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Archivio di ottobre 2012

SANTA LUCILLA DA ROMA, UNA LUCE NELLA “NOTTE DELLE STREGHE”. Di Nicolò Dal Grande

Il battesimo di Santa Lucilla, Jacopo Da Ponte, detto il Bassano (1575 c.)

Ottobre, mese della vendemmia e delle colorate giornate autunnali, volge al termine. Il suo crepuscolo spalanca le porte alle uggiose e malinconiche giornate di Novembre, condite dal freddo vento che annuncia la prossima venuta dell’inverno.

Vuole la tradizione che l’undicesimo mese abbia il proprio incipit nella celebrazione di due importanti ricorrenze cattoliche; il festoso 1 Novembre, dedicato all’esaltazione della gloria di Tutti i Santi, e il più rispettoso 2 Novembre, giorno dedicato alla commemorazione dei defunti.

Feste un tempo attese e onorate in tutta Italia. Rammento le lunghe passeggiate di quand’ero ragazzino, intento a spostarmi tra una bancarella e l’altra, magari sotto le prime piogge, alla ricerca del conforto di qualche caldarrosta e in genere dopo la celebrazione della Santa Messa. Guardo con nostalgia a quei giorni lontani, parte di quel “piccolo mondo” che tanto a cuore stava a Guareschi, oggi sempre più relegati negli scrigni del dimenticanza. Leggi il resto di questo articolo »

QUANDO VOTARE SARA’ INUTILE: CITTADINANZA EUROPEA ATTIVA, UN’UTOPIA? di Massimiliano Morganti

“Il proiettile tanto atteso gli si stava finalmente piantando nel cervello…Ci aveva messo quarant’anni per capire quel sorriso che si celava dietro quei baffi neri. Quale volontario e ostinato esilio da quel petto amoroso! Due lacrime maleodoranti di gin gli sgocciolarono ai lati del naso. Ma tutto era a posto adesso, tutto era a posto, la lotta era finita. Era riuscito a trionfare su se stesso. Ora amava il Grande Fratello”

George Orwell, 1984

 

La recente esperienza del “governo tecnico” ha sollecitato alle menti dei più una sistematica quando inquietante riflessione “se le decisioni le prendono degli “esperti”, la rappresentanza elettiva è un costo inutile ed uno spreco” o ancora “Per quale motivo dovrei affannarmi per fare valere le mie ragioni attraverso i canali elettivi o dell’associazionismo, se vi sono persone più dotte di me che se ne occupano” Se non si può negare come la politica stia dando di sé un macabro spettacolo, dilaniata com’è dai più abbietti scandali e afflitta da ruberie che farebbero disgusto alla banda bassotti, va detto che una certa categoria di “illuminati” sta agilmente cogliendo questa palla al balzo per spogliare progressivamente la legittimità degli amministratori eletti tutti. Leggi il resto di questo articolo »

HALLOWEEN: L’ANTIFESTA DA BOICOTTARE di Luca De Netto

Chissà cosa potrebbero pensare tutte  quelle mamme alla moda che vestono i propri ignari pargoli da streghe o da scheletri, o quegli imbecilli (nel senso etimologico di in-belli, non adatti per la guerra, culturale s’intende) che la sera del 31 di ottobre si imbacuccano per partecipare a commerciali ed americanizzati party di Halloween, se sapessero di essere da un lato strumenti  e dall’altro testimoni di qualcos’altro. Ma diciamoci la verità: è difficile che qualcuno si vada a porre un problema del genere, nonostante da diverso tempo la Chiesa Cattolica abbia lanciato una sorta di allarme sulla celebre festa americana.[1]

Non vogliamo assolutamente entrare in un ambito, quello teologico e quello della cura della salus animarum, che non possiamo affrontare perché di altrui competenza, e che dunque non possiamo indicare se sia giusto o meno. Si può invece provare a dare una lettura del fenomeno da un punto di vista che si potrebbe definire, con le dovute cautele, di natura antropologica. Pensiamo dunque a questi locali agghindati, alle zucche,  alle candele, ai travestimenti: insomma, un vero e proprio mix di mondanità importata da oltreoceano. Ma possibile che un qualcosa di così apparentemente estraneo abbia prese piede con tale facilità anche tra i giovani della vecchia Europa? Leggi il resto di questo articolo »

La bilancia geopolitica. Le elezioni periferiche che segnano gli equilibri. Di Marcello Ciola

M. Saakashvili

L’autunno caldo è già iniziato. Si sta esaurendo. È stato multiforme, acefalo, globale. Ha prodotto dei frutti. Una delle forme che ha assunto è stata l’ondata di proteste di studenti, lavoratori, esodati, disoccupati e tartassati che ha scosso l’Europa, premio Nobel per la pace che non si è dimostrata, non si sta dimostrando e difficilmente si dimostrerà capace di garantire ai propri cittadini pace sociale.

C’è un aspetto di questo autunno caldo che è stato meno avvertito dai cronisti italiani della politica estera. Esso si è manifestato fuori dall’Unione Europea e non solo in Siria. Si tratta di un caldo autunno geopolitico che ha visto protagonisti tre Stati, lontani tra loro, ma importanti per gli equilibri regionali e globali: Venezuela, Montenegro e Georgia. Leggi il resto di questo articolo »

La leggenda del santo imperatore. di Alessandro Beltrami (Da Avvenire)

«Primus imperatorum credidit. Il primo tra gli imperatori a credere, e agli altri principi lasciò l’eredità della fede». È il ritratto che di Costantino fa Ambrogio mezzo secolo dopo la morte dell’imperatore. Un’immagine che si è amplificata nella storia, trasformata e persino cavalcata: sull’«eredità» materiale garantita dalla celebre Donazione, smentita filologicamente da Lorenzo Valla nel 1440 (e appena ripubblicata da La Vita Felice), la Chiesa aveva fondato il diritto del suo potere temporale. E proprio cercare di ricostruire e separare il Costantino della realtà e quello della leggenda è l’intento della mostra che si apre oggi a Palazzo Reale a Milano.

Vorremmo scrivere nella città e nel settimo centenario del cosiddetto «Editto di tolleranza» che diede libertà di culto ai cristiani in tutto l’impero e costituì la base per la trasformazione del cristianesimo in religione ufficiale. Ma uno dei primi «miti» sfatati da Costantino 313 d.C., curata da Paolo Biscottini (e il Museo Diocesano di Milano è infatti ideatore e produttore della mostra. Catalogo Electa) e da Gemma Sena Chiesa, riguarda proprio quell’evento: che, dimostra Arnaldo Marcone in catalogo, non avvenne a Milano e nemmeno in quell’anno ma si trattò di una serie di «decreti attuativi» di Costantino di un editto promulgato da Galerio (che la vulgata vuole sanguinario persecutore) nel 311 a Tessalonica. Leggi il resto di questo articolo »

IL FUOCO, IL SOLE, IL SIMBOLO: PER RISCOPRIRE L’IMPORTANZA DEL CAMINETTO. di Luca De Netto

Con l’arrivo della Festa Cattolica di Ognissanti  – coincidente, di fatto, con l’antica festività pagana di Samhain – l’autunno, almeno dal punto di vista astronomico, è al suo apice. Da ciò, si comprende come non sia stato un caso il fatto che antiche culture abbiano scelto proprio la notte tra il 31 ottobre ed il 1° novembre al fine di celebrare, attorno a grandi falò, insieme all’ultimo raccolto, la natura morente ed il prevalere del freddo e del buio. Del resto, specularmente, tra il 30 aprile ed il 1° maggio, i fuochi di Belthane segnalavano l’apogeo della primavera e, quindi, l’annuncio dell’estate.

Fuochi, appunto. Perché il fuoco, per le culture tradizionali, è stato da sempre l’elemento che ha caratterizzato i momenti salienti dell’anno, dai solstizi agli equinozi. E questo, per una ragione semplicissima: il fuoco scalda, protegge, difende, illumina, purifica. Ma il fuoco, proprio per queste sue caratteristiche, diventa, nel mondo antico, il surrogato del Sole, l’astro per eccellenza, fonte di vita e di sostentamento, perno cosmico del cerchio sacro dell’anno che sempre ritorna. Leggi il resto di questo articolo »

CORRUZIONI E RIMEDI. di Francesco Mario Agnoli

Sembrava che il federalismo  potesse esser la soluzione  se non di tutti di molti dei mali che affliggono la Repubblica. Perfino un  partito sostanzialmente giacobino e, quindi,  centralista come il Pd vi si era convertito  tanto che  nel  giugno 2001, a fine legislatura (era presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi e presidente del consiglio Giuliano Amato)  apportò rilevanti modifiche  al titolo V della Costituzione  (“Le Regioni, le  Province, i Comuni”) nel senso di attribuire nuovi importanti poteri agli enti locali, in particolare alle  Regioni.

Adesso, di fronte allo scandalo delle spese folli dei  consiglieri regionali della Regione Lazio (e i sospetti  su quelli di altre  Regioni) il vento è cambiato e sull’onda dello  sdegno  dei cittadini, il governo dei tecnici sembra propenso a nuovi interventi sul titolo V, ma in  senso riduttivo per le autonomie. Se è  davvero così  l’Italia imboccherebbe una strada opposta a quella  della maggior parte dei  paesi europei.  Perfino la Francia  ha attenuato il suo tradizionale centralismo, la Germania è federalista da sempre, in Spagna e in Gran Bretagna  l’autonomia concessa alla Catalogna e alla Scozia sfiora l’indipendenza  fino a sembrarne l’anticamera. Leggi il resto di questo articolo »

I FOLLI PENSIERI DI ERASMO

I FOLLI PENSIERI DI ERASMO DA ROTTERDAM -19-

 

IL PEGGIO NON HA MAI FINE – L’attore inglese Rupert Everett, omosessuale e gay dichiarato ha affermato, di non riuscire “a pensare a niente di peggio che essere cresciuto da due padri”. Potrebbe esserci quanto meno l’equivalente: essere cresciuto da due madri.

 

I TIFOSI DEL FISCO – I mafiosi partecipano sempre in buon numero alla manifestazioni  contro la mafia esibendosi fra i più accaniti. Allo stesso modo evasori  ed elusori sono in prima fila a richiedere l’introduzione di una patrimoniale.

 

RISERVE -  Bersani, che già si sentiva, investito del ruolo di prossimo presidente del consiglio è rimasto basito alla notizia  della disponibilità di Monti ad un secondo incarico e della entusiastica adesione di Casini, suo potenziale  alleato nel governo di centro-sinistra prossimo venturo. Ha abbozzato dicendo che spetterà al centro-sinistra governare il paese, ma che Monti resta una riserva della Repubblica. Ben inteso, le riserve restano in panchina.

 

L’UNITA’ D’ITALIA -  40 impiegati pubblici a Trieste e 13 a Palermo incriminati per  assenteismo e truffa. Da Trieste in giù…

 

PENATI, LUSI, FIORITO ECC. – “Non c’è niente da fare,  per vivere un po’ bene  bisogna vendere l’anima”. In Italia, naturalmente. L’ha scritto in “Vino e pane” Ignazio  Silone. Era l’Italia fascista del 1938. Settant’anni dopo è cambiata la forma dei contratti.  Il commercio delle anime continua.

 

I SUCCESSI DEL GOVERNO MONTI -  “Rischio Calcolato” (blog di politica attualità e cultura) fornisce i seguenti dati  comparativi fra il governo Monti e i precedenti governi politici di centro-destra e di centro-sinistra,  questi ultimi accomunati  da una perdita di Pil dell’ 1% all’anno salita al 2% col governo tecnico, che in pochi mesi ha anche aumentato il tasso di disoccupazione rispetto alla media europea dell’1,5% mentre perfino  Prodi e Berlusconi erano riusciti a scostarsene in positivo con un pur modesto miglioramento annuo dello 0,1%. Quanto al debito pubblico,  il differenziale di rapporto tra Debito e Pil rispetto alla media europea, ridotto  nel corso degli ultimi cinque anni  dal 53% al 38%, con Monti è risalito dello 0,2%. Ugualmente, anzi peggio,  è andata con l’inflazione che in Italia  nel periodo 2006-2011 era  pari e addirittura inferiore a quella europea ed ha avuto invece nel 2012 un fortissimo incremento soprattutto per effetto dell’aumento dell’IVA e delle accise sui carburanti voluto dal governo tecnico. Infine il dato più drammatico, quello della produzione  industriale, che già pessimo con i governi politici degli ultimi 15 anni ( -1,3% rispetto alla media europea) è precipitato con Monti addirittura ad un disastroso -5,3% . Con tutto questo, frastornati  dalla disinformazione dei mass-media e disgustati dal malcostume dei politici,  più del 50% degli italiani vuole un Montibis. Anche l’apparenza  ha il suo peso, ma l’eleganza british non è tutto.

 

OCCIDENTE – In Usa si chiamano lobbies. In Italia cosche.

 

L’ECONOMIA DAL ’68 ALLA GLOBALIZZAZIONE – “Alla fine degli anni ’60 giovani borghesi acculturati dicevano che avrebbero cambiato il mondo, così noi operai avremmo avuto una vita migliore. Per noi non cambiò nulla, loro distrussero il sistema scolastico, la moralità pubblica, però andarono al potere (molti, imbolsiti, ci sono tuttora). Poi ci convinsero che dovevamo consumare di più, dovevamo comprare, comprare. Obbedimmo. Non era più possibile con i nostri salari comprare? Nessun problema, avremmo comprato prodotti orientali, costavano meno, erano identici. La globalizzazione del commercio divenne un valore, dissero: “facciamo vivere meglio miliardi di poveracci (chi perse il lavoro si sentì più buono)”.  (Riccardo Ruggeri)

 

UN GIUDIZIO SUL GOVERNO MONTI – “Il fatto certo è quindi che questo governo è solo l’anticamera della completa dipendenza italiana. Esso crea sconquasso, confusione, sbandamento, impoverimento, prospettiva di ulteriore peggioramento della situazione (vedi sopra i dati di Rischio  Calcolato). Nel contempo, non gioca nell’ambito delle contraddizioni tra poli, ma cerca di alimentare (non da solo evidentemente) i contrasti in sede europea in modo da favorire le manovre, appunto elastiche, dell’attuale strategia statunitense mirante al caos come semplice transizione alla completa subordinazione della nostra area in vista della futura conflittualità, sempre più acuta, tra i poli in formazione. Nel caso della creazione del caos in Europa (con particolare riguardo al “casino” Italia), si mira soprattutto al conflitto con la Russia. L’Italia del ventennio passato – con qualche minore “velleità” di Berlusconi (quasi sicuramente “interessata”) – non serve in pratica più alla (neo)strategia statunitense. Tuttavia, non è ben chiaro se, a parte il gran caos (e squasso sociale) creato a bella posta, vi sia un disegno preciso circa le prossime mosse da compiere”. (Gianfranco La Grassa, 4 ottobre 2012).

Francesco Mario Agnoli

Santa Ildegarda e san Giovanni d’Avila dottori della Chiesa



(di Cristina Siccardi) Vescovi e parroci in queste settimane avrebbero dovuto parlare di due figure che Benedetto XVI proclamerà il 7 ottobre Dottori della Chiesa: santa Ildegarda di Bingen (Bermersheim vor der Höhe, 1098 – Bingen am Rhein, 17 settembre 1179) e san Giovanni d’Avila (Almodóvar del Campo, 6 gennaio 1499 – Montilla, 10 maggio 1569). Invece, la maggior parte, tace. Eppure si tratta di campioni che hanno insegnato con geniale valore e doti soprannaturali che cosa sono, Vangelo, dottrina, teologia. Nessuno di loro è venuto a compromessi con il mondo.

Illuminati dallo Spirito Santo, ognuno con un proprio stile e con una propria spiritualità, tutti hanno avuto un solo obiettivo: ragionare sulle realtà divine ed entrare nel piano della Salvezza per decifrarlo, chiarirlo, illustrarlo, rendendolo comprensibile all’anima e all’intelletto. Ogni loro parola è scaturita dalle loro menti per glorificare Dio, per tutelare l’uomo eternamente, per indirizzare gli uomini di Chiesa sulle autentiche vie della Verità.

Ildegarda, chiamata «la Sibilla del Reno», scrisse di teologia, di filosofia, di morale, di agiografia, di scienza, di medicina, di farmacologia, di cosmologia; compose liriche, eccelsa musica ed intrattenne un fitto scambio epistolare con numerosi corrispondenti di tutta Europa, compresi Pontefici, re e imperatori. Eppure ella si definiva «indocta» e attingeva le sue mirabili conoscenze ad una ricchissima cultura infusa attraverso visioni mistiche. Scrisse sempre in latino, pur non avendolo mai studiato. Il ruolo di Ildegarda, che fondò la splendida abbazia di Rupersberg, fu quello di intermediaria fra Cielo e terra, di colei che parla non per propria volontà, ma per bocca della Vivente Luce, quella Luce che le trasfuse la Sapienza e che vide già a tre anni.

Questa umile e malatissima monaca benedettina, entrata in convento a 8 anni e prese i voti perpetui a 15, ebbe ordine dal Signore di parlare e di scrivere. Con i suoi consigli, con i suoi severi e rigorosi ammonimenti indicò la via, anche agli uomini di Chiesa, del ben operare. È rimasto il Riesenkodex (tomo manoscritto, che pesa 15 chili, conservato nella Landesbibliothek di Wiesbaden, compilato fra il 1180 e il 1190) a sigillare, oggi, il suo dottorato. Tre i suoi trattati teologi: SciviasLiber vite meritorumLiber divinorum operum. Ildegarda, che il 10 maggio di quest’anno ha ricevuto la canonizzazione equipollente (il Papa ha riconosciuto la sua secolare fama di santità), parlò degli errori e dei peccati del clero, della crisi della Chiesa con la forza di chi è stato direttamente incaricato da Dio di contribuire alla costruzione delle mura della Città Celeste.

 

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