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Archivio di giugno 2011

Liberalismo? Non è figlio del Cristianesimo di Luigi Copertino

Flavio Felice ha pubblicato di recente un interessante articolo sul quotidiano della CEI (1).In detto articolo il professor Felice sostiene l’ormai tesi da vulgata della conciliabilità tra Cristianesimo e liberalismo. Non solo: viene affermato che il secondo deriva dal primo. L’occasione è data al Felice dalla recensione critica, apparsa su Il Riformista del 25 maggio scorso, che Giuseppe Bedeschi ha fatto del libro di Luciano Pellicani “Dalla Città sacra alla città secolare” (Rubbettino).

Per il Bedeschi, come ci spiega il Felice: «La storia ci dice che la prima grande teoria, espressa dal mondo moderno, dei diritti inviolabili e imprescrittibili della persona, è stata elaborata da un pensatore profondamente cristiano, John Locke».

Qui, però, già c’è da rilevare un primo errore del Bedeschi e del Felice, che ne sostiene le tesi. Infatti, la prima grande teoria espressa dal mondo cristiano (non diciamo anche “moderno” perché la modernità in realtà si identifica con la post-Cristianità) dei diritti della persona fu elaborata dalla Scuola teologico-giuridica di Salamanca, nel XVI secolo, più di un secolo prima di Locke e due secoli e mezzo prima della Rivoluzione Francese. Solo che – e questo bisogno sottolinearlo con forza – l’elaborazione salmantina, la quale prendeva le mosse dal problema indio che la Chiesa e la Corona Asburgica spagnola si trovarono ad affrontare, aveva basi e quadro teologico-filosofico assolutamente diversi da quelli che, poco più in là, prevalsero per mezzo dei giusnaturalisti protestanti e laicisti, da Grozio a Locke, da Pufendorf a Rousseau. Leggi il resto di questo articolo »

E i comunisti presero la provetta

Uno degli episodi più esilaranti e geniali della contestazione del 1977 fu la comparsa nelle librerie di un volume Einaudi a firma di Enrico Berlinguer: Lettere agli eretici. Epistolario con i dirigenti della nuova sinistra italiana. Un falso di ottima fattura – prefazione di Giulio Einaudi, veste grafica identica a quella della collana Nuovo Politecnico, numero 99 – tanto che è facile trovarlo ancora nelle biblioteche catalogato per autore sotto il nome di Berlinguer. Fu ritirato dalla circolazione e ci furono strascichi legali. I libri di cui era annunciata l’uscita sulla quarta di copertina non videro (purtroppo) mai la luce: 100. Antonio Negri, La tutela del posto di lavoro durante i sommovimenti sociali. Considerazioni personali; 101. Umberto Eco, Trattato del saper scrivere di nulla; 102. Longo, Vidali, La soluzione finale della questione anarchica in SpagnaLeggi il resto di questo articolo »

Tante novità caricate sul sito di Historia Gruppo Studi Storici e Sociali Pordenone

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www.eurohistoria.eu

archivio video

PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA DI HISTORIA E DI IDENTITA’ EUROPEA CON INGRESSO LIBERO A GORIZIA NELL’AMBITO DI E’ STORIA (19-22 MAGGIO 2011)

archivio audio
TUTTA LA REGISTRAZIONE DELLA PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA DI HISTORIA E DI IDENTITA’ EUROPEA CON INGRESSO LIBERO A GORIZIA NELL’AMBITO DI E’ STORIA (19-22 MAGGIO 2011)

5. Gorizia, Sabato 21 maggio 2011, ore 11.00 nell’ambito di E’ Storia 2011, nei locali della mostra “Tra insorgenza e guerra civile: il Risorgimento italiano, un tempo da riscrivere” in via Diaz 5 Historia presenta A.Morganti “Tra insorgenza e guerra civile”

1. Introduzione Prof. Guglielmo Cevolin

2. Indirizzi di aluto Prof. Mauro Pascolini (Direttore del Centro Polifunzionale di Gorizia dell’Università di Udine)

3. Presentazione della mostra Dott. Adolfo Morganti (Presidente di Identità Europea)

4. Visita guidata della mostra Dott. Adolfo Morganti (Presidente di Identità Europea)

Perché lo sviluppo crea povertà di Edward Goldsmith

Lo sviluppo economico, nonostante i suoi devastanti effetti sulle società e l’ambiente, resta il principale obiettivo delle agenzie internazionali, dei governi nazionali e delle corporazioni transnazionali che sono naturalmente i suoi principali sostenitori e beneficiari. Ciò viene giustificato col fatto che solo lo sviluppo, e ovviamente il libero commercio globale che alimenta, può sradicare la povertà. Oggi quasi nessuno di coloro che occupano posizioni di comando sembra disposto a mettere in discussione questa tesi, sebbene non sia sostenuta da prove teoriche né empiriche, né serie.
Tanto per cominciare, si consideri che poco dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando il commercio mondiale e lo sviluppo economico erano davvero in atto, quello è aumentato di diciannove volte e questo non meno di sei volte – una performance senza precedenti. Appare evidente che se questi processi fornissero veramente la risposta alla povertà mondiale, allora questa dovrebbe ormai essere stata ridotta a poco più di un vago ricordo del nostro barbarico e sottosviluppato passato. Leggi il resto di questo articolo »

Paneuropean working group of the EPP-group

Dienstag, 7. Juni 2011, um 17.00 im Saal SDM S.3

einladen. Wir freuen uns auf den Besuch von

Herrn Prof. Dr. Dr.h.c. Felix UNGER
Präsident der Europäischen Akademie der Wissenschaften und Künste (Salzburg)

“EUROPA EINE SEELE EINHAUCHEN”

(DE/EN/FR+IT passiv)

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Dear Colleagues,

Herewith I would like to invite you to the next meeting of the Paneuropean working group of the EPP-group, which will take place on

Tuesday, 7th of June 2011 at 5.00 pm. in room SDM S.3.

We are pleased to welcome

Prof. Dr. Dr.h.c. Felix UNGER
President of the European Academy of Sciences and Arts (Salzburg)

“TO BREATHE A SOUL INTO EUROPE”

(DE/EN/FR+IT passive)

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Chers Collègues,

Par la présente, je vous invite à la prochaine réunion du groupe de travail Paneuropéen du groupe PPE, qui se tiendra à Strasbourg

le mardi, 7 juin 2011 à 17h00 dans la salle SDM S.3.

Nous nous réjouissons d’accueillir

Monsieur le Professeur Dr. Dr.h.c. Felix UNGER
Président de l’Académie européenne des Sciences et des Arts (Salzbourg)

“INSUFFLER UNE ÂME À L’EUROPE”

(DE/EN/FR+IT passif)

Paul Rübig

Cardini: «È la Madonna il nostro simbolo di libertà»

Tutto cominciò fra l’XI e il XII secolo. O meglio, tutto era cominciato da molto prima, da Betlemme o da Nazareth, o più ancora da Gerusalemme o da Efeso. Arrivò quindi la stagione dei Concilii e delle contese antiereticali: ad Efeso, in pieno V secolo, con scandalo ulteriore degli ebrei e con orrore dei nestoriani, Maria venne proclamata Theotokos, «Madre di Dio».

Come può Dio eterno, onnipotente, increato, avere una Madre? Eppure, da allora, si avviò il più tenero dei culti: Maria madre del Bambino, dell’Uomo crocifisso, Maria che ama, che gioca, che allatta, che nutre, che soffre. Le splendide icone greche ed orientali, che l’Occidente tardò a comprendere e a imitare, accanto alla Signora nella maestà del trono o in piedi sulla falce lunare e adorna di stelle come Padrona dell’universo, insegnarono la tenerezza di questa ragazza-madre che vezzeggia il Bambino, che attraverso di Lui indica la via ai fedeli, che intercede presso di Lui per tutti noi, unica a poter mitigare nei casi estremi la sua ira: refugium peccatorum.
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Università d’Estate 2011

Il ritorno dei piccoli stati: autonomie, piccole patrie, processi di sussidiarietà

XVI CORSO 15/17 LUGLIO 2011

Antico Monastero di Santa Chiara -  S.Marino Città

info: segreteria@identitaeuropea.it

www.identitaeuropea.it

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LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELL'UNIONE EUROPEA. di Borgognone Paolo*

Vladimir Vladimirovic Putin, presidente della Federazione russa, è attualmente il politico [...]

SANTA MARTA: “QUELLA PERSECUZIONE ‘EDUCATA’ TRAVESTITA DI MODERNITA' E PROGRESSO”.*

Nella Messa mattutina, il Papa afferma che “le persecuzioni sono pane quotidiano della Chiesa”[...]

SUL PARTITO CATTOLICO. di Francesco Mario Agnoli

Lo riferisce La Croce quotidiana.it., adesso c’è anche un programma, ispirato alla Dottrina soci[...]

LA LEZIONE DI BRUXELLES. di Adolfo Morganti.

A botta calda e fumi ancora in aria. Mentre i canali radio bollono di analisi approssimative e di [...]

CULTURA E POLITICA NEL MONDO MUSULMANO DI OGGI. di Franco Cardini

Altro che “aureo libretto”, come si sarebbe detto una volta. Il libro che vi consiglio di legg[...]

 
giugno: 2011
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