’Europa, esportandone tradizione, valori e cultura, contribuendo a creare “un’Europa al di fuori dell’Europa”. In questa categoria rientrano i celeberrimi “conquistadores”.

I libri di storia e i manuali su cui abbiamo studiato e ci siamo formati, sovente descrivono questi uomini alla stregua di avventurieri in cerca di fortuna e prestigio. Ed indubbiamente fu così. Nobili decaduti,  combattenti di ventura, talvolta vagabondi senza una ragione di vita; figure che non esitarono a lasciare dietro le proprie spalle la loro vita in cerca di una migliore. La storia ne sottolinea i successi, le grandiose scoperte, ma soprattutto ne evidenzia gli eccessi. Balzano alla memoria lo sterminio delle civiltà precolombiane, dagli Aztechi agli Incas, per mano dei vari Cortés e Pizarro; si rammentano le atrocità compiute in nome della fede o per semplice disprezzo della vita di chi allora non era considerato umano ma alla stregua di animali. Celebre al riguardo il resoconto del frate Bartolomeo De Las Casas.

Rileggendo e innoltrandomi nella storia della conquista del “Nuovo Mondo”, mi posi sempre una domanda: furono davvero tutti avventurieri senza pietà? Oppure vi furono altre storie celate e lasciate cadere nel dimenticatoio, oscurate dal mito della “Leggenda Nera” che adornò la storia della duplice monarchia castigliana e aragonese – spagnola nel titolo solo dal 1715 -, elevata dalla propaganda illuminista a verità incontestabile dal XVIII secolo, e che solo da poco la storiografia ha iniziato a rivalutare. Di qui la riscoperta di una delle figure più affascinanti dell’universo dei conquistadores, oggi non tra le più note, ma non per questo meno importante: Álvar Núñez detto “Cabeza de Vaca”. Leggi il resto di questo articolo »

Romania , Bucharest, Palace of the Parliament 17-18 October 2012 Congresso del PPE, Bucarest – EPP Statutory Congress – Workshop “A Democratic Government for Europe”

 

Romania , Bucharest, Palace of the Parliament 17-18 October 2012 Congresso del PPE, Bucarest – EPP Statutory Congress – Workshop “A Democratic Government for Europe”

 

Congresso del PPE – EPP Statutory Congress

Workshop “A Democratic Government for Europe”

Romania , Bucharest,  Palace of the Parliament 17-18 October 2012

The answer is

 

more Europe!

 

Bucharest , Romania, 17 October 2012,

Bucarest, Roumanie, 17 octobre 2012 Leggi il resto di questo articolo »

LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELL'UNIONE EUROPEA. di Borgognone Paolo*

Vladimir Vladimirovic Putin, presidente della Federazione russa, è attualmente il politico [...]

SANTA MARTA: “QUELLA PERSECUZIONE ‘EDUCATA’ TRAVESTITA DI MODERNITA' E PROGRESSO”.*

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SUL PARTITO CATTOLICO. di Francesco Mario Agnoli

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LA LEZIONE DI BRUXELLES. di Adolfo Morganti.

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CULTURA E POLITICA NEL MONDO MUSULMANO DI OGGI. di Franco Cardini

Altro che “aureo libretto”, come si sarebbe detto una volta. Il libro che vi consiglio di legg[...]

 
novembre: 2012
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