La crisi è solo una scusa per colpire i poveri di Paul Krugman

«Il tempo giusto per le misure di austerità è durante un boom, non durante la depressione». Questo dichiarava John Maynard Keynes 75 anni fa, e aveva ragione. Anche in presenza di un problema di deficit a lungo termine (e chi non ce l’ha?), tagliare le spese quando l’economia è profondamente depressa è una strategia di auto-sconfitta, perché non fa altro che ingrandire la depressione. Allora come mai la Gran Bretagna sta facendo esattamente quello che non dovrebbe fare? Al contrario di paesi come la Spagna, o la California, il governo britannico può indebitarsi liberamente, a tassi storicamente bassi. Allora come mai sta riducendo drasticamente gli investimenti, ed eliminando centinaia di migliaia di lavori nel settore pubblico, invece di aspettare che l’economia recuperi? Continue reading

Il puzzle siriano di Franco Cardini

Credo che ormai le incaute speranze e i più ancor incauti entusiasmi per le cosiddette “primavere arabe” si siano più o meno volatilizzati.

Il colpo decisivo ad esse è stato inferto da quel che è emerso (ma purtroppo era noto anche da prima) a proposito di Gheddafi: tiranno a lungo tollerato e perfino adulato dagli occidentali,  finché non ci si è cominciati ad accorgere che il decisivo intervento della NATO contro di lui si era concretizzato da quando egli aveva cominciato a intralciare gli interessi francesi e britannici in Libia, mentre nel continente africano stava lavorando per opporsi alle speculazioni di alcune multinazionali nei lucrosi campi dell’acqua e della telefonia. Continue reading