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Archivio di agosto 2011

“Il vero deficit è dei valori” di Massimo Fini

In un articolo pubblicato sul Corriere il 17 agosto (“Il vero disavanzo delle democrazie”) il settantenne Ernesto Galli della Loggia, docente di Storia contemporanea all’Università Vita-Salute del San Raffaele (curiosa parabola per uno che era partito comunista e si è scoperto, al momento opportuno, liberale e forse anche pio), storico che non ha mai scritto un libro di storia, risvegliandosi da un letargo durato quasi mezzo secolo, da quando era un giovane e promettente collaboratore dell’Einaudi, scopre che il deficit dei sistemi democratici sta nella loro mancanza di valori o, per usare il suo linguaggio contorto, nella loro “unidimensionalità economicista”. Geniale. Leggi il resto di questo articolo »

19/08/1809, don Marini fucilato a Vicenza dalle orde napoleoniche di E. Beggiato

19 agosto 1809, don Giuseppe Marini fucilato a Vicenza dalle orde napoleoniche

Don Giuseppe Marini, chi è costui? Immagino che ben pochi saranno in grado di rispondere al quesito di stampo manzoniano.
Don Giuseppe era un giovane cappellano di ventinove anni, di Carrè (provinc ia di Vicenza, diocesi di Padova) che fu fucilato il 19 agosto 1809 a Vicenza dalle orde napoleoniche.
Ecco quanto scrive il Tornieri nelle sue Memorie:
“1809, 19 agosto….Giorno infaustissimo per essersi, per la prima volta in Vicenza, veduto fucilare un sacerdote. Questo atroce spettacolo si è eseguito questa mattina in Campo Marzo, un’ora dopo terza (le dieci circa). Ritornata la formidabile Commissione Militare alle sue missioni ha condannato ieri, e perciò furono fucilati questa mattina per la solita accusa di sollevazione, i seguenti: Don Giuseppe Marini d’anni 29 di Carrè sacerdote e capellano di Carrè, diocesi di Padova e Pietro Nicolati, d’anni 39, nativo dell’Ospedaletto di Valsugana di professione muratore.” Leggi il resto di questo articolo »

VACANZE SI… MA NON DAL PENSIERO! di Adolfo Morganti

CON L’AUGURIO DI UN SANO E FELICE AGOSTO!

Agosto, si sa, è tempo di ferie ed è sinonimo di vacanze. Eppure, il discorso non è così scontato come potrebbe apparire prima facie; almeno se non ci si vuole limitare ad un generico e sostanzialmente vacuo augurio.

Perché se è vero che ognuno di noi ha bisogno di periodi di “riposo”, non è poi così ovvio che la modernità “occidentale” riconosca – ed anzi abbia lasciato sopravvivere – quello che i latini chiamavano otium e che il Medioevo cristiano riuscì a trasformare in vita contemplativa.

Quello che infatti cerca mediamente oggi un lavoratore più o meno giovane – comunque figlio dei tempi – è il c.d. “svago”, o un generico e non ben definito “divertimento”.

Cosa naturale si dirà. Falso. Perché essi sono figli della modernità, così come lo è il concetto di “tempo libero”: tanto è vero, che quest’ultimo è stato fortemente promosso dai regimi totalitari al fine di costruire l’uomo nuovo anche nei momenti in cui l’essere umano non si adoperava sul lavoro.

Si obietterà che oggi non ci sono più, almeno in Europa, totalitarismi. Politicamente forse no, ma culturalmente siamo bombardati ogni giorno dalla dittatura della società dei consumi. Leggi il resto di questo articolo »

ANDERS BREIVIK O DELLA “TENTAZIONE MAURASSIANA” di Luigi Copertino

La recente vicenda dell’attentato di Oslo e della strage di Utoya necessita di qualche riflessione.

Solo alcune brevi considerazioni, suggerite all’istante, perché è evidente a tutti che l’attentatore è a lungo vissuto in un clima spirituale e culturale avvelenato da una neo-ideologia, quella che abbiamo imparato a chiamare “cristianista”, la quale riduce la fede ad uno strumento di lotta e di dominio politico.

E’, quello nel quale ha vissuto Anders Behring Breivik, il clima culturale artificiosamente creato da “atei devoti” e neoconservatori (anche nella loro versione teoconservatrice), per i quali il Cristianesimo sarebbe la religione dell’Occidente neo-liberista e come tale legittimante fondamento delle “nuove crociate” per la liberazione dell’Europa dal dominio islamico e l’esportazione globale della democrazia. Leggi il resto di questo articolo »

C’è del marcio, in Norvegia? di Luigi G. de Anna

Riduttivo pensare che il gesto a lungo preparato di Anders Behring Breivik sia solo un caso di follia

Non ci sono parole adatte a commentare quanto è successo a Oslo e Utøya. Col tempo sapremo meglio che cosa è accaduto, come è accaduto e perché è accaduto, ed anche se tutto questo, o parte di questo, poteva essere evitato. E’ probabile che affiorino responsabilità delle forze di polizia, infatti sembra impossibile capire come Anders Behring Breivik abbia potuto impunemente sparare per più di un’ora senza essere fermato.

Indubbiamente le forze dell’ordine dei Paesi nordici, compresa la Finlandia, non hanno l’esperienza, e forse neppure la preparazione, per affrontare emergenze di tipo terroristico. Qui l’Italia potrebbe servire da esempio e oltre a mandare i nostri Carabinieri in Afghanistan o in Iraq, potremmo mandarli anche a Oslo. Infatti qui i poliziotti sono disarmati, quindi anche se sull’isola fosse stato presente uno di loro (e non c’era) non avrebbe potuto fare molto per difendere i giovani. I Carabinieri italiani sono invece armati. In un caso del genere, mi conferma un amico ufficiale dell’Arma, sarebbero subito intervenute le pattuglie più vicine al luogo dell’attentato e contemporaneamente sarebbe stato allertato il reparto del GIS, attivo 24 ore su 24. Il quale, dotato di elicottero, sarebbe giunto sull’isola molto prima dell’ora e più impiegata dai poliziotti norvegesi, che nella capitale non dispongono neppure di un elicottero atto al trasporto di personale. Leggi il resto di questo articolo »

Erostrato o “impuro folle”? di Franco Cardini

Banalità del Male. E’ molto probabile che il trentaduenne Anders Behring Breivik, autore della terribile strage di Oslo, sia in realtà solo un piccolo insicuro mitomane affetto da quello che gli psicanalisti chiamano “il complesso di Erostrato”: da quell’Erostrato che nel 356 a.C. appiccò il fuoco al tempio di Artemide in Efeso allo scopo di essere ricordato in eterno per uno che aveva fatto “qualcosa di grande”, e che divenne l’”eroe” di un romanzo dell’illuminista Alessandro Verri (che si sarebbe poi convertito al cattolicesimo tradizionalista).

Desiderare di essere ricordato per qualcosa, per qualunque cosa: anche per qualcosa di negativo, tanto più che oggi, nella società dello spettacolo e dei consumi – lo ricorda bene Umberto Eco – col tempo il perché uno è diventato famoso si dimentica, ma la fama può invece restare. Si sta scavando nel passato di Breivik. Pare che, a detta di qualche suo conoscente, si tratti di un ex adolescente introverso e forse affetto da vari complessi, che a 19 anni dopo un viaggio degli USA si sarebbe sottoposto a un intervento di plastica facciale per acquistare “connotati piu virili” e avrebbe cominciato a vantare successi, ricchezza, conquiste femminili e cosi via. Leggi il resto di questo articolo »

Appunti sul fondamentalismo cristiano di Franco Cardini

A proposito dell’orribile massacro di Oslo, dopo le prime reazioni che, per sconcertate che fossero, sembravano mirare comunque tutte a una ricerca del colpevole negli ambienti del “terrorismo internazionale” (un’espressione che non vuol dir nulla, ma che negli ultimi tempi ha acquistato sempre più il senso di terrorismo di matrice fondamentalista islamica), la doccia fredda relativa alle prime notizie riguardanti l’assassino ha obbligato i media a far marcia indietro e a rimangiarsi le prime, affrettate diagnosi.

Non seguiamo il loro cattivo esempio: evitiamo di elaborare scenari fondati sul nulla, o almeno sul molto poco. Quel che per il momento si sa del trentaduenne Anders Behring Breivik, è che egli si definisce un conservatore e un difensore della civiltà cristiana, che ama la musica classica e i videogames, che il suo film preferito è 300, la pellicola parastorico-postmoderna nella quale alcuni skinheads sedicenti spartani affrontano le orde barbariche di fricchettoni sedicenti “orientali”. Leggi il resto di questo articolo »

Il nostro ultimo addio all’Imperatore di Adolfo Morganti

Sua Altezza Imperiale e Regia l’Arciduca Otto d’Asburgo, figlio primogenito del Beato Imperatore Carlo I d’Austria-Ungheria, Presidente d’Onore dell’Unione Paneuropea Internazionale, è morto il 4 luglio scorso, presso la propria magione bavarese, all’età di 98 anni.

Identità Europea, assieme alle altre Associazioni che ci aiutano ad organizzare l’Università d’Estate di San Marino ha immediatamente deciso di dedicare all’illustre figura dello scomparso il 16° Corso dela stessa, che si svolto da Venerdì 15 a Domenica 17 luglio 2011 sul tema “Europa 2011: il ritorno dei piccoli Stati. Autonomie, piccole patrie, processi di sussidiarietà”, nel corso del quale a più riprese diversi relatori hanno avuto la possibilità di ricordare e commentare il ruolo dell’Arciduca all’interno della grande storia dell’Europeismo novecentesco, ma anche nella storia più piccola del nostro lavoro di militanza e testimonianza culturale. Leggi il resto di questo articolo »

Iraq, la tragedia e la speranza di Andrea Tornielli

Il 2010 è stato l’anno peggiore per la comunità cristiana in Iraq. Lo denuncia l’organizzazione per i diritti umani in Iraq Hammurabi, riportata dall’agenzia Asianews. «Molti cristiani sono stati costretti a lasciare il Paese nel timore di uccisioni e violenze di ogni tipo».

Il bilancio delle vittime tra i cristiani negli ultimi sette anni, secondo Hammurabi, supera la 822 persone. 629 di loro sono stati assassinati per il fatto di far parte della minoranza cristiana. Altri 126 sono rimasti coinvolti in attentati di vario genere; altri ancora sono rimasti vittime di operazioni militari compiute dalle forze americane e irachene. Il 13% delle vittime sono donne. Fra le vittime cristiane del 2010 si contano 33 bambini, 25 anziani e 14 religiosi. Nell’anno 2010 Hammurabi registra 92 casi di cristiani uccisi e 47 feriti; 68 a Baghdad, 23 a Mosul e uno a Erbil. Leggi il resto di questo articolo »

LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELL'UNIONE EUROPEA. di Borgognone Paolo*

Vladimir Vladimirovic Putin, presidente della Federazione russa, è attualmente il politico [...]

SANTA MARTA: “QUELLA PERSECUZIONE ‘EDUCATA’ TRAVESTITA DI MODERNITA' E PROGRESSO”.*

Nella Messa mattutina, il Papa afferma che “le persecuzioni sono pane quotidiano della Chiesa”[...]

SUL PARTITO CATTOLICO. di Francesco Mario Agnoli

Lo riferisce La Croce quotidiana.it., adesso c’è anche un programma, ispirato alla Dottrina soci[...]

LA LEZIONE DI BRUXELLES. di Adolfo Morganti.

A botta calda e fumi ancora in aria. Mentre i canali radio bollono di analisi approssimative e di [...]

CULTURA E POLITICA NEL MONDO MUSULMANO DI OGGI. di Franco Cardini

Altro che “aureo libretto”, come si sarebbe detto una volta. Il libro che vi consiglio di legg[...]

 
agosto: 2011
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